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Il notiziario ERF – marzo/aprile 2025

Su questo numero: “vision zero”, la UE punta a zero vittime stradali entro 2050. Segnaletica chiara, cruciale per ADAS e sicurezza. ERF crea check-list digitale per ispezioni rapide. “Safe System”, un approccio integrato per la sicurezza in strada.

L’IMPORTANZA DI UNA SEGNALETICA ADEGUATA

Una segnaletica stradale ben curata e visibile è fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti della strada, sia umani che tecnologici. Non solo i conducenti, ma anche i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) dipendono da una segnaletica chiara e correttamente posizionata per interpretare correttamente l’ambiente circostante.

Per questo motivo, gli esperti del gruppo di lavoro ERF (European Road Federation) sulla segnaletica stradale hanno sviluppato una check-list per la rapida ispezione dei segnali stradali. Questa lista di controllo, scaricabile gratuitamente dal sito dell’ERF, rappresenta uno strumento pratico per le autorità competenti, da integrare nei processi di verifica e ispezione della sicurezza stradale.

Convertita in un’applicazione mobile, questa lista di controllo digitale può anche generare automaticamente rapporti completi di immagini e dati di geolocalizzazione, facilitando ulteriormente l’ispezione sul campo e il monitoraggio continuo della rete stradale.

 

1. Copertina della check list ERF
LA STRADA PER AZZERARE GLI INCIDENTI MORTALI

L’iniziativa “Vision Zero”, che punta a eliminare completamente le vittime della strada entro il 2050, è una delle principali priorità della Commissione Europea nell’ambito della sicurezza stradale.

L’Unione Europea ha ottenuto importanti successi nel ridurre il numero degli incidenti mortali: dal 2001 al 2021, le vittime sono passate da 51.400 a 19.800, con una riduzione sostanziale che ha segnato il primo decennio. Tuttavia, i progressi si sono stabilizzati negli ultimi anni, e nel 2021 si è registrato un aumento del 6% degli incidenti mortali rispetto al 2020. Questi dati evidenziano la necessità di intensificare gli sforzi per garantire che gli obiettivi stabiliti per il 2030 e il 2050 vengano raggiunti. Nel 2017, il Consiglio dell’Unione Europea, con la dichiarazione della Valletta, ha invitato la Commissione a promuovere nuove iniziative politiche per il periodo 2020-2030, concentrandosi sulla riduzione dei decessi e sul miglioramento della sicurezza degli utenti vulnerabili, come pedoni, ciclisti e motociclisti.

La Commissione Europea ha quindi confermato l’ambizioso obiettivo di ridurre del 50% il numero delle vittime della strada entro il 2030, rispetto ai dati del 2019, con l’intenzione di raggiungere “Vision Zero” entro il 2050. Una relazione pubblicata dalla Corte dei conti europea nel marzo 2024 ha riconosciuto i progressi ottenuti nella sicurezza stradale, ma ha anche evidenziato che per raggiungere questi obiettivi servono sforzi maggiori.

È necessario che gli Stati membri adottino un approccio più rigoroso al “Safe System”, il sistema sicuro di sicurezza stradale, che include un insieme di misure integrate che mirano a ridurre il rischio di incidenti mortali e gravi lesioni.

2. Vittime della strada nell’UE suddivise per tipo di utenti della strada nel 2021
IL SISTEMA SICURO E L’IMPORTANZA DELLA SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE

La sicurezza stradale non dipende solo dai veicoli più sicuri o da un comportamento più responsabile degli utenti della strada. Un altro elemento cruciale riguarda la gestione e la sicurezza delle infrastrutture stradali, che rappresentano un aspetto essenziale nell’approccio globale del “Safe System”. La Direttiva 2008/96/ CE, che regola la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, si integra con l’approccio europeo e impone alle autorità competenti di effettuare valutazioni di impatto sulla sicurezza stradale in tutte le fasi della progettazione, costruzione e modifica delle strade. Un ulteriore aggiornamento della direttiva, la (UE) 2019/1936, è stato adottato nel novembre 2019, stabilendo obblighi più stringenti per gli Stati membri. Nel gennaio 2023, la Commissione Europea ha pubblicato linee guida specifiche sulla metodologia di valutazione della sicurezza delle infrastrutture stradali, fornendo supporto agli Stati membri nel rispettare gli obblighi della Direttiva 2019/1936.

Tra i punti chiave di queste linee guida, si sottolinea l’importanza di considerare la segnaletica stradale come parte integrante della valutazione della sicurezza a livello di rete. In particolare, si suggerisce di prestare attenzione alla collocazione strategica dei segnali, soprattutto in punti critici come le intersezioni e le curve, nonché alla loro leggibilità.

3. Gli obiettivi di sicurezza stradale dell’UE dal 2001
ADAS E IL RUOLO DELLA SEGNALETICA

I sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) stanno diventando sempre più comuni nelle automobili moderne, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale. Gli ADAS utilizzano tecnologie avanzate come sensori, telecamere e radar per assistere il conducente nel monitoraggio dell’ambiente circostante, rilevando ostacoli e potenziali rischi.

Tuttavia, affinché questi sistemi possano funzionare correttamente, è fondamentale che la segnaletica stradale sia ben visibile e facilmente interpretabile. Il gruppo di lavoro ERF sulla segnaletica stradale si impegna per garantire che i segnali siano posizionati in modo tale da essere ben visibili in tutte le condizioni: di giorno, di notte, in caso di maltempo e per rispondere anche alle esigenze di una popolazione che invecchia, che potrebbe avere difficoltà a percepire segnali meno chiari.

4. L’approccio del sistema sicuro dell’UE
UN APPROCCIO INTEGRATO PER LA SICUREZZA

L’approccio del “Safe System” dell’UE rappresenta un modello integrato che considera diversi aspetti della sicurezza stradale.

Questo approccio riconosce che, nonostante la tecnologia e l’educazione stradale possano ridurre significativamente il rischio di incidenti, non è possibile eliminarli completamente. Pertanto, si concentra sulla creazione di un sistema in cui gli errori umani non portano a conseguenze fatali o gravi. Gli elementi fondamentali di questo sistema includono:

  1. sicurezza dei veicoli: miglioramento delle caratteristiche di sicurezza dei veicoli, come i sistemi di frenata automatica e la tecnologia ADAS;
  2. sicurezza delle infrastrutture: progettazione e manutenzione di strade sicure e ben segnalate;
  3. sicurezza dell’utenza stradale: educazione dei conducenti e protezione degli utenti vulnerabili;
  4. sicurezza post-incidente: miglioramento dei sistemi di soccorso e assistenza immediata.

Per raggiungere questi obiettivi, è essenziale una governance rafforzata a livello dell’UE, che coordini gli sforzi tra gli Stati membri e promuova politiche più efficaci e coerenti in tutto il continente. Solo con un impegno congiunto e integrato sarà possibile garantire un futuro in cui le vittime della strada siano ridotte a zero.

 

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