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Il risanamento delle solette dei ponti

L’intervento progettuale sul ponte lungo la S.P. 74/II che scavalca il fiume Dittaino prevede l’applicazione di una lastra di rinforzo in calcestruzzo sulla soletta, con il compito di impermeabilizzare la superficie e di esercitare un’azione di rinforzo strutturale

sfondo ct

Si ottennero pavimentazioni più resistenti all’acqua, alla fatica e all’ossidazione; per contro, si ebbero peggioramenti rilevanti per quanto riguarda la suscettività termica della miscela e l’accumulo progressivo di deformazioni permanenti.

Dopo gli anni Settanta, per impermeabilizzare le solette si ricorse alla stesura di prodotti bituminosi direttamente sull’estradosso dell’impalcato, mentre in anni più recenti l’impermeabilizzazione avviene attraverso membrane bituminose applicate direttamente alla struttura.

Quando è necessario eseguire opere di riqualificazione in un ponte in cui la soletta mostra evidenti segni di degrado e nel quale l’intervento di riqualificazione si estende anche all’installazione delle barriere di sicurezza, è conveniente utilizzare una tecnica d’impermeabilizzazione consistente nella realizzazione di una lastra in calcestruzzo armato sopra la soletta d’impalcato [4 e 5].

Tale tecnica sarà adottata per l’intervento di riqualificazione del ponte sul fiume Dittaino lungo la S.P. 74/II, in territorio di Ramacca (CT), che l’ex Provincia di Catania ha progettato nell’ambito del programma “manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza delle opere d’arte delle SS.PP.”.

Una lastra in calcestruzzo, dello spessore di 10 cm e Rck 40/50 kg/cm2, sarà posta sopra la soletta esistente. La malta cementizia avrà un accurato mix design e un rapporto  acqua/cemento molto basso così da rendere la malta più densa e quindi poco permeabile.

La lastra in calcestruzzo posta sopra le solette degradate costituisce un rinforzo strutturale che potrebbe rappresentare un limite qualora il peso della lastra interferisse con l’equilibrio complessivo del ponte [6 e 7]. Redigendo un’analisi dei carichi agenti “ante e post” si rileva che l’incremento dei carichi dovuto alla lastra è modesto, in quanto il peso aggiuntivo della lastra può essere compensato dall’eliminazione dello strato di binder sul ponte e dalla posa in opera di uno strato di usura più resistente.