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Il viadotto Polcevera può essere rispristinato?

La soluzione più rapida e sostenibile: i materiali ci sono

calcestruzzo

Il dibattito dovrebbe prendere in considerazione varie soluzioni, non scartando a priori la fattibilità del ripristino del viadotto Polcevera di Riccardo Morandi, con l’obiettivo unico di garantire una infrastruttura sicura alla città di Genova, colpita da una così grande tragedia.

Saranno le indagini a fare luce sulle cause del crollo, ma nel mondo accademico e tra i Progettisti – e non solo – c’è consenso sul fatto che la struttura sia stata progettata da uno dei migliori esponenti dell’ingegneria italiana. La possibilità di ripristinare il viadotto andrebbe considerata attentamente.

Calcestruzzo

Le soluzioni e le capacità per un intervento in questo senso ci sono tutte. Oggi il settore del cemento e del calcestruzzo mette a disposizione materiali in grado di garantire solidità e durabilità inedite, frutto di una avanzata conoscenza dei materiali che si è sviluppata nei decenni anche grazie alla ricerca italiana.

Esperienza, ricerca e innovazione hanno consentito di perfezionare il calcestruzzo raggiungendo valori di resistenza tali da renderlo il materiale ideale anche per strutture molto complesse, con esigenze e costi di manutenzione ordinaria e straordinaria assai minori rispetto ad altri materiali.

Se le condizioni della parte ancora esistente del ponte lo consentiranno (e non dimentichiamo che la parte non collassata è ben più grande di quella crollata), la soluzione ottimale, dunque, potrebbe essere il ripristino del viadotto.