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Un nuovo ponte Bailey sul fiume Lamone

A seguito dei danni subiti dal ponte delle grazie a Faenza, si è reso necessario installare un ponte Bailey provvisorio per ripristinare la viabilità. La soluzione permette il transito in un senso di marcia mentre il ponte esistente, ora rinforzato, lo consente nell’altro

A seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023 che hanno avuto gravi conseguenze in numerose zone della Regione Emilia- Romagna, è stato necessario limitare il transito sul Ponte delle Grazie di Faenza, che scavalca il fiume Lamone tra il centro storico di Faenza il Borgo Durbecco, al solo transito ciclo-pedonale. Tale situazione di emergenza viabilistica ha reso necessaria l’installazione di un ponte provvisorio tipo Bailey immediatamente a monte del Ponte delle Grazie per consentire il transito dei veicoli a motore in un unico senso di marcia, dal centro verso il borgo.

1. Stato precedente gli interventi: piena in corrispondenza del Ponte delle Grazie nel maggio 2023

I contestuali interventi di ripristino e di rinforzo effettuati sul Ponte delle Grazie hanno consentito la sua riapertura al traffico veicolare nel senso opposto, dal borgo verso il centro, ristabilendo così, seppur su due strutture separate, le condizioni di transito nei due sensi. In prospettiva futura, secondo gli attuali piani dell’Amministrazione, il vecchio Ponte delle Grazie sarà sostituito da un nuovo ponte a unica campata e, durante la sua realizzazione, il ponte tipo Bailey realizzato potrà garantire il collegamento tra le due sponde riducendo l’impatto del cantiere.

2. Stato finale: nuovo ponte provvisorio tipo Bailey realizzato a monte del Ponte delle Grazie sotto il quale si nota il ponteggio sospeso impiegato per il ripristino e il rinforzo delle travi della campata centrale
FASE DI PROGETTAZIONE
Aspetti generali, stradali e idraulici

La progettazione della nuova opera ha dovuto tenere conto dei seguenti vincoli principali:

  • ubicazione planimetrica del ponte tipo Bailey, predeterminata dalle necessità di assemblaggio a piè d’opera e di varo del manufatto;
  • disponibilità di una sola corsia di marcia, predeterminata dalla larghezza utile dell’impalcato e dall’esigenza di non dover prevedere pile intermedie in alveo;
  • quota altimetrica del nuovo attraversamento, atta a soddisfare le esigenze di natura idraulica legate alla sicurezza in caso di piena e alle possibili interferenze con gli argini esistenti.

L’intervento nel suo insieme ricomprende le seguenti parti d’opera:

  • nuovo ponte provvisorio tipo Bailey, collocato immediatamente a monte dell’esistente Ponte delle Grazie;
  • rampe stradali di raccordo plano-altimetrico del nuovo ponte alle strade adiacenti (pendenza longitudinale 8-10%);
  • rotonda compatta tra via Renaccio e via Lapi avente la funzione di consentire l’inversione dei veicoli provenienti da nord che devono accedere al nuovo ponte: questo, infatti, risulta accessibile unicamente dalla viabilità lato centro storico, via Renaccio, solo provenendo da sud.

Al fine di ricostruire il comportamento idraulico del fiume Lamone, è stato impiegato un rilievo eseguito per un tratto di alveo avente lunghezza di circa 2 km, comprendente i 4 ponti presenti nel tratto, integrato per i tratti esterni all’alveo con il DTM-LIDAR della Regione Emilia-Romagna. Il sotto trave del nuovo ponte tipo Bailey, collocato a quota 34,6 m slm, garantisce franchi di circa 0,64 m, 2,05 m e 2,93 m rispettivamente per tempi di ritorno (TR) di 200, 30 e 10 anni.

3. Planimetria di progetto con evidenziati gli interventi principali: nuovo ponte Bailey, rampe di accesso, rotonda su Via Lapi, ripristino del Ponte delle Grazie (le frecce rosse sui due ponti indicano il verso di percorrenza)
Il nuovo ponte provvisorio tipo Bailey

Il nuovo ponte provvisorio tipo Bailey è realizzato, su progetto e fornitura della Janson Bridging, mediante una struttura reticolare modulare a pannelli di acciaio del tipo “Janson Panel Bridge -JPB”, con schema a via inferiore su un’unica campata di luce pari a circa 73,4 m (peso complessivo pari a circa 270 t).

La sezione trasversale presenta due travi reticolari di estremità di altezza pari a circa 4,8 m, poste ad un interasse pari a circa6,4 m, collegate da traversi e longherine che realizzano l’impalcato viabile. La sezione stradale ha una larghezza utile pari a circa 4,2 m.

