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Il ponte di Oiapoque: un passaggio tra Europa e Brasile

Il nuovo ponte che unisce Brasile e Guyana Francese attraversando il fiume Oiapoque è il primo collegamento materiale tra l'Europa e il Brasile. Si tratta di un ponte strallato in calcestruzzo lungo 378 m e con una campata centrale di 245 m il cui progetto e costruzione sono descritti nella presente memoria

Il Rio Oiapoque, Oyapock nella dizione guyanense, per circa 500 km definisce il confine tra la Guyana francese ed il Brasile. Il nuovo ponte che unisce il Brasile alla Guyana Francese attraversando il Rio Oiapoque, recentemente completato, costituisce quindi il primo collegamento fisico tra Europa e Brasile.

Immagini

  • Una vista del ponte, da valle, navigando sul Rio Oiapoque
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    Una vista del ponte, da valle, navigando sul Rio Oiapoque
  • La collocazione geografica del ponte di Oiapoque
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    La collocazione geografica del ponte di Oiapoque
  • La collocazione geografica del ponte di Oiapoque
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    La collocazione geografica del ponte di Oiapoque
  • Il prospetto
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    Il prospetto
  • La sezione trasversale tipica dell’impalcato
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    La sezione trasversale tipica dell’impalcato
  • Una vista dell’antenna e dei piloni: lato Brasile
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    Una vista dell’antenna e dei piloni: lato Brasile
  • Una vista dell’antenna e dei piloni: lato Guyana
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    Una vista dell’antenna e dei piloni: lato Guyana
  • Il fiume Oiapoque e le prime fasi della costruzione delle pile in riva Sud
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    Il fiume Oiapoque e le prime fasi della costruzione delle pile in riva Sud
  • L’inizio della costruzione delle antenne in riva Nord: sono in fase di montaggio i casseri e le relative strutture di supporto
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    L’inizio della costruzione delle antenne in riva Nord: sono in fase di montaggio i casseri e le relative strutture di supporto
  • Una vista del pilone Nord, lato Guyana
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    Una vista del pilone Nord, lato Guyana
  • Una vista dalla riva brasiliana e l’avanzamento dei piloni; montata la gru a torre, sono state installate le scale di servizio esterne, interne ed un elevatore
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    Una vista dalla riva brasiliana e l’avanzamento dei piloni; montata la gru a torre, sono state installate le scale di servizio esterne, interne ed un elevatore
  • L’impalcato a sbalzo sul lato Sud, con la quarta quadrupla di stralli in fase di installazione
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    L’impalcato a sbalzo sul lato Sud, con la quarta quadrupla di stralli in fase di installazione
  • I due piloni con l’avanzamento degli sbalzi, dopo la chiusura laterale sul lato Sud
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    I due piloni con l’avanzamento degli sbalzi, dopo la chiusura laterale sul lato Sud
  • Il completamento delle antenne, chiusura laterale lato Nord, e la continuazione a sbalzo della campata centrale
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    Il completamento delle antenne, chiusura laterale lato Nord, e la continuazione a sbalzo della campata centrale
  • Gli ultimi conci a sbalzo poco prima della chiusura centrale
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    Gli ultimi conci a sbalzo poco prima della chiusura centrale
  • La struttura del ponte completato
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    La struttura del ponte completato
  • Una vista dell’antenna del ponte
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    Una vista dell’antenna del ponte
  • La struttura del ponte completato
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    La struttura del ponte completato

Gli è stato dato il nome di ponte da Amizade, ponte dell’amicizia.

La nuova infrastruttura, oltre al suo valore simbolico di connessione interstatale e intercontinentale, sarà certamente d’aiuto sia alla Guyana Francese che allo Stato dell’Amapá, uno degli Stati brasiliani che maggiormente necessitano di interesse, investimenti e sviluppo e che dal nuovo ponte attende l’occasione per un nuovo flusso turistico e commerciale.

L’Amapá e la Guyana Francese sono entrambi Stati ubicati nel bacino del Rio delle Amazzoni e il nuovo ponte rappresenta quindi, con la sua luce di 245 m, il maggior ponte della Regione Amazzonica.

