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Il Notiziario AIPSS

Aggiornamenti da parte dell'Associazione Italiana dei Professionisti per la Sicurezza Stradale, Organizzazione senza scopo di lucro con il mandato di migliorare la sicurezza di tutti gli utenti della strada

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Photo credit foto di sfondo: www.automoto.it

Campagne di ispezioni per la sicurezza stradale: presente e futuro

Nel 2019, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha avviato una prima campagna di ispezioni della sicurezza stradale sulle autostrade e strade italiane che fanno parte della rete europea TEN (Trans-European Network).

Tale campagna è relativa alla attuazione del D.Lgs. n° 35/2011 “sulla sicurezza della infrastrutture stradali”, e in ottemperanza dell’art. 6 “Ispezione di Sicurezza” del Decreto Legislativo stesso, dove con tale definizione si intende l’ispezione di Audit e Management della Sicurezza Stradale dell’infrastruttura, finalizzata alla verifica delle caratteristiche della strada che determinano la sicurezza e la regolarità del traffico stradale.

Il Decreto Legislativo costituisce il recepimento normativo italiano della Direttiva Europea 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali.

Occorre precisare che tale tipo di ispezioni è relativo alla sicurezza del tracciato stradale come tale: allineamento geometrico, ostacoli a bordo strada, dispositivi di contenimento, segnaletica, stato della pavimentazione, illuminazione, ecc..

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1. L’ispezione con videocamera munita di accelerometro e un localizzatore GPS con restituzione su cartografia satellitare Google (Fonte: Carlo Polidori)

Non comprende la verifica statica delle opere d’arte quali ponti e viadotti né l’esame delle gallerie: questo tipo di ispezioni analizza queste opere solo in funzione del loro tracciato stradale, mentre altri tipi di verifiche sono previsti da differenti Normative.

La rete TEN italiana è stata quindi suddivisa in tratti affidati ad un certo numero di professionisti qualificati inseriti in un apposito elenco del Ministero che hanno eseguito l’incarico in un periodo compreso tra Giugno e Dicembre 2019.

In attesa dei risultati ufficiali di tale campagna, che potrà fornire un quadro dello stato della sicurezza delle principali direttrici stradali in Italia, si deve comunque considerare che la rete TEN nel nostro Paese è costituita quasi totalmente da autostrade, cioè dai tipi di strade con in genere il più elevato livello di sicurezza, come dimostrato dalle analisi della incidentalità.

A questo proposito, si rimanda all’infografica ISTAT pubblicata sul fascicolo n° 137 Settembre/Ottobre 2019 a pag. 222, dove viene mostrato come autostrade e raccordi autostradali contino solo per il 5,4% della totalità degli incidenti stradali.

Una importante novità si profila comunque all’orizzonte: infatti, un sostanziale processo di revisione da parte della Commissione Europea ha portato a diverse modifiche ed emendamenti alla Direttiva 2008/96/CE citata in precedenza.

Tali modifiche sono state apportate tramite la nuova Direttiva (UE) 2019/1936 e dovranno essere recepite ed attuate dagli Stati Membri dell’Unione Europea entro il 27 Dicembre 2021.

Una delle principali novità introdotte dalla nuova Direttiva è costituita dalla estensione, sia pur limitata, del campo di applicazione: infatti, oltre alla rete TEN, tale campo comprende anche “altre autostrade e strade principali”, quindi con la possibilità di includere strade con più alti tassi di incidentalità, rendendo maggiormente efficaci le ispezioni di sicurezza stradale.

Viene data facoltà a ciascuno Stato membro di escludere alcune strade principali considerate a basso rischio, così come di includere strade secondarie che vengano considerate particolarmente pericolose.

Questa modifica ha una enorme importanza perché, mentre fino ad ora la lista delle strade da ispezionare era “bloccata”, ora sarà possibile aggiungere a tale lista (la cui parte “fissa” viene comunque ulteriormente estesa) le strade, anche secondarie, che presentino elevata incidentalità.

Una prima conseguenza di tale modifica consiste nel fatto che verrà coinvolto un maggior numero di soggetti pubblici: mentre la rete TEN italiana è gestita da Concessionari autostradali e da ANAS, alcune delle strade considerate nella “limitata estensione” sono gestite da Regioni: qualche strada particolarmente problematica potrebbe essere anche di competenza provinciale.

Questo comporterà la necessità di un approccio uniforme a livello nazionale su cui torneremo in seguito con un prossimo articolo; la nuova Direttiva comunque contempla (paragrafo 5 dell’art. 5) che la Commissione Europea fornisca “orientamenti circa la metodologia da applicare per svolgere valutazioni periodiche della sicurezza stradale”.

Sicurezza stradale
2. Il frontespizio della nuova Direttiva (UE) 2019/1936

Una seconda novità è costituita dall’obbligo di rendere pubblico sia l’elenco delle strade analizzate che la loro classificazione in base ai differenti livelli di sicurezza (almeno tre): l’elenco completo delle strade deve essere comunicato alla Commissione Europea che lo renderà pubblico, unitamente a eventuali successive modifiche.

Una ulteriore novità riguarda i cosiddetti “utenti vulnerabili della strada”, sostanzialmente pedoni e ciclisti, il cui tasso di mortalità negli ultimi anni è aumentato in proporzione agli altri utenti: diversi articoli della nuova Direttiva specificano come si debba tenere conto della loro sicurezza.

Gli Stati Membri dovranno garantire che la prima valutazione della sicurezza stradale su tutta la rete sia effettuata entro il 2024; le successive valutazioni, sempre su tutta la rete dovranno essere effettuate su base regolare, ma in ogni caso almeno ogni cinque anni.

Una sintesi delle modifiche introdotte viene descritta nel video del canale Youtube https://www.youtube.com/user/aecportal, mentre una analisi completa e dettagliata delle modifiche apportate dalla nuova Direttiva è disponibile sul sito AIPSS al link http://www.aipss.it/Direttiva_Ue-%202019-1936.html.

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