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La realizzazione del ponte sospeso di Kamoro

Un’opera forse tra le più belle tra i ponti sospesi del Madagascar e di luce medio-piccola, utilizzati diffusamente in molti attraversamenti fluviali in Europa e in Africa nei primi anni del secolo scorso

Conclusioni

L’esperienza del nuovo ponte di Kamoro ha dimostrato in maniera inequivocabile che i ponti sospesi sono una soluzione tecnicamente ed economicamente molto concorrenziale anche su luci medio piccole. La loro competitività è legata alla estrema facilità di fabbricazione e montaggio. Se nel caso dei ponti pedonali questo è oggi assodato grazie al fenomeno “Bridge to Prosperity” (http://bridgestoprosperity.org), che da sogno di un visionario svizzero è divenuto il salotto buono e politically correct dell’ingegneria mondiale, altrettanto non si può dire per i ponti stradali, dove per anni si è sentito dire che le soluzioni strallate sono più efficaci.

In effetti, non sembrerebbero esserci controindicazioni significative all’utilizzo di ponti sospesi su luci medio-piccole se non quelle legate all’onere degli ancoraggi dove i terreni siano molto scadenti. Ma non appena si disponga di terreni di buona qualità dove ancorare i cavi, la soluzione sospesa semplifica molto la costruzione dell’opera in quanto riduce le interazioni tra le diverse componenti permettendo di disaccoppiare le diverse attività e realizzarle quindi in serie con ogni componente che beneficia di quelle precedenti già in opera.

Realizzati torri e ancoraggi, si possono mettere in opera i cavi con estrema facilità in quanto scarichi; una volta in opera i cavi ci si appende l’impalcato. Chiunque abbia un po’ di familiarità con la costruzione di un ponte strallato di pari luce sa bene che la fase di messa in opera dell’impalcato, tiro e ritiro degli stralli è molto più complessa e quindi potenzialmente meno adatta alla realizzazione di nuove infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo dove non si dispone di macchinari e manodopera specializzata. Ancor meno indicati su tali luci sono i sistemi a travata che, per definizione, necessitano di mezzi d’opera molto grandi e onerosi, quindi difficilmente convenienti da importare per una singola opera, sempre ammesso che si riesca a farli arrivare in sito.

Dati tecnici

  • Stazione Appaltante: Autorité Routière de Madagascar (A.R.M.)
  • Finanziamento: Banque Mondiale (World Bank)
  • Progetto d’appalto: Spea Engineering SpA e Luxconsult S.A.
  • Direzione Lavori: Spea Engineering SpA e Luxconsult S.A.
  • Progetto costruttivo: BIEP – Bureau d’Étude Interne du Groupe d’Eiffage
  • Progettazione del ponte sospeso: Integra Srl
  • Progettista e Direttore dei Lavori: Prof. Marco Petrangeli
  • Impresa esecutrice: Eiffage Travaux Publics SpA
  • Importo dei lavori: 15.445.086 Euro
  • Data di consegna: Giugno 2015
  • Data di ultimazione: Giugno 2017