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J.F. Klein e il terzo ponte sul Bosforo: un’opera ingegneristica incomparabile

Il Progettista Jean-François Klein, che ci ha lasciati il 25 Aprile 2018, ci insegna come il successo si raggiunga grazie all’equilibrio tra un approccio ingegneristico strutturale e funzionale e una forte valenza architettonica per un’icona a livello mondiale

sfondo astaldi

L’impatto dei tempi di costruzione sulla progettazione

Generalmente, una struttura di tale complessità richiede come minimo due anni di progettazione e 4-5 di costruzione. Per il terzo ponte sul Bosforo l’aver contenuto l’intero processo nei 39 mesi può essere considerato più di un record.

Al fine di poter raggiugere tale risultato, è stato necessario adeguare la progettazione alle esigenze del cantiere, evitando allo stesso tempo qualsiasi soluzione che potesse comportare dei rischi.

Considerando le dimensioni eccezionali della struttura e l’inusuale livello dei carichi (quelli accidentali sono circa il 60% dei permanenti), la filosofia della progettazione si è basata sui seguenti criteri:

  • privilegiare la logica strutturale;
  • privilegiare la semplicità;
  • privilegiare l’uso di materiali reperibili localmente, utilizzando quanto possibile l’esperienza locale in fase di costruzione;
  • porre una particolare attenzione ai rapporti fra il contesto e la struttura.

Anche se la scelta del ponte ibrido è stata dettata dai severi schemi di carico dovuti principalmente ai carichi ferroviari, complessivamente però la soluzione ibrida è risultata vantaggiosa poiché ha consentito una pianificazione delle fasi realizzative distribuendo diverse attività in parallelo.

Infatti in un classico ponte sospeso, il percorso critico del programma lavori è chiaro, nel senso che occorre prima costruire i piloni e i blocchi di ancoraggio su entrambi le sponde prima di poter cominciare ad installare il cavo principale cui fa seguito il montaggio dei segmenti che costituiscono l’impalcato.

Nel terzo ponte sul Bosforo non ci sono stati motivi per attendere il completamento dei piloni o dei blocchi di ancoraggio o del cavo principale, per poter iniziare il varo dei primi segmenti di impalcato.