Nel presente articolo vengono illustrate le caratteristiche del progetto, sviluppato dallo Studio de Miranda Associati, e della costruzione del ponte.

L’architettura e il sistema strutturale

La struttura è interamente in calcestruzzo armato e precompresso e presenta tre campate (con luci di 66,50, 245,00 e 66,50 m). La sua lunghezza totale è quindi di 378 m. La luce della campata centrale deriva dalla necessità di attraversare il rio Oiapoque senza pile in alveo a causa della ripidità delle rive, della velocità della corrente e della profondità del fiume. La lunghezza relativamente limitata delle campate laterali deriva dalla breve distanza tra i piloni e le stazioni in cui l’impalcato approda sul terreno naturale, entrando in trincea sul lato Brasile e in piano sul lato Guyana.

Il contrasto tra una grande campata centrale e due campate laterali relativamente corte ha richiesto una coppia di contrappesi d’estremità e uno schema statico originale nel seguito descritto.

L’impalcato ha una larghezza tipica di 15,60 m ed uno spessore di 1,40 m ed è formato da una coppia di travi laterali longitudinali, una serie di traversi ed una soletta in calcestruzzo.

Le travi longitudinali hanno sezione trapezoidale cava, con spigoli arrotondati, e sbalzi laterali.

Le pile e le antenne sono collegate sotto il livello dell’impalcato per mezzo di robusti traversoni scatolari a sezione rettangolare. Una coppia di traversi a sezione circolare cava collegano le antenne a un livello intermedio.

Questi traversi dovevano avere, in progetto, i colori delle rispettive bandiere nazionali: rosso e blu in riva Nord, giallo e verde in quella Sud, ma alla fine ha prevalso l’idea di un colore unico che testimoniasse unione e integrazione anziché diversità. Gli stralli, formati da trefoli paralleli, sono ubicati su due piani laterali, e sono ancorati all’impalcato ad un interasse di 7,50 m. Le antenne hanno sezione rettangolare cava, con spigoli arrotondati e spessore variabile. Le fondazioni delle pile principali sono posate su pali di 2,20 m di diametro con base allargata, ammorsati in roccia. L’impalcato è continuo e sospeso mediante gli stralli su tutta la lunghezza, quindi passante al di sopra dei traversoni delle pile. È vincolato trasversalmente ai piloni mediante vincoli elastici, ma è libero di muoversi in senso longitudinale rispetto ad essi.

A ciascuna estremità l’impalcato è integrato nei blocchi d’ormeggio, che sono in grado di contrastare le componenti verticali dei tiri degli stralli e sono supportati da appoggi elastomerici in grado di fornire sia reazioni verticali che vincoli elastici trasversali e longitudinali.

L’altezza di questi appoggi è calibrata in modo da fornire l’adatta rigidezza traversale.

In questo modo l’impalcato risulta: 

  • elasticamente vincolato alle estremità, nonché alle antenne per mezzo degli stralli, in direzione longitudinale;
  • elasticamente vincolato alle estremità e ai piloni per azioni trasversali;
  • per azioni verticali è vincolato rigidamente alle estremità, eliminando quindi le rotazioni nella sezione dei giunti di dilatazione, e sospeso attraverso il sistema di stralli su tutta la sua lunghezza.

L’impalcato è precompresso longitudinalmente e trasversalmente; i traversi dei piloni sia inferiori che superiori sono anch’essi precompressi, così come le sommità delle antenne in corrispondenza degli ancoraggi degli stralli.

La costruzione

Il ponte, come detto, nasce in Amazzonia. Sul lato della Guyana Francese una strada recentemente pavimentata collega il ponte con la Capitale Cayenne; ma sul lato brasiliano la strada che connette Oiapoque a Macapá, la Capitale dell’Amapá, attraversa la foresta amazzonica con 300 km di strada non ancora del tutto pavimentata; già lenta da percorrere in condizioni di secca, ma molto difficile e pericolosa in caso di maltempo, e soprattutto nella stagione delle piogge.

