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Tecniche avanzate per l’idrodemolizione di un impalcato

Nell’intervento di manutenzione straordinaria e di impermeabilizzazione lungo il raccordo d’accesso al traforo del Gran San Bernardo, iniziato durante il periodo di lockdown per l’emergenza sanitaria data da Covid-19, il robot Aquajet Aqua Cutter 710 V ha avuto un ruolo fondamentale. Ne abbiamo parlato con Gian Luca Berger, Titolare della Costruzioni Stradali B.G.F. Srl, incaricata da Sitrasb SpA dell’esecuzione dei lavori

La necessità di eseguire i lavori tramite idrodemolizione invece della scarifica tradizionale era indicata in progetto, e l’Azienda valdostana con sede a Issogne (AO) vantava già un’esperienza precedente in questo ambito.

A seguito di una ricerca di mercato, la soluzione è stata individuata nel noleggio del robot Aqua Cutter 710 v (https://www.aquajet.it/) fornito da HPC Srl (High Pressure Company Srl) di San Donato Milanese.

“Strade & Autostrade” ha posto alcune domande sull’argomento al Titolare della Costruzioni Stradali B.G.F. Srl, Gian Luca Berger.

“Strade & Autostrade”: “Vuole parlarci innanzitutto della Costruzioni Stradali B.G.F. Srl e della sua storia? Qual è il vostro raggio di azione sul territorio?”.

“Gian Luca Berger”: “La Società Costruzioni Stradali B.G.F. Srl, costituita nel 2005, beneficia della professionalità e disponibilità di maestranze, mezzi e attrezzature a seguito dell’affitto dell’Azienda ISAF Srl, specializzata nel settore edile da oltre 20 anni, in particolare nella realizzazione di:

  • opere stradali quali ponti, viadotti, tratti autostradali, strade interpoderali, ecc.;
  • fresatura e pavimentazioni stradali;
  • costruzione di edifici civili, rurali e industriali;
  • realizzazione di grandi e piccoli interventi di regimentazione torrentizia;
  • realizzazione di opere ferroviarie;
  • realizzazione di acquedotti, opere di irrigazione e di evacuazione;
  • realizzazione di centrali idroelettriche;
  • realizzazione impianti di risalita, impianti di innevamento e sistemazione piste da sci;
  • operazioni di dragaggio bacini, di bonifica, protezione ambientale e ingegneria naturalistica;
  • barriere e protezioni stradali;
  • opere strutturali speciali.

Negli ultimi anni la Costruzioni Stradali B.G.F. Srl ha ampliato le proprie esperienze su lavori di manutenzione straordinaria di opere stradali e autostradali per R.A.V.A., ANAS, SAV, SITRASB e RAV. L’Azienda opera principalmente in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria”.

“S&A”: “Siete i primi in Italia a utilizzare il robot da idrodemolizione Aqua Cutter 710 v di Aquajet: vuole parlarci nel dettaglio di questo lavoro?”.

“GLB”: “I lavori riguardano la manutenzione straordinaria e l’impermeabilizzazione da attuarsi all’estradosso dell’impalcato del viadotto “Plan”, situato lungo il raccordo d’accesso al Traforo del gran San Bernardo, e sono stati commissionati dalla Società Italiana Traforo Gran San Berardo SITRASB SpA.

Il tratto di viadotto interessato dalla manutenzione è compreso tra le sezioni n° 341 e n° 368 per uno sviluppo di 272 m. L’impalcato stradale presenta una soletta piena in calcestruzzo di spessore pari a 18 cm, con configurazione statica assimilabile a quella di una trave continua su cinque appoggi, e termina alle estremità con due sbalzi per i cordoli laterali.

Nel dettaglio, le opere comprendono:

  • rimozione pavimentazione esistente 2.600 m2;
  • idrodemolizione soletta da 3 a 7 cm in funzione delle condizioni del cls;
  • passivazione ferri estradossali;
  • posa armatura di ripristino;
  • getto calcestruzzo;
  • impermeabilizzazione con cappa;
  • pavimentazione bituminosa”.
“S&A”: “Quali sono state le principali criticità che avete dovuto affrontare?”.

