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Il viadotto strallato Carpineto I

Analisi del dissesto e consolidamento strutturale

sfondo cspfea

La proposta di consolidamento

Attraverso le analisi numeriche e sperimentali eseguite è stato possibile condurre significative considerazioni in merito all’attuale stato di presollecitazione dei tiranti e del comportamento sotto i carichi di servizio dei vari elementi strutturali dell’opera.

Per ripristinare una precompressione sufficiente ad evitare la parzializzazione delle sezioni resistenti degli stralli viene proposto un sistema di rinforzo consistente nella disposizione di cavi esterni scorrevoli posizionati sulle facce laterali di ciascun tirante interessato, diversificandone il numero (2 o 4) e il tiro in funzione dello stato di danno lungo l’asse dell’elemento.

Detti cavi è previsto che si ancorino in corrispondenza delle sezioni terminali degli stralli – traverso di sommità e traverso di ancoraggio in campata – mediante blocchi di calcestruzzo a stabilità volumetrica adeguatamente armati ed ancorati; è stato previsto, inoltre, che i cavi aggiuntivi siano opportunamente deviati lungo lo strallo in modo da seguirne la configurazione a catenaria.

I cavi, ciascuno composto da dodici trefoli per una sezione complessiva di circa 18 cm2, è previsto che vengano tesati a circa 500÷650 MPa in modo da ripristinare lo stato originario di sollecitazione interna e, conseguentemente, le previste caratteristiche prestazionali dei tiranti [7].

In tal modo, è possibile recuperare lo sforzo di presollecitazione mediamente perduto (~320 t) a causa delle non prevedibili cadute di tensione causate dal detensionamento dei cavi, riportando la tensione agente sotto i carichi permanenti a valori compatibili con la successiva applicazione dei carichi mobili di esercizio.

È il caso di evidenziare come le valutazioni condotte abbiano tenuto in debito conto l’influenza della precompressione aggiuntiva sullo stato tensionale dei cavi esistenti (A e B) e degli effetti degli ulteriori fenomeni lenti conseguenti.

L’intervento di consolidamento proposto è stato verificato anche attraverso l’impiego del modello FEM – ampiamente validato – su cui sono stati modellati quattro cavi di precompressione esterna, ognuno dei quali caratterizzato da 12 trefoli da 0,6” di diametro [7].

A questi è stata applicata una tensione iniziale pari a quella di progetto – 6.500 kg/cm2 – e parallelamente è stata fornita una tensione ai cavi B, già precedentemente modellati, pari a quella attualmente presente (3.900 kg/cm2).

Per stimare l’efficacia dell’intervento di consolidamento si è considerato come parametro di riferimento il valore di spostamento verticale in corrispondenza della sezione di attacco dello strallo con l’impalcato, della sezione di mezzeria della travata di accoppiamento e della sezione di mezzeria della travata sospesa, confrontando i valori conseguiti nello stato di fatto e nello stato di progetto.