La pavimentazione di questa strada sarà completata nei prossimi anni ma durante la costruzione del ponte la sua mancanza ha costituito un elemento di forte criticità. Per questa ragione, e ricordando che le Imprese di costruzione erano brasiliane, la logistica per la costruzione del ponte ha costituito un elemento fondamentale. La distanza tra Oiapoque e San Paolo/Belo Horizonte/Brasilia, le città nelle quali erano di base le Imprese, è dell’ordine dei 3.000 km in linea d’aria. Il trasporto di Personale e di materiali erano costosi, non facili e non rapidi. Nondimeno, superati di volta in volta i vari problemi incontrati, il lavoro si è sviluppato bene e, dopo 19 mesi di lavoro, è stata realizzata la chiusura in chiave della campata centrale. La costruzione dei pali, della fondazione e delle torri sono state realizzate secondo metodi tradizionali.

La costruzione dell’impalcato è stata eseguita secondo il sistema a sbalzi simmetrici attraverso le seguenti fasi:

  • costruzione dei conci di testa pila e dei blocchi d’ormeggio con strutture di supporto provvisionale;
  • installazione di carri-varo e realizzazione degli impalcati fino ai blocchi d’ormeggio e simmetricamente nella campata centrale;
  • chiusura verso i blocchi d’ormeggio e continuazione degli sbalzi verso la mezzeria;
  • chiusura in chiave;
  • precompressione longitudinale finale e opere di finitura.

La costruzione del ponte è terminata dopo ventidue mesi dall’inizio dei lavori di scavo. Oggi il ponte di Oiapoque collega idealmente e fisicamente il Brasile con l’Europa.

Conclusioni

Il ponte sul fiume Oiapoque è una opera di grandi dimensioni, realizzata in meno di due anni in condizioni ambientali e logistiche molto difficili e pertanto rappresenta un successo tecnico per tutti gli operatori, Ingegneri, Tecnici, operai coinvolti nel suo progetto e nella sua costruzione.

Rappresenta anche un’opera di interesse sociale per lo sviluppo dell’Amapá e della Guyana Francese e per lo sviluppo di collegamenti e interazioni tra Brasile, Suriname, Guyana e Venezuela.

Dati tecnici
Impresa generale per la costruzione del ponte
Joint Venture formata da EGESA S.A. di Belo Horizonte e da CMT S.A. di Brasilia
Project Manager
Ing. Antonio Marinho Machado di Egesa
Responsabile Tecnico
Ing. Minoru Onishi di Protende
Direttori di Cantiere
Ingg. Izan Lacerda e Weber Chavez
Fornitura e installazione di stralli e sistema di precompressione
Protende S.A. di San Paolo
Progettazione
Prof. Ing. Mario de Miranda dello Studio de Miranda Associati
Progetto e Ingegneria di costruzione
Prof. Ing. Mario de Miranda, con la collaborazione degli Ingg. Luca Marinini ed Elena Gnecchi Ruscone dello Studio de Miranda Associati
Scheda geopolitica

Lo Stato dell’Amapá appartiene alla Federazione del Brasile ed è ubicato a Nord, tra il rio delle Amazzoni e il rio Oiapoque. Ha capitale Macapá, ubicata esattamente sull’Equatore; ha una popolazione di 685.000 abitanti, su una superficie di 142.815 km². Il PIL medio procapite è di circa 3.400 Euro/anno. L’economica è basata su pesca, agricoltura e industria estrattiva. Nell’Amapá sono ancora presenti numerose tribù indigene e la cultura indigena è ben presente, e viene coltivata e preservata.

La Guyana Francese è un Dipartimento d’oltremare della Repubblica Francese e pertanto appartiene alla Comunità Europea, vi si usa l’Euro, e per gli Europei vi si può circolare liberamente. Comprende circa 226.000 abitanti in forte crescita su un territorio di 86.504 km². Il PIL procapite è di circa 14.000 Euro. L’economia è basata su agricoltura, pesca e industria estrattiva e, recentemente su turismo. Confina a Nord con il Suriname, ex Guyana Olandese, che a sua volta trova continuità con la Repubblica di Guyana, ed essa con il Venezuela.