“GLB”: L’avvio di un cantiere durante il Covid-19, viste le misure e disposizioni dettate dai DPCM e dalle ordinanze regionali, ha presentato notevoli difficoltà di programmazione, trasporto, forniture, trasferimento delle Maestranze e disponibilità dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).

Le nostre Maestranze hanno fin da subito prestato molta attenzione all’utilizzo dei propri DPI, rispettando le prescrizioni previste nei protocolli di sicurezza.

La programmazione delle singole attività di cantiere ha reso necessario individuare nuove e diverse impostazioni delle fasi operative, la distanza tra Maestranze, l’utilizzo di proprie attrezzature, la pulizia, la disinfezione e la formazione.

L’altra difficoltà era rappresentata dalla necessità di compiere l’intervento in due fasi per realizzare il senso unico di transito al fine di liberare metà carreggiata, prima fase direzione Traforo GSB, seconda fase direzione Aosta, ovvero il 50% della larghezza dell’impalcato, con deviazione del transito sulla corsia parallela al cantiere.

Vista la larghezza di 4-5 m delle aree di lavoro e la lunghezza complessiva dell’intervento pari a 272 m, è stato necessario allestire un cantiere mobile, con la seguente attrezzatura:

  • un semirimorchio per movimentazione container contenente una unità ad alta pressione da 1.000 bar, con 200 l/min. di portata d’acqua e dotata di un motore diesel con potenza di 420 kW;
  • un semirimorchio da 30.000 l d’acqua, rifornito da un’autocisterna da 18.000 l; un robot Aquajet Aqua Cutter 710 v, per consentire un avanzamento settimanale.

Dopo l’ultimazione dell’idrodemolizione della corsia in direzione Gran San Bernardo sono previsti il necessario completamento del ripristino del calcestruzzo e la realizzazione della pavimentazione bituminosa per la prima fase, l’inversione del traffico attraverso il cambio di corsia e l’inizio della seconda fase”.

“S&A”: “Da quali considerazioni è stata dettata la vostra scelta di preferire l’idrodemolizione col robot Aqua Cutter 710 v di Aquajet al più tradizionale sistema della scarifica meccanica?”.

“GLB”: “La tipologia di intervento prevista in progetto richiedeva la tecnica dell’idrodemolizione, e l’esperienza maturata nel corso del 2019 in altro cantiere di idrodemolizione “manuale con lancia” eseguito dal nostro personale, con affidamento a Terzi di idrodemolizione meccanizzata, ha consentito di conoscere nuove e avanzate tecnologie di idrodemolizione.

Dopo una ricerca di mercato, tra possibilità di affidare a Terzi (Subappaltatori) e/o noleggiare idonee attrezzature, erano state individuate soluzioni similari con l’utilizzo di sistemi robot basati su pompe ad alta pressione da 2.500 bar.

La mancanza di una disponibilità immediata delle attrezzature, visto l’inizio anticipato dei lavori, ha fatto ricadere la scelta sulla Società HPC Srl con contratto di noleggio giornaliero della pompa ad alta pressione da 1.000 bar, del robot Aquajet Aqua Cutter 710 v, con attrezzatura a corredo e presenza di un Tecnico opera tore esperto per una giornata di formazione specifica delle nostre maestranze.

L’esperienza dei nostri operatori nel controllo di macchine operatrici ha consentito di apprendere immediatamente l’utilizzo della pulsantiera di comando.

La tecnologia applicata al robot consente di gestire la demolizione controllata dell’opera e riportare alla luce le armature metalliche: il robot lavora in maniera automatica e permette all’operatore di modificare i parametri di velocità d’avanzamento, movimento trasversale del getto ad alta pressione e movimentazione longitudinale. La larghezza trasversale è inoltre sezionabile via software secondo le necessità operative.

Fin dal primo giorno, è stato possibile programmare le aree di lavoro, gestire gli spessori da demolire e controllare i tempi necessari alla demolizione secondo gli spessori indicati dalla Direzione lavori”.

