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Il viadotto Pietrastretta

Sul Raccordo Autostradale RA5 Sicignano-Potenza (E847), i lavori di risanamento di ammaloramenti strutturali avvenuti nel corso degli anni

In totale il carrello presenta otto ruote poste in coppia mediante un bilanciere porta-ruota che consente una perfetta ripartizione dei carichi verticali nonché fornisce la possibilità di rotazione intorno al suo asse verticale che asseconda il tracciato planimetrico dell’impalcato. L’alimentazione delle ruote è fornita da quattro motoriduttori ET3090 MR1. Il sistema di spinta, denominato “articolato a lama”, è composto da una struttura a cassone collegata al carrello tramite una cerniera di base; l’appoggio superiore avviene con elementi in gomma che supportano il tratto di ponte da varare durante il trasporto e lo stazionamento.

Il movimento verticale avviene con un martinetto a doppio effetto da 25 t che solleva o abbassa un piatto di grande spessore, dotato anch’esso di un elemento in gomma per favorire l’attrito. Il movimento orizzontale si sviluppa con una coppia di martinetti a doppio effetto da 3 t di spinta e piatto di grande spessore che, una volta sollevato, “stacca” il ponte dal supporto in gomma del cassone. In questa configurazione, agisce su un martinetto di spinta che trasla il concio in avanti o indietro rispetto al carrello. Una volta abbassato il piatto, è possibile ricaricare il martinetto per la spinta successiva.

Il sistema permette una corsa di movimento pari a 800 mm. A ciò si abbina una coppia di rulliere poste sul posteriore e collegate trasversalmente che, spostandosi in simultanea in direzione trasversale, permettono di definire la direzione di varo della campata. Per le regolazioni altimetriche, quest’ultima attrezzatura si pone a quote definite preventivamente per garantire il corretto ingaggio su pila in fase di incipiente appoggio. Di fondamentale importanza nel varo è l’impiego di un avambecco a struttura reticolare, lungo circa 30 m, posto davanti la campata, che costituisce un prolungamento dell’impalcato e consente di raggiungere in condizioni di equilibrio stabile l’appoggio successivo (il varo di ogni campata avviene in condizioni isostatiche).