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La tecnica rivoluzionaria del ponteggio sospeso

La nuova e innovativa tecnologia di Euroedile per interventi su ponti e viadotti di tutta Europa

In questo modo, l’operatore può operare a servizio della parte sottostante l’impalcato in tranquillità e comodamente in piedi. Tra l’altro, a un primo sguardo sulle opere realizzate, come ad esempio il ponte Stura ad Ovada (AL), è impossibile tralasciare un particolare: l’intervento che viene svolto salvaguarda totalmente il contesto, creando una struttura che ben si sposa – anche visivamente – con l’ambiente circostante.

Indirizzando poi il centro del cantiere nella parte bassa, le vetture che corrono sopra l’impalcato non si accorgono di nulla: ciò permette di non sconvolgere la naturale circolazione viaria.

“È un lavoro difficile ma, grazie alla nostra esperienza, riusciamo a farlo con rapidità e sicurezza – ha asserito Nereo Parisotto, Amministratore Unico di Ponteggi Euroedile”.

Tra i sigilli più importanti nei quali è stato utilizzato il ponteggio sospeso, la Società ha posto la firma su opere di primaria importanza nazionale come il viadotto Capodichino sulla Tangenziale di Napoli, il viadotto di Colle Isarco sulla A22 del Brennero, il viadotto Bisantis (ex Morandi) a Catanzaro: tutte strutture di grandi dimensioni e arterie fondamentali della circolazione stradale italiana.

Dal 1986, l’Azienda di Nereo Parisotto riesce a soddisfare qualsiasi tipo di esigenza offrendo un servizio a 360 gradi. Prima di ogni inizio di cantiere, viene effettuato lo studio del contesto, del manufatto e della struttura, mettendo a disposizione l’attrezzatura più idonea e il ponteggio più adatto, sia esso tradizionale o sospeso.

Si tratta di un lavoro minuzioso di alta ingegneria studiato e progettato preventivamente a tavolino dall’Ufficio Tecnico di Postioma, uno dei fiori all’occhiello della storica Azienda trevigiana.

“Il progetto non consiste solo nel disegnare il ponteggio ma anche nell’operatività complessiva del cantiere – ha affermato Parisotto. Una pianificazione integrata che va dal progetto vero e proprio alla logistica del cantiere sullo scarico, alla modalità operativa con cui si allestisce il ponteggio. È qui che viene calcolato preventivamente l’ordine di inserimento dei pezzi e di utilizzo dei DPI di protezione individuale”.

“I DPI che vengono utilizzati dai Tecnici operai – ha poi ricordato l’Ing. Zanatta – sono gli stessi che hanno già in dotazione. La peculiarità sta nel fatto che per allestire un ponteggio sospeso bisogna dare un ordine esatto di utilizzo ad ogni singolo pezzo”.

Da sempre, con passione e costanza non comuni, Ponteggi Euroedile realizza diversi tipi di ponteggio per sposare qualsiasi forma architettonica. Il messaggio è quindi chiaro: raccogliere le sfide e mai fermarsi. Il segreto è quindi continuare a rinnovarsi, apportando migliorie che consentano una sicurezza sempre maggiore, velocità e precisione nei lavori.