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Così Milano semina sicurezza sostenibile

Le barriere omologate in legno e acciaio di Vita International scelte dal Comune ambrosiano per proteggere l’utenza di un itinerario agricolo e naturalistico di 10 km intorno all’antica abbazia di Chiaravalle

Barriere di Vita International

  For English version: https://www.stradeeautostrade.it/en/smart-road-digital-transformation/so-milan-sows-sustainable-safety/

Treviade è l’antico nome di Travagliato, alle porte di Brescia, dove ha la sua sede VITA International, Azienda che si occupa di sviluppo, progettazione e produzione di barriere di sicurezza in legno e acciaio dalla doppia vita utile e dalla doppia – anzi, plurima – sostenibilità.

Il primo aspetto è spiegato dal fatto che le barriere sono certificate sia nella versione in acciaio Cor-Ten, sia in quella con rivestimento in legno (lamellare o massello). La seconda – ovvero la sostenibilità – risiede nella piena tracciabilità e riciclabilità dei materiali, nonché nella loro funzione di tutela ambientale e paesaggistica.

Barriere nella campagna milanese
1. Barriere di sicurezza in legno e acciaio lungo gli itinerari della campagna milanese

Al di là dei contesti “classici” di viabilità collinare o di montagna o di altre zone di pregio naturalistico, stanno conoscendo un gradimento sempre più alto le barriere VITA International impiegate in contesti agricoli, in via di continua valorizzazione anche in ragione degli incrementi della mobilità ciclabile.

Due modelli impiegati in questi particolari habitat sono proprio quelli della famiglia Treviade, accompagnati nel caso-scuola di Chiaravalle, Milano, che andremo a illustrare a breve, alla versione denominata Garda.

Treviade, bordo laterale in classe N2, presenta montanti verticali in acciaio Cor-Ten S355J0WP oppure acciaio zincato S355JR, sezione a “C” di dimensioni 120x80x25 mm, spessore 4 mm e lunghezza 1.450 mm; infissi nel terreno per una profondità di 775 mm e posti a interasse di 2.000-4.000-6.000 mm.

Ai montanti è fissata una lamina orizzontale doppia onda in acciaio Cor-Ten S355J0WP o acciaio zincato S355JR, di dimensioni 4.318×310 mm, spessore 2,5 mm. La fascia orizzontale si completa con il rivestimento in legno massello della lamina composto da semipali Ø 160 mm e lunghezza 1.990 mm opportunamente sagomati e trattati in autoclave.

L’abbazia di Chiaravalle
2. L’abbazia di Chiaravalle

Garda, bordo laterale in classe H2, ha montanti verticali in acciaio Cor-Ten S355J0WP o acciaio zincato S355JR, sezione a “C” di dimensioni 120x60x25 mm, spessore 5 mm e lunghezza 1.580 mm, infissi nel terreno per una profondità di 791 mm e posti a interasse di 1.330-2.660 mm. Ai montanti sono fissati i distanziatori ai quali vengono fissate le lamine orizzontali, tripla onda in acciaio Cor-Ten S355J0WP o acciaio zincato S355JR di dimensioni 4.318×502 mm, spessore 2,5 mm.

La fascia orizzontale si completa con il rivestimento in legno massello composto da semipali Ø 160 mm e lunghezza 1.990 mm opportunamente sagomati e trattati in autoclave.

Best practice Chiaravalle

Ci troviamo nella periferia Sud di Milano, una metropoli in costante evoluzione, tratto distintivo che non riguarda solo la nuova architettura del centro, ma anche – per l’appunto – le aree periferiche.

A Sud, per esempio, valicata Via Ripamonti, vi è l’area dominata dall’abbazia cistercense di Chiaravalle, fondata da Bernardo nel 1135 (fu proprio il Santo transalpino a introdurre in Lombardia i canali per l’irrigazione), oggi contesto agricolo e protetto, per l’esattezza dal Parco Sud di Milano.

  • Il modello Garda
    3A Il modello Garda
    3A. Il modello a tripla onda Garda
  • Il retro-barriera della Garda
    3B Il retro-barriera della Garda
    3B. Particolare del retro-barriera del modello Garda

A proposito di protezione, il Comune di Milano proprio in quest’area ha concluso un intervento di messa in sicurezza di due importanti arterie stradali che conducono all’abbazia, Via Sant’Arialdo e Via Vaiano Valle, tramite installazione di due tipologie di barriere peculiari, a doppia e a tripla onda, realizzate in acciaio Cor-Ten con rivestimento in legno massello, ovvero, rispettivamente, le “nostre” Treviade e Garda.

Soluzioni che garantiscono elevati standard di sicurezza agli utenti in transito e, contestualmente, un ideale inserimento ambientale. Ma come si è arrivati a questa scelta e quali vantaggi comporta?

Ci aiuta a rispondere l’Ing. Marco Sala, Progettista e Responsabile Tecnico dell’intervento, in forza all’Area Tecnica Infrastrutture per la Mobilità del Comune di Milano in qualità di Responsabile dell’Unità Ponti, ovvero delle opere in elevazione, incluse le relative protezioni.

Prima di entrare nel vivo delle questioni, ricordiamo che l’Amministrazione Comunale del capoluogo lombardo sta investendo ingenti risorse proprio nell’ammodernamento dei sistemi di protezione, non solo a lato strada ma anche per quanto riguarda i punti singolari come le cuspidi, oggi “difese” dagli attenuatori. Tra gli interventi, rientra anche la sostituzione delle barriere di sicurezza in area Chiaravalle, eseguiti nell’ambito di accordi quadro.

