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Dinamiche ed evoluzioni dello shipping globale

Uno studio progettato ed elaborato per analizzare i numeri e le informazioni più rilevanti del sistema portuale, che vuole e deve rivestire una posizione di primo piano nelle strategie istituzionali e che deve essere lanciato verso nuovi e più forti orizzonti di competitività

Dinamiche ed evoluzioni dello shipping globale
Il traffico portuale nel Mediterraneo

Algeciras (Spagna), Valencia (Spagna) e Pireo (Grecia) si confermano i tre porti del Mediterraneo con il volume (TEU) maggiore di traffico container. La dinamica 2015-2016 segnala una crescita per tutti i porti, ad esclusione di Port Said e Ambarli. Analizzando il trend di lungo periodo, Tanger Med (Marocco) si è portato da meno di 1 milione di TEU nel 2008 ai quasi 3 milioni nel 2016. Movimentazione più che raddoppiata anche per il Pireo (Grecia) e crescita a doppia cifra per Marsaxlokk (Malta) e per i porti spagnoli di Algeciras e Valencia.

Tra i principali porti italiani, Trieste (+45%) e Venezia (+60%) sono quelli interessati da una crescita maggiore nel periodo 2008-2016. La dinamica della crescita si riflette nell’andamento delle quote del traffico container nel Mediterraneo. Il Pireo ha accresciuto la propria quota dal 2% del 2008 all’11% del 2016 e Tanger Med dal 4% al 9%. I porti spagnoli sono sostanzialmente stabili: solo Barcellona registra un calo dall’11% al 7%.

Con riferimento ai porti italiani: Genova rimane stabile, mentre Gioia Tauro registra una riduzione dal 14% al 9%. Negli ultimi anni la possibilità di transito attraverso Suez è cresciuta grazie all’ampliamento del canale e anche perché la produzione in Asia si è spostata dal Sud della Cina verso Paesi con un costo del lavoro ancora più basso come il Vietnam e Bangladesh (la rotta attraverso Suez per il Medio Oriente, il subcontinente indiano e Sud-Est asiatico è più breve).