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Il porto di La Spezia

Secondo nella classifica di movimentazione dei container in importazione ed esportazione, con oltre 1,4 milioni di TEU imbarcati e sbarcati ogni anno, è uno dei principali scali commerciali del nostro Paese

Il porto di La Spezia

Oggi, sui trade principali che collegano l’estremo oriente e l’India all’Italia vengono usate navi con capacità sino a 16.000 TEU e ci si aspetta un ulteriore crescita dimensionale nei prossimi anni.

Questa tendenza spiega le necessità di un porto come La Spezia, incastonato nella città e con un limitato sviluppo di aree, di investire fortemente nell’aumento della capacità e nel continuo miglioramento dei processi per sviluppare efficienza e impattare sempre meno sulla vita dei quartieri siti nelle vicinanze delle banchina.

Il Gruppo Contship Italia, attraverso la controllata La Spezia Container Terminal, ha avviato un programma di investimenti per oltre 200 milioni di Euro con l’obiettivo di aumentare la capacità di movimentazione sino a 2 milioni di TEU con una quota ferroviaria non inferiore al 50%.

Saranno realizzate due nuove banchine, estendendo il molo Garibaldi con un riempimento a mare di oltre 80 m per 550 m di nuova banchina e riempiendo lo specchio acqueo della cosidetta Marina del Canaletto attraverso la quale verrà estesa l’area di piazzale denominata Angelo Ravano, realizzando un nuovo approdo lungo 520 m.

L’Autorità Portuale di La Spezia avrà il compito di realizzare il nuovo fascio di binari esterno al terminal, includendo la nuova stazione ferroviaria marittima e dovrà effettuare le operazioni di dragaggio necessarie a rendere operativi gli investimenti del terminal, un tema quest’ultimo estremamente complesso in Italia a causa di una Normativa molto ingessata rispetto a quanto viene fatto in molti altri Paesi europei.

Con questo sviluppo il terminal Contship di La Spezia si appresta a rinforzare il proprio posizionamento nel mercato quale alternativa ai porti del nord Europa per l’instradamento delle merci containerizzate attraverso i porti della sponda Sud. Un’offerta che potrà avvantaggiarsi degli sviluppi infrastrutturali in fase di completamento con il tunnel del Gottardo e non solo.

Dal 1° Gennaio 2020 entrerà in vigore anche la Norma IMO per l’utilizzo di carburante per propulsione marina a basso contenuto di solfuri: una iniziativa condivisa a livello mondiale per limitare l’impatto delle emissioni di gas nocivi e che avrà una bolletta per il settore stimata in olre 15 miliardi di Dollari/anno.

I porti italiani come La Spezia potrebbero beneficiarne, offrendo alle Compagnie di navigazione la possibilità di un collegamento alternativo per le merci destinate o originate in Centro Europa, evitando loro di percorrere 1.900 miglia nautiche aggiuntive per raggiungere i porti della sponda Nord europea attraverso lo stretto di Gibilterra.