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Una soluzione metallica per il viadotto Terzolle-Mugnone a Firenze

L’utilizzo dell’acciaio per il viadotto tramviario urbano in Via di Novoli a Firenze come risoluzione delle interferenze stradali e idrauliche e per minimizzare i disagi alla popolazione

Il nuovo viadotto

La travata metallica è realizzata con due travi metalliche in acciaio Cor-Ten a cassone in composizione saldata di altezza variabile da 1,65 m in campata a 2,20 m in corrispondenza delle pile. I due cassoni sono posti ad interasse pari a 6,00 m e sono collegati tramite diaframmi aventi sezione a doppio T, interposti a distanza tipica di 12,00 m.

L’impalcato ha una larghezza totale di 13,80 m. La soletta in calcestruzzo armato, di spessore costante pari a 25 cm, è gettata su coppelle metalliche tralicciate autoportanti con spessore pari a 5+1 mm.

Per garantire la resistenza di progetto richiesta alla sezione dell’impalcato posta in corrispondenza delle pile fortemente penalizzata dalla luce della campata di riva, si è prevista l’adozione di un getto di conglomerato cementizio interno al cassone.

Il sistema di vincolamento prevede isolatori a pendolo a doppia superficie curva in corrispondenza delle pile e dell’asse anteriore della spalla 1, con appoggi multi e unidirezionali in corrispondenza delle spalle, laddove i movimenti trasversali sono proibiti dalla continuità dei binari.

Per ridurre il momento sollecitante in campata, sulla luce di riva di 76 m in corrispondenza della spalla S1, si sono adottati due allineamenti longitudinali di appoggi che, anche tramite l’adozione di una opportuna successione delle fasi di montaggio dell’impalcato, hanno permesso di realizzare un vincolo a incastro in esercizio, andando così a ridurre fortemente il momento di progetto in campata sulla luce più sfavorevole.

Questo accorgimento ha permesso di contenere lo spessore dell’impalcato metallico in soli 1,65 m, a fronte di una luce pari a 76 m, con una snellezza di ben 46. Il tratto di cassone compreso fra i due allineamenti di appoggi è stato inoltre intasato di calcestruzzo, in modo da garantirne una sufficiente rigidezza e contenere la trazione a tergo.

Tutte le fondazioni poggiano su pali secanti. Le fondazioni delle pile, in particolare, sono realizzate mediante una corona circolare di pali secanti di diametro 920 mm, di lunghezza pari a 16,00 m, a chiusura della quale si trova una zattera di fondazione di spessore 1,2 m.+