“S&A”: “Quali sono le vostre impressioni di utilizzo riguardo all’Aqua Cutter 710 v? Siete soddisfatti della scelta?”.

“GLB”: “La scelta dell’utilizzo di tale attrezzatura per l’idrodemolizione dell’impalcato in oggetto si è rivelata corretta. Aqua Cutter 710 v presenta caratteristiche di funzionamento idonee alla demolizione di strutture in calcestruzzo per spessori di 3-7 cm, con buone produzioni orarie e buona maneggevolezza.

Vista la quantità d’acqua oraria, l’attrezzatura necessita della collocazione di un serbatoio d’accumulo maggiore rispetto a quello presente a bordo del gruppo pompante (3.000 l), per garantire maggiori margini di tempo operativi di lavoro”.

“S&A”: “Come giudicate l’assistenza ricevuta nel periodo di utilizzo del robot?”.

“GLB”: “L’attrezzatura, che ci è stata fornita pressoché nuova viste le poche ore di utilizzo, ha presentato fin da subito affidabilità. L’unico piccolo imprevisto si è verificato durante i primi giorni di utilizzo dell’attrezzatura, quando si è reso necessario individuare l’anomalia causata da un sensore di temperatura, che mandava in sicurezza il robot in blocco, non consentendone l’utilizzo.

Il problema è stato subito individuato tramite contatto telefonico con il Tecnico HPC ed è stato programmato l’intervento di sostituzione del pezzo, ritardato naturalmente di alcuni giorni a causa dell’emergenza Covid-19. Non appena il ricambio è stato disponibile è stato sostituito il pezzo, e da allora la demolizione ha proseguito senza interruzioni”.

Massima precisione e sicurezza

Il robot Aquajet Aqua Cutter 710 v è il robot per idrodemolizione che rappresenta lo standard di mercato nella sua categoria.

L’Aqua Cutter 710 v è una macchina da circa 2 t di peso operativo, è radiocomandata, dotata di motore diesel, rifinita heavy duty per lavorare nelle più avverse condizioni di cantiere, sottoposta ad acque di scarico con sabbia e detriti, disegnata per bilanciare e movimentare con massima precisione e sicurezza la controspinta del getto di acqua generato da pompe anche oltre i 1.000 CV.

Per controllare la macchina e farla funzionare in automatico c’è il software sviluppato da Aquajet che consente molte modifiche, anche durante il lavoro, per adattarsi alle mutevoli condizioni dei cementi ammalorati.

Il software Aquajet è gestito dal radiocomando a distanza dalla zona operativa della macchina ed è di facilissimo uso, per consentire a nuovi operatori di diventare immediatamente efficienti e produttivi.

Inoltre, il 710 v è dotato di una torre scomponibile che consente di lavorare sino all’altezza di 7 m, mantenendo sempre sotto controllo la controspinta del getto d’acqua.

Con oltre 20 anni di evoluzione, la versione attuale del 710 v consente di eseguire idrodemolizione da spessori minimi di pochi centimetri sino ad oltre 50 cm in tutta sicurezza per gli operatori.

Il 710 v viene impiegato per il rifacimento di calcestruzzi armati soprattutto nelle strutture civili quali: impalcati di ponti, rivestimenti di gallerie, banchine di porti, pile e colonne, solette di edifici e parcheggi, raccordi di ponti e molte altre strutture.

Il robot 710 v è molto versatile e può essere accoppiato a diversi tipi di pompe ad alta pressione, dai 1.000 bar sino ai 2.800 bar con varie motorizzazioni e potenze.

Dati tecnici

  • Stazione Appaltante: Società Italiana Traforo Gran San Bernardo SITRASB SpA
  • Direzione lavori: Ing. Sandro Pariset
  • Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione: Ing. Daniele Franchin
  • Geometra di cantiere: Ivo Surroz
  • Capo squadra: Igor Vaccari
  • Esecutori dei lavori: Costruzioni Stradali B.G.F. Srl
  • Importo dei lavori: 599.266,30 Euro
  • Data di consegna: 28 Aprile 2020

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