La segnaletica stradale riveste un ruolo importantissimo nella sicurezza dei cittadini e nel corretto funzionamento della mobilità. Tuttavia, l’Italia si trova di fronte a una situazione allarmante riguardo alla condizione dei segnali stradali, che mette in discussione l’efficacia delle norme vigenti e la sicurezza degli utenti della strada. Secondo Assosegnaletica, oltre il 60% della segnaletica verticale nel Paese risulta fuorilegge per vari motivi, una percentuale che sale fino all’80% per la segnaletica orizzontale se si considerano le normative europee. Uno dei problemi principali è rappresentato dai cartelli obsoleti e deteriorati. Molti segnali presentano evidenti segni di usura, come scolorimento e crepe nella pellicola rifrangente, compromettendo così la loro visibilità e leggibilità. Nel caso della segnaletica orizzontale, bisogna considerare il ruolo cruciale che riveste nella sicurezza stradale, specialmente in un’epoca in cui i sistemi ADAS e i veicoli a guida autonoma sono sempre più presenti.
Tuttavia, l’utilizzo di materiali che, dopo pochi mesi, non soddisfano più i requisiti minimi di rifrangenza e luminosità stabiliti dalle normative europee compromette la visibilità sia per gli automobilisti sia per i sistemi di assistenza alla guida. È pertanto fondamentale innovare la segnaletica orizzontale, rendendola più duratura e altamente visibile. La manutenzione regolare risulterà essenziale per preservare l’efficienza nel tempo e garantire la sicurezza degli utenti. Oltre ai segnali fuori norma, la questione della durata dei cartelli stradali è altrettanto delicata. “La durata dipende dalla pellicola rifrangente utilizzata”, spiega il consigliere Mazzoni. “I cartelli realizzati con pellicola di classe 1 hanno una longevità di almeno sette anni, mentre quelli di classe 2, comunemente utilizzati per segnali critici come “stop” o “dare la precedenza”, possono durare almeno dieci anni. Alcuni segnali possono persino resistere più a lungo, ma non oltre il 10-20% della vita utile stimata”. L’assenza di una segnaletica adeguata non porta solo a disagi nella circolazione, ma può anche avere conseguenze legali in caso di incidenti gravi o mortali. “In tali circostanze, è possibile citare in giudizio l’ente responsabile per la manutenzione del segnale illegale”, afferma il rappresentante di Assosegnaletica.

“L’ente proprietario è responsabile non solo dal punto di vista economico ma anche penalmente”. Questa realtà insegna che la segnaletica stradale non è semplicemente un elemento decorativo delle strade, ma un fattore chiave nella prevenzione degli incidenti. Guardando al futuro, Assosegnaletica sottolinea che la priorità deve essere quella di valutare con precisione lo stato della segnaletica esistente. “Il primo passo è conoscere realmente il grado di deterioramento dei cartelli”, prosegue il portavoce. “Una volta fatta questa analisi, è fondamentale procedere a una manutenzione accurata e scrupolosa, in particolare per quanto riguarda i segnali considerati salvavita”.
La situazione della segnaletica stradale in Italia richiede quindi un intervento immediato e coordinato. L’evidente degrado dei cartelli e l’alta percentuale di segnaletica fuorilegge mettono a rischio la sicurezza stradale e devono essere affrontati con urgenza. Solo attraverso una gestione responsabile e una rinnovata attenzione alla manutenzione, sarà possibile garantire strade più sicure per tutti gli utenti e ridurre il numero di incidenti legati a una segnaletica inadeguata. La strada da percorrere è lunga, ma è imprescindibile per il benessere collettivo.
Il presente contributo è stato predisposto grazie alla collaborazione di Simone Gila – Ufficio Stampa Anima Confindustria
> Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti alla Newsletter mensile al link http://eepurl.com/dpKhwL e ricorda di seguirci anche sulla nostra nuova pagina Instagram <
