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Un ponte sopra l’Adige

A Egna (BZ), un sovrappasso funzionale, solido e di notevole valore estetico per opera di Autostrada del Brennero SpA

Il sovrappasso autostradale a Egna

Un sovrappasso funzionale, solido e di notevole valore estetico: nella realizzazione del manufatto varato a Egna (BZ) qualche settimana fa (Novembre 2022), Autostrada del Brennero è riuscita a tenere insieme tutte queste componenti. E ne ha aggiunta un’altra, la velocità di posa in opera: solo tre ore e 15 minuti, nel cuore della notte.

Un’operazione che ha consentito di ridurre al minimo i disagi per il traffico e, al contempo, ha garantito che i lavori venissero eseguiti in totale sicurezza.

Negli scorsi mesi, turisti e residenti che hanno percorso la zona hanno potuto vedere i lavori di allestimento del ponte sull’Adige, lungo ben 81 m con una larghezza variabile tra i 15 e i 20 m.

Contestualmente, nel piazzale per il montaggio del ponte sono proseguite le lavorazioni per l’assemblaggio del suo gemello, il sovrappasso autostradale lungo 46 m per una larghezza di 14,36 m varato di recente.

Una sezione del sovrappasso
1. Una sezione del sovrappasso autostradale a Egna, in provincia di Bolzano

La struttura, in acciaio verniciato del peso di 330 t, è ad arco inclinato a 70° sull’orizzontale con spinta eliminata dall’impalcato, che funge da tirante. L’arco parabolico ha un’altezza massima in chiave di 7,95 m.

La nuova opera poggia su spalle in calcestruzzo armato fondate su pali di grande diametro (1.200 mm), inseriti in profondità nel terreno, fino a 40 m, per garantire sicurezza, stabilità e durata. Poco distante, infatti, scorre il fiume Adige: va da sé che i terreni circostanti siano soggetti a stress, il che ha richiesto un surplus di attenzione.

L’impalcato a sostegno della carreggiata è stato realizzato a lastra ortotropa in acciaio del tipo a cassone pluricellulare con cinque celle.

Percorsi ciclabili e pedonali completano un manufatto ce risponde, nel suo complesso, a più bisogni del territorio: se da un lato offre continuità urbanistica al Comune, dall’altro ottempera alle esigenze viabilistiche odierne, consentendo di collegare l’abitato di Egna con la zona industriale e la stazione ferroviaria.

Il marciapiede e la pista ciclabile a sbalzo rispetto allo scheletro del ponte sono collegati ad esso mediante mensole laterali in acciaio e soletta in calcestruzzo armato ordinario. Un’opera che si presenta dunque completa e che risponde ai moderni canoni viabilistici, considerando appunto non solo i veicoli ma anche pedoni e biciclette.

L’investimento complessivo vale 11,8 milioni di Euro ed è stato sostenuto congiuntamente da Autostrada del Brennero e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, i cui massimi esponenti hanno indossato l’elmetto e hanno assistito alle operazioni di varo, durate appunto solo tre ore e quindici minuti.

Il varo del sovrappasso
2. Il varo del sovrappasso: le operazioni sono durate solo 3 ore e 15 minuti

Lungo questo lasso temporale la circolazione in autostrada è stata chiusa: tecnici e operai, in un lavoro di squadra coordinato al millimetro, hanno portato a termine il varo del sovrappasso, spingendolo da un lato all’altro della carreggiata.

“Massimo risultato e minimo impatto – ha osservato l’Amministratore Delegato di Autobrennero, Diego Cattoni. Come noto, una delle difficoltà del Gestore autostradale è quella di procedere con i lavori programmati in presenza di traffico. Non essendo possibile, per ovvie ragioni di sicurezza, varare un sovrappasso mentre i veicoli transitano sotto, il nostro obiettivo è stato ridurre al minimo possibile la chiusura del tratto autostradale”.

“La collaborazione con i territori, in questo caso la Provincia Autonoma di Bolzano e il Comune di Egna – ha commentato il Presidente Hartmann Reichhalter – fa parte del DNA di Autostrada del Brennero. Abbiamo sostituito due strutture datate, nel caso del ponte anche con una potenziale fragilità in caso di piena del fiume, con opere di ultima generazione pensate non più per il transito delle sole auto, ma anche di biciclette e pedoni”.

Efficienza e funzionalità camminano di pari passo con la qualità architettonica e il rispetto del paesaggio: due archi parabolici inclinati sono infatti la cifra estetica che distingue l’opera e la inserisce in maniera armoniosa nell’ambiente circostante.

“Da tempo – osserva il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa – Autostrada del Brennero non progetta più opere che siano solamente funzionali. Strutture standard non hanno più senso, occorre valorizzare il territorio esprimendo una cifra architettonica che lo caratterizzi e lo renda riconoscibile.

Direi che il ponte e il sovrappasso assolvono a questo compito e certamente chi d’ora in poi transiterà in autostrada conserverà il ricordo di un’opera che contraddistingue questo territorio”.

  • Tecnici al lavoro al sovrappasso ad Egna
    3A Tecnici al lavoro al sovrappasso ad Egna
    3A. Tecnici e addetti seguono i lavori svoltisi di notte
  • I lavori notturni al sovrappasso ad Egna
    3B I lavori notturni al sovrappasso ad Egna
    3B. Tecnici e addetti seguono i lavori svoltisi di notte

Entrambe le strutture sono state costruite su nuovi tracciati per assicurare la continuità del traffico su quelle esistenti per tutta la durata dei lavori. Una scelta che ha portato con sé altri benefici: lo spostamento della strada verso Nord ha fornito da un lato maggiore fluidità del tracciato planimetrico, con conseguenti maggiori vantaggi per gli abitanti della zona, e ha dall’altro permesso di evitare qualsiasi interferenza negli scavi delle spalle del sovrappasso autostradale con la fognatura Egna-Termeno.

Quest’ultima si trova proprio a Sud della rampa del sovrappasso stesso. È stata quindi realizzata una barriera in plexiglass di 3 m di altezza per limitare l’impatto acustico su due case a Nord della rampa del sovrappasso, a ulteriore riprova di una progettazione attenta ad ogni aspetto che rientri nel suo campo d’azione.

Nel corso dell’autunno è in programma la partenza del cantiere per completare la nuova viabilità. Una volta terminata, si potrà circolare sulle nuove opere e si procederà dunque alla demolizione delle esistenti.

Per le immagini, photo credit: Luca Chistè

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