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Il D.Lgs. 35/2011 e lo standard ISO 39001

Strade e autostrade, ponti e viadotti: li percorriamo ogni giorno, facendo attenzione ai rischi alla guida. Talvolta, però, può capitare che siano le stesse infrastrutture a costituire dei seri fattori di rischio

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Le azioni di manutenzione ordinaria

La fase di attuazione degli interventi sarà condotta prevalentemente dall’Ente Gestore o Proprietario, mentre l’OC, attraverso gli Esperti da esso stesso individuati, si limiterà all’attività di controllo sui progetti.

Nel caso della manutenzione ordinaria è opportuno comunque ricordare che l’Ente Gestore/Proprietario ha piena autonomia nella gestione delle infrastrutture
di sua competenza, e quindi anche nell’attuazione degli interventi.

Nel rispetto dell’organizzazione e della pianificazione interna delle attività dell’Ente Gestore/Proprietario, l’OC avrà però il compito di monitorare l’attuazione degli interventi stessi perché vengano realizzati in tempi brevi.

Inoltre, se dalle risultanze delle ispezioni condotte dagli Esperti dovessero poi emergere carenze dello stato manutentivo, l’OC imporrà condizioni
e termini per l’attuazione degli interventi correttivi a cui l’Ente Gestore/Proprietario dovrà attenersi.

Per avviare gli interventi infrastrutturali minimi, ovvero interventi che non dovessero costituire “progetti di infrastruttura” o che non dovessero comportare modifiche di tracciato, sarà sufficiente che l’OC approvi la proposta dell’Ente Gestore.

La manutenzione straordinaria e la VISS

Diverso è il caso delle azioni di manutenzione straordinaria o dei nuovi progetti, situazioni che richiederanno modifiche sostanziali dell’infrastruttura.

In tal caso, si renderanno necessarie sia la valutazione economica degli interventi che la collaborazione tra Ente Gestore/Proprietario ed OC. Sempre nell’ottica di individuare interventi con il miglior rapporto benefici-costi (tale da ottenere la massima riduzione d’incidentalità in relazione alle risorse economiche impiegate), risulterà necessario che l’Ente Gestore/Proprietario fornisca all’OC le informazioni utili ad una stima economica attendibile degli interventi stessi.

In tali casi, l’Ente Gestore/Proprietario dovrà realizzare la VISS (Valutazione di impatto sulla sicurezza stradale) in fase di pianificazione e comunque anteriormente all’approvazione del progetto preliminare.

L’OC richiederà inoltre all’Ente di reperire le risorse necessarie, e valuterà con questo la coerenza dei progetti di infrastruttura allo studio con gli altri interventi pianificati e programmati sulla rete di competenza, al fine del corretto inserimento nella programmazione periodica e nel rispetto dei piani economico-finanziari del Gestore stradale.

Dopo aver verificato la loro compatibilità e coerenza con gli altri interventi, l’OC approverà quindi la pianificazione dei tempi di attuazione definiti dell’Ente, al fine di garantire condizioni di sicurezza diffuse su tutta la rete interessata.