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Il viadotto strallato Carpineto I

Analisi del dissesto e consolidamento strutturale

sfondo cspfea

Con la finalità di portare in conto gli effetti dei fenomeni reologici, dall’epoca di costruzione fino ad oggi, sono state definite le funzioni Time Dependent Material per l’azione viscosa di creep e per il ritiro, distinte per ciascun elemento strutturale in quanto differente risulta essere la sezione esposta all’aria e il perimetro a contatto con l’atmosfera. Inoltre, agli elementi in calcestruzzo è stata associata la funzione di Compression Strenght nei primi 28 giorni.

Nel prosieguo verranno consegnati e discussi i risultati tensodeformativi ottenuti per le varie fasi di carico con l’intento di confrontarli con quanto previsto dal Progettista, indicati nella relazione progettuale “Calcoli di Stabilità” [5 e 6].

Le risposte sollecitative ottenute nei vari elementi strutturali, per ciascuna fase di carico, sono state costantemente confrontate con quelle di progetto (Morandi): a titolo di esempio, si riportano i valori dei momenti flettenti nella travata sospesa e il tiro negli stralli.

Dalla comparazione grafica si evince chiaramente come i risultati dedotti dal modello siano del tutto confrontabili, se non coincidenti, con quelli indicati dal Prof. Morandi nella relazione progettuale in cui sono stati calcolati puntualmente i valori di sollecitazione per le diverse fasi di costruzione.

Ciò ha consentito di convalidare il modello precedentemente illustrato e di dimostrarne la rispondenza con quanto prescritto dal Progettista dell’opera, consentendo il suo impiego per analisi successive.

Ulteriore conferma è stata certificata dai risultati relativi alle cadute di tensione nei cavi B di precompressione delle guaine ricavati mediante una Approximate Estimate of Time Dependent Tendon Losses Analysis, posti anch’essi a confronto con le indicazioni progettuali [5 e 6].

Valutazioni di progetto indicano che le tensioni di precompressione risultanti, a cadute di tensione scontate, siano pari a 8.202 kg/cm2 nella sezione di attacco con il traverso e 7.418 kg/cm2 nella sezione di attacco con l’antenna, a fronte di una tensione di precompressione iniziale pari a 10.500 kg/cm2.

Dal confronto dei risultati emerge ancora una chiara rispondenza con le prescrizioni progettuali.