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Il risanamento delle solette dei ponti

L’intervento progettuale sul ponte lungo la S.P. 74/II che scavalca il fiume Dittaino prevede l’applicazione di una lastra di rinforzo in calcestruzzo sulla soletta, con il compito di impermeabilizzare la superficie e di esercitare un’azione di rinforzo strutturale

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Il “surplus di carico” risulta modesto, certamente compatibile con la statica del ponte, per cui non verrà proposto alcun intervento di rinforzo strutturale. Per posizionare la lastra in calcestruzzo sulla soletta del ponte occorre operare le seguenti lavorazioni:

  • scarifica superiore della soletta per la totale eliminazione della pavimentazione;
  • rimozione dello strato di copriferro superiore;
  • getto della lastra in calcestruzzo previa posa di resine per riprese di getto;
  • realizzazione del cordolo porta barriera;
  • posa in opera del solo strato di usura in pavimentazione bituminosa additivata.

I cordoli porta-barriera

Le barriere di sicurezza da installare ai bordi di un ponte sono individuate sulla base delle prescrizioni del D.M. n° 2367 del 21/06/2004, che recepisce la Normativa italiana pregressa vigente in materia uniformandola agli indirizzi richiamati dalla Normativa europea.

Il D.M. n° 2367 stabilisce quali siano i tratti di strada da proteggere, individua la classe di sicurezza delle barriere da installarsi, in base alla loro destinazione d’uso (centrale o laterale), alla loro ubicazione (rilevato od opera d’arte), al tipo di strada (autostrade, strade extraurbane, ecc.), al traffico e alla percentuale dei veicoli pesanti [5].

Nel ponte sul torrente Dittaino è necessario installare una barriera “bordo ponte” di classe minima H2 che andrà posizionata su nuovi cordoli laterali in c.a. che saranno collegati alla soletta esistente e alla lastra di rinforzo.

Per collocare la barriera di sicurezza sul ponte, il cordolo andrà dimensionato con riferimento al punto 3.6.3.3.2 delle NTC2008 attraverso una forza orizzontale equivalente di collisione di 100 kN, agente trasversalmente ed orizzontalmente 100 mm sotto la sommità dell’elemento o 1,0 m sopra il livello del piano di marcia, a seconda di quale valore sia più piccolo.

Questa forza deve essere applicata su una linea lunga 0,5 m [7]. Secondo le NTC2008, alla forza d’urto deve essere associato un carico verticale isolato sulla sede stradale (schema di carico 2) sistemato in adiacenza alla barriera e disposto nella condizione più gravosa [7 e 8].