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Sulla TEEM, il viadotto Lambro a basso impatto ambientale

Gli impalcati presso lo svincolo sulla A1, nella zona di Melegnano (MI): 3,5 km di viadotti autostradali e cinque cavalcavia

Caratteristica peculiare di questi impalcati sono infine senza dubbio le imponenti pile a cavalletto, studiate per sostenere la struttura in una zona in cui lo spazio a terra non sarebbe stato sufficiente a disporre delle classiche pile in c.a..

Le pile a cavalletto

Il tracciato dei viadotti VI004 e VI005 è intersecato, con direzioni diverse, dal fiume Lambro e dalle linee RFI. Tale incrocio determina uno spazio troppo ridotto per consentire la disposizione di più di una fondazione per il sostegno della struttura. In questo modo però si sarebbero ottenute due campate di oltre 160 ciascuna, una per l’attraversamento del fiume Lambro e una per l’attraversamento della linea ferroviaria.

La soluzione tecnica studiata, che poi ha dato il carattere distintivo a tutta la tratta, è stata quella di realizzare invece una pila a cavalletto per ciascuna carreggiata poggiata sull’unica fondazione realizzabile ma, con la conformazione a V molto aperto, capace di fornire al viadotto due appoggi a interasse 80 m, modificando quindi le due luci di 160 m in tre luci rispettivamente di 120, 80 e 120 m.

È stata studiata una soluzione molto particolare per soddisfare sia le esigenze statiche che quelle di montaggio grazie alla quale ciascun braccio del cavalletto è stato premontato a terra, sollevato e collegato al concio di base nella sola configurazione reticolare. Successivamente sono state posate, fermate con giunti bullonati provvisori e saldate le lamiere esterne. Quest’ultima fase di predisposizione e saldatura delle lamiere esterne si è potuta prevedere in sovrapposizione con le fasi di appoggio dell’impalcato al cavalletto, grazie alla presenza della struttura reticolare.

Nella zona di innesto con l’impalcato, l’incastro è realizzato mediante saldatura a piena penetrazione del cavalletto al fondo, che in questa zona è chiuso. All’interno del ponte sono stati predisposti adeguati diaframmi aggiuntivi per garantire la continuità strutturale. La struttura è poi completata da un camminamento interno che consente, partendo dalla base delle due braccia, di raggiungere il cassone dell’impalcato e successivamente percorrerlo per tutta la sua lunghezza.

Le fasi di montaggio

Il montaggio degli impalcati della TEEM, nella zona di Melegnano è stato realizzato in tempi molto ridotti, procedendo su diversi fronti contemporaneamente. Una buona parte delle strutture, dove era consentito dall’orografia e dalle luci tra le opere civili, è stata montata mediante sollevamento da terra con autogru di grande portata. I cassoni sono stati dunque pre-assemblati a terra e sollevati, utilizzando appoggi intermedi provvisori in prossimità delle selle Gerber.

Sempre con lo stesso principio, ma con una procedura più complessa sono state montate le due campate di scavalco sull’Autostrada A1. In questo caso i cassoni, premontati a terra, sono stati spostati sulla carreggiata autostradale, durante una notte di chiusura al traffico, mediante carrelloni motorizzati e, una volta disposti a ridosso delle zone di appoggio, sono stati portati in quota.

La parte più spettacolare del montaggio è stata senz’altro quella che, date le condizioni al contorno, è stata prevista e realizzata per gli impalcati di scavalco della linea RFI.

Tali strutture sono state infatti varate di punta alla quota delle pile in c.a.. Per eseguire questa delicatissima operazione è stato predisposto un campo di varo sopraelevato  a circa 20 m dal piano campagna, sfruttando tutte le pile esistenti e alcune pile provvisorie aggiuntive. Questa operazione è stata eseguita sempre in notturna, sfruttando le ore di assenza di traffico sulle linee RFI. Al termine del varo, gli impalcati sono arrivati a ridosso dei cavalletti ancora in fase di montaggio.

Le porzioni restanti di impalcato sono state sollevate per macroconci e posate su pile provvisorie disposte attorno alle braccia delle forcelle. A questo punto è iniziata la delicata fase di calaggio dell’impalcato sui cavalletti. Le strutture sono state affiancate sfruttando gli appoggi offerti dalle pile provvisorie e, una volta in posizione, sono state realizzate le saldature. Successivamente, è stato eseguito il sollevamento dei conci della campata di scavalco sopra il fiume Lambro, operando con gru di grande portata dalle sponde opposte.

Conclusioni

Tutte le opere sono state completate e collaudate tra il 10 Febbraio e il 17 Aprile 2015.