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Barriere di sicurezza stradale e dispositivi per il bordo strada

L'importanza della fase di verifica puntuale per la sicurezza delle attività di montaggio e di installazione nel sito specifico

Barriere di sicurezza stradale

Con il Regolamento n° 305/2011 del 9 Marzo 2011 (di seguito CPR), il Legislatore Comunitario ha inteso fissare “condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione” nell’ambito di quello che, dal 1994, è lo “Spazio Economico Europeo”.

Lo strumento legislativo adottato si basa sulla definizione di “prodotto da costruzione” quale “prodotto… immesso sul mercato per essere incorporato in modo permanente in opere di costruzione… e la cui prestazione incide sulla prestazione delle opere di costruzione rispetto ai requisiti di base delle opere stesse” e sulla definizione di “opera di costruzione” individuata come “gli edifici e le opere di ingegneria civile”, a cui il “prodotto da costruzione” è destinato.

Il “Prodotto” potrà dunque avviare e mantenere il proprio “funzionamento” “dentro” l’“opera” se le sue prestazioni, garantite con l’apposizione del marchio CE a seguito dei controlli effettuati in fase di produzione in stabilimento, sono mantenute in opera effettuandone la posa e le attività manutentive necessarie secondo le indicazioni che il produttore raccoglie nel manuale.

Da queste definizioni ne scaturisce la terza che riguarda il Produttore, come il soggetto che ha curato lo sviluppo del prodotto, ne ha valutato le prestazioni, ne sorveglia la produzione e fornisce le istruzioni per montarlo, installarlo, manutenerlo e – in linea con le politiche di sostenibilità ambientale – gestirne lo smontaggio e lo smaltimento a fine vita.

Il Produttore non è da intendere come un mero “fabbricante” – anche se questo è il termine utilizzato nella traduzione italiana del CPR – ma come il soggetto detentore del know-how del prodotto con le relative responsabilità che la Legislazione gli attribuisce.

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1. La copertina UX114 “Linea Guida per la validazione del corretto funzionamento delle barriere di sicurezza installate sul bordo dei rilevati stradali”

Rispetto ai macchinari o ad altri prodotti con commercializzazione regolata da Leggi comunitarie, per i prodotti da costruzione l’interazione prodotto-opera introduce una complessità aggiuntiva che comporta per il Produttore la necessità di indicare nel manuale le modalità di montaggio, di installazione e di manutenzione al fine di consentire una vera e propria attività progettuale finalizzata al corretto inserimento del prodotto specifico nell’opera.

Questo è un problema centrale per il CPR: riguarda la maggioranza dei prodotti da costruzione, essendo emerso ormai con chiarezza come – in molti casi – prodotti “marcati CE” alla porta dello stabilimento senza la dovuta attenzione alle operazioni di cantiere non assolvano alla loro funzione. Se si aggiungono i problemi legati alla sovrapposizione tra Legge comunitaria, relativa al prodotto, e Legislazione nazionale, che ne detta le condizioni di uso, si comprendono le difficoltà applicative del CPR e il motivo per cui la Commissione Europea intenda sottoporlo a un processo di revisione.

A questa regola generale applicabile per tutti i prodotti da costruzione non fa eccezione il prodotto “barriera di sicurezza” che, insieme ad altri dispositivi utilizzati per la protezione del bordo strada, è oggetto di una Norma armonizzata (UNI EN 1317-5:2013): in base ad essa il Produttore, mediante test sul prodotto campione (ITT), predispone la Dichiarazione della Prestazione (DoP) e ne garantisce la costanza effettuando controlli in produzione (FPC).

Per il prodotto “barriera di sicurezza stradale” è previsto che la procedura comporti l’intervento di un Ente terzo (Notified Body) sia per l’esecuzione delle prove iniziali di tipo che per le ispezioni di controllo in produzione.

