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Fascicolo n° 165 Maggio/Giugno 2024

Strade & Autostrade 165

Affrontare il cambiamento climatico per l’impatto sulle infrastrutture viarie

I cambiamenti climatici stanno incidendo sempre più pesantemente sul nostro pianeta, in particolare sulle infrastrutture stradali e ferroviarie, con gravi conseguenze sulla società. Occorre ripensare il sistema economico verso una economia circolare, migliorando la progettazione delle grandi opere in un’ottica territorialmente e ambientalmente sostenibile anche attraverso la promozione di misure di riduzione del consumo di energia, accelerando il processo di decarbonizzazione e favorendo lo sviluppo di energie rinnovabili per la transizione energetica.
Ma anche promuovendo la mobilità sostenibile e la riduzione del consumo di suolo, favorendo la riforestazione urbana con interventi di depavimentazione e sostituendo cemento e asfalto con terra e verde per ridurre il rischio esondazioni.

La realizzazione di nuove infrastrutture stradali – o la loro modifica ai fini di un adeguamento alle nuove esigenze di traffico e ai nuovi standard di sicurezza – richiede una valutazione di impatto ambientale di livello adeguato alla tipologia di intervento.
Le analisi ambientali sono un aspetto fondamentale nella progettazione dell’opera che sia compatibile e sostenibile, al di là dell’aspetto autorizzativo. Tra le diverse componenti ambientali da esaminare, assume una particolare rilevanza quella legata al clima, anche per la difficoltà di approccio.

In un territorio orograficamente complesso come quello italiano e soprattutto in quelle aree dove sono presenti fiumi e torrenti, aumentano sempre più i rischi di dissesto idrogeologico per i fenomeni climatici violenti e improvvisi che causano esondazioni allagamenti e fenomeni franosi. Dobbiamo prendere atto che il cambiamento climatico è un fenomeno ormai inarrestabile e duraturo e che nel tempo sarà ancora più intenso. Le infrastrutture della nostra rete di trasporto devono essere resilienti e in grado, sempre, di sostenere ad esempio improvvise tempeste di pioggia e raffiche di vento.

Gli Enti preposti alla salvaguardia del territorio dal rischio idrogeologico dovranno concentrarsi sulla evoluzione dei fenomeni climatici e su come potrebbero essere mitigati, intervenendo con il monitoraggio delle opere a rischio dissesto e soprattutto agendo preventivamente e non a danno avvenuto, attraverso sistemi di protezione e contenimento di sponde fluviali, consolidamento dei versanti su strade e ferrovie, con la pulizia dei canali di raccolta e deflusso delle acque, degli alvei dei fiumi e dei torrenti.

E anche con la realizzazione di vasche di laminazione, che potrebbero diventare una risorsa per lo stoccaggio di acque di prima pioggia utili per l’irrigazione in agricoltura nei periodi di siccità. Rimane necessario adattarsi a tali fenomeni con la corretta interpretazione su quanto sta accadendo e su ciò che si prevede potrà avvenire.

L’impatto del cambiamento climatico su infrastrutture quali strade e autostrade, porti e aeroporti, ferrovie con frane e smottamenti può causare situazioni di crollo e forti dissesti sulla viabilità. Purtroppo in molti casi, i ponti e i viadotti sono più a rischio perché in stato di degrado: molte opere sono state costruite con materiali poco performanti, anche se con le migliori tecniche ingegneristiche del tempo, e ora richiedono grande cura e manutenzione per aumentarne la durabilità.
La mitigazione è il processo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti mentre l’adattamento è il processo di iniziative volte a ridurre la vulnerabilità dei sistemi naturali e umani agli effetti reali provocati dai cambiamenti climatici; quindi è la capacità di imparare a convivere con le conseguenze dei cambiamenti climatici. Adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici sono strettamente collegati.

Con particolare riferimento alle infrastrutture stradali, gli aspetti che ho analizzato possono essere descritti in modo semplice: per quanto concerne l’impatto del clima sulle strade, come potrà un nuovo progetto adattarsi a un clima che cambia e a possibili eventi estremi? E in relazione all’impatto delle strade sul clima, come potrà il progetto influenzare i cambiamenti climatici e come il progetto può essere migliorato al fine di ridurre i suoi effetti? Entrambi questi aspetti devono essere affrontati in una valutazione di impatto ambientale delle infrastrutture.

Questa dovrebbe prendere in considerazione gli obiettivi di riduzione dei gas serra a livello nazionale, valutando in quale misura i progetti contribuiscano a tali obiettivi e individuando opportunità di riduzione delle emissioni attraverso misure alternative generate da fonti energetiche rinnovabili.

Claudio Capocelli

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