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La passerella ciclopedonale del complesso Porta Nuova

L'anello della catena che collega lo sviluppo dell'intervento ad Est e a Ovest di Porta Nuova è la nuova passerella, lunga circa 68 m, che consentirà il passaggio ciclopedonale sopra la Via Melchiorre Gioia, guardando da un punto di vista privilegiato la riqualificazione urbana del complesso

La passerella che presentiamo è il collegamento di un sistema continuo di 160.000 m2 di aree verdi e spazi pubblici pedonali del grande intervento urbanistico di Porta Nuova, a Milano, sito nell’area di Garibaldi, Varesine ed Isola, che unisce i quartieri storici di Brera, Isola e Repubblica.

Immagini

  • La passerella del complesso Porta Nuova e lo Spire
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    La passerella del complesso Porta Nuova e lo Spire
  • La planimetria del complesso Porta Nuova
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    La planimetria del complesso Porta Nuova
  • I conci della passerella a terra prima del montaggio
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    I conci della passerella a terra prima del montaggio
  • Il trasporto in notturna dei conci di 34 m della passerella: in evidenza i due camion da 11 assi della Ditta Fagioli
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    Il trasporto in notturna dei conci di 34 m della passerella: in evidenza i due camion da 11 assi della Ditta Fagioli

Proponiamo qui, a tale proposito, un’intervista effettuata all’Arch. Maria Teresa Genoni che ha seguito tutte le fasi della realizzazione della passerella ed è oggi Project Manager del complesso di Porta Nuova Varesine e Responsabile Unico del Procedimento degli interventi pubblici del complesso Varesine per Hines Italia Srl.

“Domanda”: “Può inquadrare l’intervento della passerella nel contesto del Complesso di Porta Nuova e descriverci il progetto della passerella?”.
“Maria Teresa Genoni”: “Il complesso di Porta Nuova sviluppato da Hines Italia è un unico intervento che ha visto la riorganizzazione del tessuto urbano in un disegno unitario grazie all’accorpamento e ridistribuzione degli spazi pubblici in grado di creare ampie aree pedonali. La passerella è stata progettata da Arup Italia, un collegamento semplice, lineare ed essenziale per l’unione delle residenze e del terziario del complesso Porta Nuova-Varesine con la restante parte dello sviluppo urbano dell’area con il futuro Parco Urbano, il polo della Stazione Garibaldi e i servizi metropolitani della Città”.

“D”: “Qual è stato il ruolo di Hines e, in particolare, il suo?”.
“MTG”: “Nella realizzazione del complesso Porta Nuova Hines Italia è il Developer del progetto e riveste anche l’importante ruolo di Stazione Appaltante per conto del Comune di Milano, per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria del complesso a scomputo degli oneri. Importante è rilevare che Hines sta realizzando la componente pubblica a scomputo oneri, in simultanea con la realizzazione dello sviluppo della parte privata del complesso, con l’intento di restituire alla città in tempi rapidi le parti che sono di interesse pubblico. Per quanto riguarda la passerella ho seguito il progetto come Responsabile Unico del Procedimento dal coordinamento della progettazione, all’espletamento della procedura negoziata ad evidenza pubblica, alla finalizzazione delle complesse problematiche per la definizione delle attività di trasporto e varo unitamente alla Direzione Lavori di Arup ed ai Tecnici dell’Impresa Omba”.

“D”: “Il progetto del cavalcavia, redatto da Arup Italia, è un segno leggero, quasi etereo, che ha richiesto però un varo imponente…”.
“MTG”: “La struttura si è subito delineata leggera nelle forme: un segno orizzontale e di semplice unione dell’importante impianto progettato. Lo schema strutturale è quello di una trave continua su tre appoggi, ma il suo profilo arcuato la fa assomigliare ad un arco molto ribassato. E poi, è una struttura sottilissima ma allo stesso tempo molto rigida e molto pesante: ben 340 t! Sicuramente la fase più interessante e di maggior impegno è stata la definizione del trasporto e del varo con l’obiettivo di ridurre l’intervento a “rischio zero”. Devo dire che ciò è stato frutto di una grande collaborazione tra pubblico e privato. Siamo riusciti in tempi rapidissimi a portare a termine la realizzazione del varo di questa struttura nel complesso tessuto urbano di Milano”.

“D”: “Quali sono state le problematiche di trasporto?”.
“MTG”: “Le problematiche per il trasporto ed il varo erano molteplici: l’analisi del percorso di trasporto, l’ingresso in città e i vincoli di portanza delle strade esistenti… Ci siamo avvalsi di Ditte di primaria reputazione. La passerella, costruita nello stabilimento delle carpenterie metalliche Omba a Vicenza è stata trasportata in due tronchi di 34 m ciascuno, tramite un convoglio eccezionale di due camion da 11 assi, per una lunghezza totale di 70m. I convogli sono stati scortati in fronte, coda e lateralmente. Hanno impiegato due giorni (viaggiando notte e giorno ad una velocità di 40 km/ora) per arrivare a Milano ed attendere l’ingresso nella città  e raggiungere l’area di cantiere”.

“D”: “Tuttavia lei ha parlato di “vincoli di portata””.
“MTG”: “Li abbiamo studiati con il Settore DIACR di Metropolitana Milanese, che gestisce il servizio idrico del sottosuolo di Milano. Sono emerse due significative criticità per il superamento del Torrente Seveso tombinato in Viale Fulvio Testi e il Naviglio Martesana in Via Melchiorre Gioia. Le criticità nell’area di varo consistevano nella presenza di tre importanti “vuoti” del sottosuolo: il Canale Martesana sotto la Via Melchiorre Gioia, il tunnel del Passante Ferroviario e la grossa apertura del cantiere di Meridiano Secondo”.

“D”: “Come è avvenuto il sollevamento?”.
“MTG”: “La passerella è stata posta in situ varando per primo il tronco verso il podio Garibaldi, appoggiandolo su una struttura a pila provvisoria, per poi procedere al sollevamento del secondo concio posto sopra la Via Melchiorre Gioia. La Ditta Merli ci ha fornito una gru da 500 t al gancio, con superlift, 45 m di braccio tralicciato e bozzello di tiro di 20 t”.

“D”: “Passerelle così snelle hanno di solito il problema di vibrazioni indotte dal traffico pedonale, ma anche dal vento e dagli spostamenti d’aria prodotti dal traffico circostante. Come avete affrontato il problema?”.
“MTG”: Per ora siamo nella fase di caratterizzazione dinamica della struttura reale, monitorando le onde che si producono in essa. In seguito a ciò, sono previsti attuatori meccanici, che agiranno in controfase. La passerella sarà aperta al completamento dell’intervento lato Varesine e Garibaldi, ma abbiamo già tantissime richieste di persone che vorrebbero provare ad attraversarla. Il successo dell’operazione è misurabile dalla presenza delle persone che la utilizzano e la fanno diventare un luogo vitale in risposta ad una progettazione che ha tenuto conto evidentemente delle necessità della gente e del vivere quotidiano”.

Dati tecnici
Committente/Stazione Appaltante
Hines Italia Srl
Responsabile Unico Procedimento
Hines Italia Srl, Arch. M.T.Genoni
Progettazione (architettura, strutture e impianti)
Arup Italia Srl, Ing. M. Teora
Direzione Lavori
Arup Italia Srl, Ing. A. Giustetto
CSE
Gae Engineering, Ing. G. Amaro
Supervisor Strutture
Ing. A. Migliacci
Collaudatore
Ing. D.Campagna
Contractor
Omba Impianti & Engineering 
Trasporti
Fagioli SpA
Sollevamento
Autogru Merli