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Tecnologia e innovazione nel progetto del viadotto metallico del People Mover di Bologna

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Poiché poi è prevista una fase di verifica dell’esercizio piuttosto ampia, durante questa fase il treno stesso – adeguatamente caricato – può essere utilizzato per effettuare ulteriori prove statiche. In questa ottica sono state eseguite, grazie al posizionamento di blocchi di calcestruzzo sopra la via di corsa, esclusivamente le prove statiche nelle campate più significative e gli scavalchi maggiori (per un totale di sette, ad oggi).

Parallelamente è stata eseguita una campagna di prove dinamiche su 44 pile, prima di montare l’impalcato, e su 31 campate assemblate. Le prime prove hanno inteso validare la modellazione geotecnica sismica del terreno di fondazione, poiché dalla deformabilità delle pile dipende una quota importante dello scorrimento dei giunti e quindi una eventuale sottostima della deformabilità avrebbe portato a una sottostima degli scorrimenti.

L’esito delle misure dinamiche (eseguite dall’Università di Bologna con un tromografo portatile in regime di microtremore ambientale, come specificato successivamente nei Ringraziamenti) ha confermato il calcolo degli spostamenti con un’ottima rispondenza delle frequenze proprie delle pile più alte e una rigidezza maggiore delle pile di minore altezza. Anche sull’impalcato è stata effettuata, ad oggi, una caratterizzazione dinamica in corrispondenza di ben 19 campate e i risultati sono attualmente in avanzata fase di elaborazione.

Conclusioni

Mentre andiamo in stampa, il viadotto è concluso nella sua parte Nord tra l’aeroporto e la stazione intermedia del Lazzaretto e in avanzata fase di completamento nella sua porzione più prossima al capolinea urbano dentro alla stazione ferroviaria di Bologna. Le attività di collaudo del primo lotto, completate, sono in fase di elaborazione e il treno, parcheggiato nella stazione intermedia, è in attesa di iniziare le prove di esercizio.