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L’ammodernamento del canale di Suez: scenari e prospettive

L’importante evolversi con ampliamento di nuovi flussi di traffico e il necessario adeguamento delle dotazioni infrastrutturali esistenti tra Oriente e Occidente

Si potrà contare su un risparmio medio di circa il 5-10% dei costi operativi totali per ciascuna nave in transito (a seconda delle rotte e delle distanze) utilizzando la rotta via Suez. Sulla rotta degli scambi Far East-East Coast US – circa 1 milione di TEU potrebbero essere dirottati dai vettori dalle rotte panamensi a quelle di Suez, passando quindi per il Mediterraneo. Il Governo egiziano ha lanciato inoltre a corredo del raddoppio del Canale, il “Suez Canal Corridor Area Project”, un enorme piano di investimenti che punta a rendere la regione del Canale un centro di sviluppo economico, grazie alla realizzazione di centri di ricerca, poli industriali, aree dedicate alla logistica e nuove infrastrutture.

L’evoluzione dei traffici marittimi

La costruzione del nuovo sistema permette la riduzione e la maggior prevedibilità del tempo di transito nei collegamenti intercontinentali Est-Ovest tra Asia, Medio Oriente, Europa e costa orientale degli Stati Uniti. La realizzazione del progetto è finalizzata a mantenere inalterato il ruolo strategico del Canale nel panorama geopolitico legato al commercio internazionale e, in definitiva, la rilevanza dell’Egitto nel sistema delle relazioni tra tutti i principali mercati mondiali. Da specifiche analisi è emerso che i traffici fra la Cina e la Costa Orientale degli Stati Uniti (ad esempio fra Hong Kong e New York) trovano più conveniente l’utilizzo del Canale di Panama, rispetto all’alternativa via Suez, se si considera esclusivamente il fattore distanza.

In realtà, nel corso degli anni le scelte strategiche delle Compagnie marittime hanno evidenziato come esista una fascia ampia del Sud-Est asiatico, in cui la concorrenza fra le due rotte tiene conto di molti altri fattori, oltre alle distanze nautiche. Infatti, fra gli elementi strategici che vengono presi in considerazione in modo sistemico dalle Compagnie marittime nel decidere le rotte, optando, nel caso dei vettori di maggior rilevanza, per offrire entrambe le tipologie di servizio vi sono i seguenti: valorizzazione delle economie di scala, possibilità di incrociare hub di rilevanza intercontinentale, il costo di attraversamento dei canali.

Gli effetti e le dinamiche economiche

L’infrastruttura attuale permette una maggior affidabilità dei servizi di trasporto marittimo su tutte le principali grandi rotte Est-Ovest e una diminuzione delle tempistiche di viaggio particolarmente interessante per le tratte fra il Mediterraneo e l’Area del Mar Rosso e del Golfo, grazie soprattutto alla riduzione dei tempi di attesa. I traffici che ne traggono maggior beneficio e sono quelli containerizzati, per il maggior valore delle merci e per le modalità organizzative dei servizi, che richiedono il prerequisito dell’affidabilità e della puntualità per poter incrociare i flussi nei porti hub. Il settore del trasporto marittimo è basato su modelli organizzativi che prevedono un’elevata incidenza dei costi fissi sui costi totali. Infatti, i costi di equipaggio, amministrativi, di forniture e in particolare del bunker aumentano in modo meno che proporzionale rispetto all’aumento delle dimensioni della nave, favorendo la ricerca delle economie di scala sulle direttrici dove i volumi di domanda di traffico sono più consistenti. Nel 2014 ben 6.129 navi portacontainer hanno attraversato il Canale di Suez, con un carico totale di 42.064.840 TEU.

Considerato il grande numero di navi interessate (la stima per il 2015 è di superare le 18.000) e l’ingente massa di merci trasportate (oltre 850 milioni di t per un valore di oltre 2.300 miliardi di Euro stimate per la fine del 2015), può essere interessante esaminare l’entità dei benefici economici che questo investimento potrà portare nella riduzione dei costi dell’interscambio mondiale. Ricorrendo al concetto di costo generalizzato del trasporto, possiamo affermare che i vantaggi post-ammodernamento si potranno cogliere sia nella riduzione dei costi operativi necessari per effettuare il trasporto sia nel risparmio di tempo impiegato per il viaggio. La riduzione dei tempi di attesa permette di ridurre tutti i costi che sono proporzionali non alla distanza percorsa (che non cambia) ma al tempo di viaggio: sono principalmente i costi di gestione degli asset legati alla nave, fra cui l’ammortamento della nave, i costi di gestione della nave e del suo equipaggio, oltre ad altre voci minori quali i costi assicurativi, amministrativi.