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Il ponte di Archimede: l’evoluzione tecnica di un concetto storico

Recentemente si è parlato molto del ponte di Archimede, presentandolo come una nuova soluzione strutturale frutto degli ultimi decenni di studi, divisi tra Italia e Norvegia. La realtà è che la storia di questa struttura è più complicata, molto più lunga e ben più affascinante

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La storia del ponte

L’ideazione di questa tipologia strutturale risale a fine Ottocento. L’Architetto Navale inglese Sir James Edward Reed la brevettò nel 1886 (data di presentazione del brevetto) per l’applicazione nell’ambito del trasporto ferroviario.

Reed, dopo una carriera da Capo Costruttore della Royal Navy grazie ai numerosi investimenti in Florida, si dedicò al trasporto ferroviario, campo nel quale si affermò presto con una serie di acquisizioni che diedero vita alla Compagnia ferroviaria e di navigazione della Florida attuale CSX.

  • Ponte di Archimede
    1 min
    I disegni del brevetto di Trygve Olsen per la struttura dykket pontonbro
  • Statens Vegvesen
    2 min
    L’applicazione per brevetto di Edward Reed, risalente al 1886 (Fonte: A.W. Solerød, Statens vegvesen)
  • collisione
    3 min
    Le piattaforme in calcestruzzo (Dr. Techn. Olav Olsen)
  • Piattaforma
    4 min
    Il ponte galleggiante Nordhordalandsbrua (Aas Jakobsen)
  • Norvegia
    5 min
    Il tubolario (www.edixxon.com)
  • Tubolario
    6 min
    Lo Shore Approach della F. Selmer AS
  • Strada europea E39
    7 min
    La strada europea E39 corre per 1.100 km lungo la costa Ovest della Norvegia (Statens vegvesen)
  • Sezione
    8 min
    Il ponte di Archimede per il Bjørnafjord (Statens vegvesen)
  • Pontone
    9A min
    Lo schema per l’analisi di collisione con nave (Statens vegvesen)
  • Sulafjord
    9B min
    Lo schema per l’analisi di collisione con nave (Statens vegvesen)
  • fondale
    10 min
    La sezione trasversale (Statens vegvesen)
  • calcestruzzo
    11 min
    Il ponte di Archimede stabilizzato con elementi di collegamento al fondale (Statens vegvesen)
  • James Edward Reed
    12 min
    Il ponte di Archimede con pontoni (Statens vegvesen)
  • Royal Navy
    13 min
    La proposta per il ponte di Archimede per il Sulafjord (Statens vegvesen)

Fu in quest’ambito che gli venne l’idea, semplice e geniale, di sfruttare la spinta di Archimede data dall’immersione della struttura per bilanciare i carichi verticali. La struttura era pensata in metallo, ancorata al fondale o stabilizzata verticalmente mediante strutture galleggianti.

L’idea morì con il brevetto, poco prima della stessa morte di Reed, nel 1903, a Londra. Al brevetto di Reed seguirono, all’inizio del 1900, alcuni brevetti americani e uno francese che per la prima volta proponeva il calcestruzzo come materiale costruttivo.

Del ponte di Archimede in Norvegia si inizia a parlare nel 1923, quando un Ingegnere norvegese registra un secondo brevetto, per una struttura che chiama “dykket pontonbro”, ovvero “ponte pontone immerso”.