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L’impalcato ferroviario di Arcueil-Cachan: l’interconnessione L15SUD/RERB

Presso la stazione di Arcueil-Cachan a Parigi, il varo di un ponte ferroviario di 41 m, tramite traslazione su slitte di scorrimento, della Enser Srl

Si è proceduto, quindi, al varo del ponte (durata sette ore) tramite un sistema di tiro su tre binari in corrispondenza delle spalle e della pila centrale. Le slitte di varo sono state precedentemente installate al di sotto dell’impalcato nei pressi degli appoggi definitivi permettendo al ponte di traslare su nastri in teflon.

Il sistema di varo, la strumentazione di controllo, i dispositivi di appoggio dell’impalcato e l’esecuzione delle operazioni di varo sono state gestite dall’Impresa Freyssinet, facente parte del raggruppamento di progetto.

Terminato il varo, martinetti idraulici ausiliari hanno sostenuto temporaneamente l’impalcato, permettendo di sfilare le slitte e calare la struttura nella posizione definitiva. Il posizionamento del ponte al di sopra delle spalle, nella posizione finale, è differito di circa 3 mm rispetto alla posizione teorica di progetto.

Si è proceduto quindi alla realizzazione delle strutture di raccordo delle banchine di progetto con quelle esistenti. Infine sono state espletate tutte le operazioni per la ripresa della circolazione ferroviaria, avvenuta il 6 Novembre 2017.

La metodologia di varo

L’operazione è consistita nel varare l’impalcato trasversalmente, a mezzo di slitte scorrevoli collegate mutuamente con barre d’acciaio da precompressione, trainate da un cavo in trefoli da precompressione e un martinetto fissato a contrasto in corrispondenza delle testate delle spalle e della pila. La struttura metallica impiegata per il getto dell’impalcato è stata prolungata fino alle sottostrutture in modo da realizzare i binari per lo scorrimento delle slitte di varo.

Le slitte erano dotate di martinetti per il sollevamento dell’impalcato e di una placca in acciaio Inox lucidato a specchio disposta nella faccia inferiore della sella. Queste sono state fatte scorrere su lastre in teflon interposte tra le selle stesse e il binario.

La fase di varo non ha comportato sollecitazioni addizionali rilevanti per la struttura di impalcato. Ha rappresentato, invece, una “particolare” condizione di carico per le sottostrutture (fondazioni provvisorie su pali, spalle e pila), che in fase di varo sono state sottoposte ad azioni dinamiche di rilevante entità.