Il componente principale del sistema è il pannello JPB-001B/JPB-002B (JPB Panel), composto da un corrente orizzontale superiore e uno inferiore collegati da aste verticali e diagonali. I pannelli sono realizzati con acciaio S460M/S355. I due correnti terminano con un elemento “maschio” a una estremità ed un elemento “femmina” all’altra.

I pannelli sono collegati tra loro mediante unioni a perno. La lunghezza del pannello tra i centri dei fori per i perni è pari a 3.048 mm (corrispondente a 10 piedi) e determina la lunghezza di un campo (“bay”). Nel caso in esame, il ponte è composto da 24 campi; per ogni lato, i pannelli sono accostati in tre file parallele disposte su due livelli a formare le due travi laterali portanti longitudinali.

4. Profilo di progetto del nuovo ponte tipo Bailey con evidenziate le quote altimetriche di progetto: intradosso ponte +34,6 m, piena di progetto +33,96 m (TR 200 anni)
5. Ponte tipo Bailey della Janson Bridging: a) vista 3D, b) pannello (JPB), c) sezione trasversale
FASE DI REALIZZAZIONE

La realizzazione dell’opera è stata avviata a fine gennaio 2024 e si è conclusa in meno di tre mesi con apertura al traffico avvenuta il 19 aprile 2024.

Le prime lavorazioni effettuate hanno riguardato pali trivellati φ1.000 mm di fondazione delle due spalle, sei per la spalla “fissa” lato centro città (L=15/25 m) e tre per la spalla “mobile” lato borgo (L=25 m). Si è proceduto poi con la realizzazione delle due spalle in conglomerato cementizio armato e alle opere di difesa spondale in scogliera di roccia calcarea a protezione del corpo arginale nell’intorno delle spalle. Contestualmente, a partire da fine febbraio, sul cantiere lato borgo, sono state avviate le fasi di predisposizione del cantiere di varo, montaggio a piè d’opera e di varo del nuovo ponte modulare tipo Bailey, conclusesi a fine marzo.

Non appena terminato il varo, si è proceduto al completamento delle opere stradali (rampe di accesso e rotonda su via Lapi) e al successivo collaudo statico dell’opera, avvenuto il 13 aprile 2024. La freccia misurata sotto il massimo carico (n. 4 automezzi da 44 t) è risultata dell’ordine dei 100 mm, coerente con i valori teorici stimati, e con residui di spostamento allo scarico dell’ordine di qualche millimetro.

  • FIGURA-06-–-Prove-di-carico-di-collaudo-dei-pali-di-fondazione-copia
    6. Prove di carico di collaudo dei pali di fondazione
  • FIGURA-07-–-Protezione-in-scogliera-argine-lato-centro-città-copia
    7. Protezione in scogliera argine lato centro città
  • FIGURA-08-–-Cantiere-di-varo-lato-borgo-copia
    8. Cantiere di varo lato borgo: si notino le rulliere sui blocchi di appoggio, gli argani di spinta al centro, le gru di assistenza al varo
  • FIGURA-09-–-Varo-del-nuovo-ponte-tipo-Bailey-ok-
    9. Varo del nuovo ponte tipo Bailey: si noti la parte iniziale, più leggera, ossia il cosiddetto “avambecco”, necessario per effettuare il varo a sbalzo raggiungendo l’argine opposto senza perdita di equilibrio
  • FIGURA-10-–-Prova-di-carico-copia
    10. Prova di carico mediante quattro automezzi da 44 t ciascuno

 

DATI TECNICI

Finanziamento: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Contributo: ANCE Forlì-Cesena
Stazione appaltante: Unione della Romagna Faentina – Comune di Faenza
Dirigente: Ing. Patrizia Barchi
Responsabile unico del procedimento: Ing. Laura Dalpiaz
Progetto esecutivo opere di fondazione, idraulica e viabilità: ENSER Srl
Progetto ponte modulare prefabbricato in acciaio: Janson Bridging Italia Srl
Direttore dei lavori: Ing. Giuseppe Musinu, ENSER Srl
Direttori operativi: Ing. Alice Fiocchi, Ing. Marco Mainardi, Ing. Davide Merli, Ing. Massimo Zannoni
Ispettori di cantiere: Ing. Paolo Alessandrini, Ing. Marco Folli, Ing. Davide Benati
Collaudatore: Ing. Paola Campana
Coordinatore della sicurezza: Ing. Ivan Missiroli
Imprese appaltatrici: COGEN Costruzioni Generali Neri Srl, JANSON BRIDGING ITALIA Srl, NANNI GIORGIO
Imprese subappaltatrici: FEA Srl, IGT Impresa Generale Torri Srl
Importo complessivo progetto: € 1.880.000
Data di consegna: 23/01/2024
Data di ultimazione: 19/04/2024

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