  • Via Sant’Arialdo senza protezioni
    4A Via Sant’Arialdo senza protezioni
    4A. Via Sant’Arialdo com’era, senza protezioni
  • Via Sant'Arialdo con barriere VITA International
    4B Via Sant'Arialdo con barriere VITA International
    4B. Via Sant’Arialdo com’è, con le barriere VITA International

Nel dettaglio, in Via Vaiano Valle l’esecuzione è stata curata dall’Impresa Patuzzo Barriere Stradali, mentre in Via Sant’Arialdo dall’ATI composta da Sangalli, Bergamelli Impresa e SIAS.

In tutti gli interventi dell’area, circa 10 km complessivi, le barriere in legno e acciaio sono state fornite da VITA International con la collaborazione e l’assistenza della Società Nuove Iniziative Srl. 

Un intervento peculiare

Entriamo dunque nel vivo dell’intervento che possiamo dividere in tre tratti distinti: il primo corre, lungo la Via Sant’Arialdo, da Via Ripamonti al bivio per Poasco, poco prima dell’approdo a Chiaravalle, e si estende per circa 1,2 km (su entrambi i lati).

Il secondo riprende sempre in Via Sant’Arialdo dopo l’abbazia e corre per altri 1,2 km tra il parco e la linea ferroviaria (solo lato parco).

Il terzo, infine, si snoda lungo tutta la Via Vaiano Valle, in direzione Nord, per circa 3 km (anche qui su entrambi i lati), a formare con i primi due una sorta di T rovesciata, alla cui base vi sono il complesso storico e l’adiacente cimitero. Nel mezzo, una bellissima campagna, con gli argini e i fossi, i papaveri e le specie arbustive tipiche della Lombardia pianeggiante.

Legno massello e acciaio Cor-Ten
5. Dall’archivio del cantiere: legno massello e acciaio Cor-Ten

“L’obiettivo dell’intervento – ci spiega l’Ing. Sala – era di sostituire dispositivi datati con barriere di sicurezza certificate ai sensi della Normativa europea EN 1317, ovvero marcate CE, che garantissero anche un ideale inserimento ambientale, dato il contesto di pregio naturalistico”.

Dopo aver individuato l’adeguata soluzione tecnica, il Comune ha quindi interpellato il Parco Agricolo, la cui Commissione Paesaggio – a seguito di uno specifico iter – ha concesso l’autorizzazione paesaggistica semplificata che ha aperto la strada alla realizzazione. 

Valori aggiunti

Parallelamente al disco verde estetico-ambientale, si è proceduto quindi alla scelta delle tipologie di barriere, determinata dalle caratteristiche dei contesti e dai livelli di traffico delle arterie: nel primo tratto di Sant’Arialdo e in Via Vaiano Valle è stata installata la barriera modello Treviade di classe N2 a doppia onda, mentre nel tratto adiacente alla ferrovia di Via Sant’Arialdo il dispositivo modello Garda di classe H2, a tripla onda.

  • Il modello Treviade
    6A Il modello Treviade
    6A. Il modello Treviade
  • Il modello Garda
    6B Il modello Garda
    6B. Il modello Garda

“Tra i fattori a valore aggiunto propri di questi dispositivi – ricorda ancora Sala – va sottolineato il fatto di essere omologati sia nella sola struttura in acciaio Cor-Ten, sia in quella combinata acciaio-legno, il che è un beneficio sia per la sicurezza sia per la tutela ambientale, dato che il Cor-Ten è una soluzione di pregio naturalistico. Nella configurazione attuale, poi, il rivestimento in legno rappresenta anche una tutela in più per l’utenza ciclistica, oltre che per quella veicolare”.

A proposito di ciclisti, l’ammodernata Via Vaiano Valle – carrabile dal lunedì al venerdì – nei weekend viene interdetta agli automezzi per diventare solo ciclopedonale: una soluzione “ibrida” che va nella direzione di un’ulteriore, accresciuta sostenibilità.

Dal punto di vista tecnico, resta ancora da dire che in alcuni tratti le barriere sono state installate sui cosiddetti arginelli, ovvero in siti in cui non era possibile rinvenire “quel terreno infinito a tergo della barriera tipico dei campi prove, un contesto – rileva Sala – che ci ha portato a prevedere attività di consolidamento della massicciata retrostante, visti anche i dislivelli delle scarpate”.

  • La barriera a doppia onda Treviade
    7A La barriera a doppia onda Treviade
    7A. Particolare della barriera a doppia onda Treviade
  • La barriera a doppia onda Treviade
    7B La barriera a doppia onda Treviade
    7B. Particolare della barriera a doppia onda Treviade

Dati tecnici

  • Stazione Appaltante: Comune di Milano
  • Progettista: Ing. Marco Sala, Area Tecnica Infrastrutture per la Mobilità della Direzione Mobilità e Trasporti, Unità Ponti e Concessioni Stradali del Comune di Milano
  • Progetto: posa in opera di barriere di sicurezza in legno e acciaio nell’ambito di distinti accordi quadro di manutenzione stradale
  • Note caratteristiche: Autorizzazione Paesaggistica Semplificata rilasciata dalla Commissione Paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano di Città Metropolitana di Milano
  • Imprese esecutrici: Patuzzo Barriere Stradali con ATI composta da Sangalli, Bergamelli Impresa e SIAS
  • Assistenza tecnica: Nuove Iniziative Srl
  • Fornitore barriere: VITA International
  • Anno di installazione: 2022
  • Modelli installati: Treviade e Garda

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