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Il ponte della Cittadella ad Alessandria

Indagini dinamiche di collaudo e verifica del comfort pedonale sull’opera meglio conosciuta come ponte Meier

sfondo gentile

Una analoga coincidenza è stata osservata anche facendo riferimento a tutti i cinque set di dati di minore lunghezza (2.700 s) raccolti durante la sperimentazione.

La similitudine tra le curve dei valori singolari ottenute da set di dati differenti evidenzia:

  1. la pressoché perfetta ripetibilità, in termini di frequenze naturali identificate, dell’indagine sperimentale condotta in condizioni di vibrazione ambientale;
  2. il comportamento lineare e sostanzialmente invariante nel tempo delle strutture sottoposte a prova.

Le deformate fanno riferimento a una discretizzazione geometrica più fitta rispetto a quella definita dai dieci punti di misura disponibili: i valori di ampiezza sono stati ottenuti dai valori identificati (relativi alle sezioni effettivamente strumentate) per interpolazione in direzione longitudinale ed estrapolazione in direzione trasversale.

In base al complesso dei risultati sin qui presentati, è possibile osservare quanto segue:

  • le stime di frequenze naturali e deformate modali sono risultate sostanzialmente invarianti tra le differenti registrazioni analizzate;
  • dei 15 modi principali identificati, nove risultano di pura torsione (T), laddove gli altri presentano carattere di dominante flessione nel piano verticale (B), in genere associata a torsione;
  • il modo fondamentale ha natura torsionale, con frequenza propria pari a 0,35 Hz e deformata modale caratterizzata da spostamenti in riva di monte e riva di valle che si atteggiano secondo semi-onde di sinusoide in opposizione di fase reciproca;
  • il secondo modo, avente frequenza naturale di 0,50 Hz, ha natura flessionale nel piano verticale ed è caratterizzato da una onda completa di sinusoide avente lunghezza d’onda pari alla luce del ponte;
  • i modi torsionali di ordine superiore hanno frequenze pari a 0,85 Hz, 0,86 Hz, 1,39 Hz, 1,52 Hz, 1,93 Hz, 2,39 Hz, 2,93 Hz e 3,53 Hz e sono associati a deformate sinusoidali delle travi di bordo aventi lunghezza d’onda decrescente al crescere dell’ordine del modo;
  • i modi di prevalente flessione di ordine superiore hanno frequenze naturali di 1,06 Hz, 1,32 Hz, 1,70 Hz, 2,64 Hz e 3,89 Hz e sono caratterizzati da prevalente flessione nel piano verticale di ambedue gli impalcati, associata a una rotazione torsionale o da prevalente flessione del solo impalcato stradale;
  • tutti i modi identificati presentano forma piuttosto regolare e sono sostanzialmente conformi alle attese. Inoltre, l’attesa simmetria o anti-simmetria delle deformate modali rispetto alla sezione di mezzeria appare soddisfatta per tutti i modi identificati, ad esclusione del modo T3;
  • la presenza di un numero elevato di modi puramente torsionali e di modi flessionali associati a torsione appare conforme alle attese in ragione dell’asimmetria della sezione trasversale d’impalcato e dell’inclinazione dell’arco.