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Dinamiche ed evoluzioni dello shipping globale

Uno studio progettato ed elaborato per analizzare i numeri e le informazioni più rilevanti del sistema portuale, che vuole e deve rivestire una posizione di primo piano nelle strategie istituzionali e che deve essere lanciato verso nuovi e più forti orizzonti di competitività

Dinamiche ed evoluzioni dello shipping globale

L’evoluzione delle infrastrutture portuali e della flotta mondiale

Comprendere in modo preciso le modalità in cui i singoli sistemi portuali dovrebbero svilupparsi è di vitale importanza vista la crescente rapidità con cui variano le singole dinamiche dell’intero mercato marittimo; da ciò si intuisce come sia necessario analizzare i futuri scenari relativi ai traffici, all’evoluzione delle flotte e in generale allo spostamento e al cambiamento delle infrastrutture intermodali e logistiche sia al livello europeo che globale.

Il canale di Suez e il canale di Panama

Il raddoppio del Canale di Suez consente di ridurre il transit time delle rotte East-West di Asia, Medio Oriente ed Europa con la Costa Est degli Stati Uniti d’America. La stima della riduzione dei tempi di percorrenza è di circa 6-7 ore in entrambe le direzioni, con una capacità di traffico del Canale che prevede 97 navi al giorno (contro le 49 in media precedenti), mentre la riduzione dei tempi di “viaggio” è stimata in 12 ore (includendo quindi le minori attese). L’8-10% dell’intero traffico globale passa attraverso il canale di Suez: il 56% è rappresentato da navi container.

Nel 2016 sono transitate oltre 16.800 navi (–3,7%) che hanno trasportato 819 milioni di t di merci (–0,5%), di cui 440 milioni di t di merci in container (+2,9%). Grazie al raddoppio non sono previsti limiti alla capacità delle navi containers in transito nel Canale. Allo stesso tempo, nel Giugno del 2016, con il passaggio della COSCO Shipping Panama è stato inaugurato l’ampliamento del canale di Panama, realizzato tramite l’attivazione di una terza nuova serie di chiuse, costruite a partire dal 2007, grazie a un investimento di 4,46 miliardi di Euro. I lavori hanno consentito di istituire un terzo percorso di transito che permette il passaggio di containership larghe fino a 49 m, lunghe fino a 366 m, con un pescaggio massimo di -15 m e una capacità di carico fino a circa 13.000-14.000 TEU anziché fino a 5.000 come in precedenza.