Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Una soluzione metallica per il viadotto Terzolle-Mugnone a Firenze

L’utilizzo dell’acciaio per il viadotto tramviario urbano in Via di Novoli a Firenze come risoluzione delle interferenze stradali e idrauliche e per minimizzare i disagi alla popolazione

Il viadotto Terzolle-Mugnone è la principale opera d’arte prevista nella realizzazione della Linea 2 della tramvia di Firenze; essa supera i torrenti Terzolle e Mugnone, alla loro confluenza, e una rotatoria urbana, con raggio interno di 15,90 m, all’intersezione tra Via di Novoli e Via Forlanini sulla via obbligata di accesso al centro di Firenze, venendo da Bologna o Pistoia.

Il progetto di variante modifica (a meno dei parametri stradali) il progetto esecutivo approvato al fine di minimizzare l’impatto delle sottostrutture sul tessuto urbano esistente, ridurre le ripercussioni del cantiere sulla viabilità in esercizio e le interferenze con i sottoservizi esistenti.

  • Viadotto
    1 matildi
    Il viadotto in costruzione
  • Matildi
    2A matildi
    L’ortofoto prima dell’intervento
  • Ortofoto
    2B matildi
    L’ortofoto dopo l’intervento
  • Concio
    3 matildi
    La pianta delle fondazioni del progetto esecutivo e il prospetto delle opere provvisionali
  • Pila
    4 matildi
    Il concio di pila
  • Sollevamento
    5 matildi
    Il singolo cassone in fase di sollevamento
  • Plinto
    6 matildi
    Il getto del plinto sullo pseudopozzo senza opere provvisonali
  • Getto
    7 matildi
    I pali secanti sotto le pile eseguiti senza opere provvisionali
  • Viadotto
    8 matildi
    ista sulla pila P2 con i dispositivi a pendolo bloccati
  • Varo
    9 matildi
    Il varo della campata sul Mugnone avvenuto il 14 Gennaio 2017

Le nuove soluzioni costruttive proposte per le sottostrutture (pseudopozzi con pali secanti e diametro di soli 7 m) e per il viadotto (impalcato in sistema misto su luci doppie rispetto al progetto esecutivo) hanno permesso di eliminare tutte le opere provvisionali e contrarre significativamente la durata della costruzione.