Si tratta del livello di controllo massimo che il Legislatore ha ritenuto di dover applicare, in considerazione del fatto che la prestazione del prodotto – quando inserito nell’opera – concorre al soddisfacimento del requisito essenziale “sicurezza all’uso” di quest’ultima.

Il processo si conclude con l’apposizione del marchio CE, condizione necessaria ma certamente non sufficiente a garantire il livello di sicurezza previsto per l’infrastruttura stradale, obiettivo che presuppone la redazione da parte del Produttore di un manuale, in accompagnamento al prodotto che ne governi le modalità di montaggio e di installazione, oltre che le attività manutentive da eseguire a seguito di eventi occasionali o di naturale deperimento del prodotto nel corso della sua vita utile.

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2. Una prova di spinta su paletto della barriera effettuato in cantiere

È in questo contesto che il Legislatore ha ritenuto di dover coinvolgere il Produttore della barriera anche nella fase finale di collaudo con il rilascio di una certificazione di corretto montaggio e installazione del dispositivo di sicurezza stradale (ex DPR 207/2010 art.79 comma 17). Si tratta di un passaggio essenziale per il rilascio del collaudo nel quale il Produttore dichiara:

  • di aver constatato il rispetto delle istruzioni di montaggio dei vari componenti del dispositivo consegnato in cantiere disassemblato;
  • di aver verificato la corretta installazione, tema più complesso perché in relazione alle condizioni specifiche del tratto di strada dove la barriera deve essere inserita, con condizioni al contorno anche molto diverse dalle condizioni standard in campo prove. Riguardano la corretta installazione le verifiche e le valutazioni da fare per le installazioni su rilevato stradale con spazio di lavoro e compattezza del suolo non adeguate, le modalità
  • di realizzazione e controllo degli ancoraggi ai cordoli degli impalcati, la geometria dell’installazione con presenza di cordoli che modificano l’altezza della barriera rispetto al piano strada, per la presenza di cordoli che alzano la barriera rispetto al piano strada. Ancora, problematiche specifiche riguardano la presenza di ostacoli fissi a tergo della barriera, la necessità di dimensionare transizioni, la scelta dei varchi, terminali o attenuatori d’urto.

Per tutte queste problematiche, le istruzioni impartite con il manuale fissano le condizioni da rispettare per garantire il funzionamento della barriera una volta installata e sono il riferimento su cui articolare un sistema efficace per condurre le verifiche preliminari alla certificazione del Produttore.

In considerazione delle responsabilità che il rilascio della certificazione comporta, le Aziende produttrici di barriere e degli altri dispositivi di sicurezza stradale hanno avviato tramite UNICMI:

  • la predisposizione di una serie di documenti di Linea Guida che ambiscono ad essere un elemento di chiarezza univoco e certo, a tutto vantaggio di un mercato sano e, soprattutto, della sicurezza sulle strade;
  • un percorso formativo rivolto in modo specifico ai Progettisti e agli addetti delle Imprese preposte all’installazione. In questo solco, va anche letta l’iniziativa per la “qualifica della posa” e la formazione dei Progettisti.

Linee Guida UNICMI: l’esempio della UX114

Con il documento UX114 “Linea Guida per la validazione del corretto funzionamento delle barriere di sicurezza installate sul bordo dei rilevati stradali” prende avvio un piano di comunicazione rivolto a tutti i soggetti coinvolti nell’uso del prodotto; il Progettista che ne cura l’inserimento su strada, l’installatore che lo esegue, il Gestore che prende in carico il prodotto installato e ne gestisce la manutenzione.

Il documento riguarda nello specifico il tema dell’interazione tra paletto e terreno nei casi di installazione su rilevato ed è il primo di una serie di documenti relativi ad altre problematiche specifiche, per esempio, la geometria e lo spazio di lavoro nelle installazioni su rilevato, la tenuta dei serraggi della bulloneria, la progettazione delle transizioni, l’impiego dei modelli di calcolo FEM per l’analisi di condizioni di funzionamento singolari.

