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J.F. Klein e il terzo ponte sul Bosforo: un’opera ingegneristica incomparabile

Il Progettista Jean-François Klein, che ci ha lasciati il 25 Aprile 2018, ci insegna come il successo si raggiunga grazie all’equilibrio tra un approccio ingegneristico strutturale e funzionale e una forte valenza architettonica per un’icona a livello mondiale

sfondo astaldi

Jean-François Klein, il Progettista del terzo ponte sul Bosforo (Yavuz Sultan Selim Bridge), ci ha lasciati il 25 Aprile scorso dopo aver combattuto per 18 mesi contro una malattia, attraversando momenti di enorme sofferenza ma anche di speranza.

Questo articolo è un estratto di un documento da lui redatto, a fine 2017, insieme al suo collega Thierry Delémont sul progetto del terzo ponte sul Bosforo, opera che ha progettato per la Astaldi in joint venture con Icta, denominata Yavuz Sultan Selim Bridge (si veda “S&A” n° 117 Maggio/Giugno 2016 e https://www.stradeeautostrade.it/ponti-e-viadotti/ad-istanbul-il-terzo-ponte-sul-bosforo/).

  • ponte
    1 astaldi
    Il terzo ponte sul Bosforo, anche conosciuto con il nome Yavuz Sultan Selim: un ponte sospeso estremamente rigido
  • Bosforo
    2 astaldi
    La simulazione numerica (fase di gara dell’Aprile 2012)
  • Yavuz Sultan Selim
    3 astaldi
    L’apertura del ponte nell’Agosto 2016
  • piloni
    4 astaldi
    Forme semplici e dinamiche per le gambe dei piloni
  • pendini
    5 astaldi
    I pendini ancorati fra la ferrovia e le strade: sullo sfondo, gli stralli ancorati alle estremità dell’impalcato
  • stralli
    6 astaldi
    La sezione trasversale (della larghezza di 58,50 m) del terzo ponte sul Bosforo
  • acciaio
    7 astaldi
    La sezione trasversale (della larghezza di 58,50 m) del terzo ponte sul Bosforo
  • cable band
    8 astaldi
    Vista del segmento tipo, largo 58,50x24,00 m e del peso di 900 t circa
  • ancoraggio
    9 astaldi
    Le scatole di ancoraggio degli stralli prima del getto hanno una geometria particolare
  • Astaldi
    10 astaldi
    La sella prima dell’innalzamento sulla testa dei piloni: 120 t di acciaio fuso
  • Jean-François Klein
    11 astaldi
    Un cable band
  • Ponte sospeso
    12 astaldi
    I cavi principali, pronti per i segmenti sospesi, dei due semi-impalcati strallati
  • Sbalzo
    13 astaldi
    La parte a sbalzo mentre si installano i cavi principali
  • Cavo
    14 astaldi
    Jean-François Klein

Si tratta di un capolavoro scultoreo di ingegneria per le sue caratteristiche uniche al mondo nell’ambito dei ponti di grande luce; infatti, su un unico impalcato di 1.408 m di luce ospita due carreggiate autostradali di quattro corsie ciascuna, con in mezzo un doppio binario ferroviario di Alta Velocità.

Il presente documento mette in luce non tanto i numerosi e unici aspetti tecnici di un’opera eccezionale, ma soprattutto la capacità di aver saputo coniugare le forme architettoniche con quelle funzionali di un’opera ingegneristica incomparabile.

L’opera, oltre a collegare l’Europa con l’Asia, è stata subito riconosciuta come un’icona a livello mondiale oltre a diventare un punto di riferimento della regione di Istanbul. Prima di analizzare i dati progettuali e i requisiti dell’opera vogliamo sottolineare il percorso che è stato seguito a partire dai primi schemi di gara del 2012 sino all’inaugurazione del 2016.