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Viabilità su due piani con il tracciato vincente

Il progetto del nuovo attraversamento proposto dalla Società Maffeis Engineering SpA (in raggruppamento con i Proff. Camillo Nuti, Ivo Vanzi, Carmen Andriani, Mario Alberto Quaglia, Francesco Vetrò e Bruno Briseghella) e dall’Impresa Pizzarotti SpA ha cercato di conciliare al meglio tutti i vincoli posti dal Commissario per la nuova opera. In estrema sintesi, le esigenze considerate per la progettazione riguardano aspetti tecnici, economici, temporali e - non ultimo - estetici

sfondo maffeis

Il progetto presentato dalla Società Maffeis Engineering SpA prevede la costruzione di un viadotto con l’ossatura portante in struttura reticolare in acciaio completata con solette in calcestruzzo armato precompresso.

La soluzione si contraddistingue per la viabilità separata su due livelli per ciascun senso di marcia: questa soluzione strutturale garantisce una maggiore resistenza e robustezza del viadotto rispetto alle soluzioni tradizionali per le grandi luci che il nuovo viadotto deve superare (campata massima di 164 m) e rispetta tutti i vincoli di raccordo con la viabilità esistente sia di svincolo che in galleria.

  • sezione trasversale
    1 maffeis
    Uno scorcio prospettico con il vecchio viadotto
  • Viadotto
    2 maffeis
    La sezione trasversale
  • Maffeis Engineering
    3 maffeis
    Dettagli della composizione della struttura portante
  • Progetto
    4 maffeis
    I modi prevalenti in direzione trasversale
  • struttura
    5 maffeis
    La sezione trasversale con corsie di servizio

Gli aspetti tecnici richiesti per il nuovo ponte sono legati al miglioramento funzionale della strada, che il Commissario ha espresso correttamente con il rispetto delle Norme stradali, oltre alla ricerca di una soluzione che porti con sé, per quanto possibile, tutte le innovazioni dal punto di vista energetico e di durabilità e con essa il monitoraggio sia della sicurezza che delle necessità manutentive.

A completamento dei vincoli di inquadramento delle scelte progettuali, è stata ricercata una soluzione che abbia una veloce realizzazione, compatibilmente con l’ambiente circostante, e un costo comparabile con opere similari.

Su queste basi di partenza il progetto ha previsto un’armonica successione di rettifili e curve che ha consentito di limitare la velocità dei veicoli alle possibilità della strada mantenendo un impegno degli utenti alla guida ed evitando distrazioni che troppo di frequente sono causa di incidenti.