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Il viadotto Santo Stefano

Il riposizionamento e la messa in sicurezza dell’impalcato

Il viadotto Santo Stefano

La rimozione del vincolo sovrabbondante

Per poter condurre in sicurezza le operazioni di demolizione della paraghiaia di cui al paragrafo precedente si è reso necessario valutare gli effetti che una tale operazione avrà sul comportamento dell’impalcato – non più fortuitamente vincolato – e soprattutto quali spostamenti esso subirà e in quale direzione.

A tal fine, è stato condotto un ulteriore calcolo che portasse in conto l’eliminazione del vincolo valutando – tra l’altro – gli spostamenti dell’impalcato e le conseguenti deformazioni degli isolatori. Questa analisi ha permesso di individuare lo stato di equilibrio che la struttura andrà a ricercarsi a seguito della rimozione della veletta e, quindi, quale sarà la configurazione deformata finale degli isolatori e, di conseguenza, valutare la reazione elastica esplicata dagli isolatori al momento della loro sostituzione.

In virtù dello stato deformativo acquisito dagli isolatori nella ricerca della configurazione di equilibrio conseguente alla rimozione del vincolo sovrabbondante costituito dalla veletta paraghiaia, è stato possibile valutare la reazione esplicata dagli stessi sull’impalcato.

La sostituzione degli isolatori

La sostituzione degli isolatori è prevista previo sollevamento progressivo dell’impalcato mediante martinetti idraulici in modo da imprimere – in successione (16 fasi) e secondo una opportuna sequenza – spostamenti relativi tra le sezioni di appoggio dell’impalcato stesso di valore tale che le sollecitazioni indotte nella travata siano sempre contenute entro limiti prefissati in funzione dei carichi di servizio; ciò al fine di evitare danneggiamenti sia pur minimi (per esempio, fessurazioni) alla struttura.