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3. Una prova di spinta su paletto della barriera effettuato in cantiere

La UX114 identifica una procedura finalizzata alla verifica del corretto funzionamento del prodotto in opera, articolato nelle diverse fasi di caratterizzazione del terreno e dell’interazione paletto-terreno in campo prove e in opera.

L’applicazione di tale procedura consente al Progettista di individuare il prodotto e definire le condizioni di installazione al fine di assicurare il corretto funzionamento della barriera in opera, avendo a disposizione informazioni quantitative basate su test effettuati in campo prove e in opera secondo le stesse modalità. A questo scopo sono state individuate in passato svariate metodologie di prova riprese nel Rapporto Tecnico UNITR 11785:2020.

L’esperienza acquisita nell’applicazione in campo e la necessità di predisporre una procedura adatta ad una casistica molto diversificata di lavori e contratti nella stesura della UX114 hanno orientato la scelta di metodologie di prova ripetibili e applicabili in modo agevole in cantiere, oltre la definizione di criteri di valutazione chiari per la successiva individuazione delle modalità di intervento.

La UX114 è soprattutto il frutto di un importante lavoro di confronto fra gli uffici tecnici delle principali Imprese italiane produttrici di barriere di sicurezza, che hanno ritenuto indispensabile mettere a disposizione del mercato uno strumento semplice e chiaro per consentire una interpretazione lineare ed univoca, oltre ad un metodo praticabile, per un tema di così grande rilevanza per la sicurezza stradale.

La nuova Linea Guida è scaricabile gratuitamente dal sito UNICMI, previa registrazione, al seguente link http://www.unicmi.it/in_evidenza/in_evidenza/nuovo-documento-da-unicmi.html.

I Corsi di formazione UNICMI

In collaborazione con gli Ordini professionali o su richiesta di importanti Società di progettazione (di rilievo il caso Italferr), UNICMI ha avviato una attività di erogazione di Corsi in presenza ed online rivolti al mondo della progettazione, nell’intento di fornire gli strumenti necessari all’utilizzo delle informazioni che il Produttore allega al prodotto con la Dichiarazione di Prestazione (DoP e relativa marcatura CE) e i contenuti del Manuale di Installazione e Manutenzione.

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4. Il Corso online “Sistemi di sicurezza del bordo strada: impiego del prodotto e progettazione della posa”

Un altro soggetto di cui è essenziale il coinvolgimento nell’attività formativa è l’installatore, che deve conoscere il prodotto e applicare le indicazioni ricevute. Anche su questo fronte, UNICMI ha già sperimentato in passato l’erogazione di specifici Corsi che a partire dalla formazione teorica sono poi orientati alle problematiche da affrontare su strada, alle attrezzature da utilizzare e ai controlli da effettuare per accertare il corretto montaggio e installazione.

Si tratta di un primo passo nella direzione di implementare, anche in Italia, un sistema di formazione degli installatori che sostanzi la qualifica di categoria superspecialistica necessaria per la fornitura e la posa dei dispositivi di sicurezza del bordo strada. Il concetto di qualifica dell’installatore è già richiamato nel Regolamento Appalti in vigore sopracitato ed è ribadito nelle varie bozze di revisione all’esame dei Ministeri competenti e circolate per i commenti dei vari attori del mercato.

In questo caso, il Corso deve prevedere anche una fase di esercitazione in campo. È auspicabile che possa trovare un riscontro in una specifica Norma UNI sulla formazione del posatore in cui siano definiti i requisiti di conoscenza, abilità e competenza e le rispettive modalità di valutazione.

La formazione è affidata a Docenti di provenienza dal mondo accademico e ai Direttori Tecnici delle più qualificate Aziende di settore associate a UNICMI. Il Corso al momento è erogato su piattaforma web ed è articolato su moduli di 3 ore distribuiti su quattro giornate. È prevista l’erogazione di crediti formativi a seguito di un test di verifica finale dell’apprendimento.

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