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Il nuovo ponte di scavalco della A21 a Brescia

Il progetto viario "Corda molle", raccordo autostradale per il collegamento con la Brebemi e arteria esterna all'area di Brescia

Il nuovo ponte di scavalco della A21 a Brescia

Il ponte a scavalco sulla A21, realizzato nella provincia di Brescia in località Poncarale, è inserito in un progetto di viabilità di grande ambizione (A21 racc) che prevede il collegamento tra il casello di Ospitaletto (A4), il nuovo casello di Poncarale (A21) e l’aeroporto di Montichiari.

Immagini

  • Il nuovo ponte ad arco
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    Il nuovo ponte ad arco
  • L’assemblaggio dei conci su struttura reticolare provvisoria
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    L’assemblaggio dei conci su struttura reticolare provvisoria
  • Il sollevamento dell’impalcato tramite quattro sollevatori idraulici
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    Il sollevamento dell’impalcato tramite quattro sollevatori idraulici
  • Il posizionamento dei carrelli sotto l’impalcato
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    Il posizionamento dei carrelli sotto l’impalcato
  • L’accostamento dei due archi
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    L’accostamento dei due archi

L’opera di scavalco dell’Autostrada A21, nel suo complesso, è costituita da tre campate di luce rispettivamente di 19,00 m, per le campate laterali di accesso, e di 55,00 m per la campata centrale costituita da tre archi metallici.

Il ponte ad arco sulla A21
La scelta progettuale

La scelta di realizzare una struttura ad arco, oltre alla valenza estetica che essa comporta e che permette di identificarla come l’opera di maggior valore architettonico dell’intero progetto viario, rende possibile l’utilizzo di una struttura di impalcato più snella, sorretta da pendini di sostegno, offrendo così notevoli vantaggi come impatto visivo e di ingombro totale della struttura.

Le caratteristiche dell’opera
L’impalcato

Ciascun impalcato è composto da un grigliato di travi trasversali, di tipo cassonato, e da tre travi longitudinali aventi funzione di collegamento.

Gli archi

I tre archi presentano una sezione a cassone chiuso delle dimensioni di 85 x 140 cm sagomata ad esagono sulla quale sono attaccati i pendini del diametro di 48 mm. La peculiarità di questi archi, che solo in seguito alle lavorazioni di posa in opera vanno a comporre la reale struttura portante a tre arcate, è la differente dimensione tra quelli centrali e quelli laterali.

Il montaggio e il varo

Le attività di cantiere hanno interessato un’area adiacente all’autostrada in cui prevedere dapprima il montaggio degli impalcati e successivamente la costruzione degli archi di sostegno con l’ausilio di una struttura reticolare provvisoria indispensabile anche per il varo.

Le fasi preliminari: la preparazione dell’area di cantiere

L’impalcato è stato assiemato a circa 1 m da terra ed è quindi stato necessario sollevarlo alla quota di varo a montaggio completato.

L’assemblaggio degli impalcati

Si è provveduto quindi al montaggio completo dell’impalcato (travi longitudinali, travi trasversali e controventi) su blocchi in c.a. posti sotto i nodi e all’esecuzione delle saldature e dei relativi controlli non distruttivi.

Il montaggio degli archi

Realizzata la struttura provvisoria reticolare, è stato possibile accoppiare in quota i tre conci per ciascun arco ed effettuare le relative saldature nel rispetto delle geometrie di progetto ma soprattutto degli interassi longitudinali delle spalle in c.a. già realizzate.

La movimentazione dei due impalcati

La movimentazione dell’impalcato così realizzato si è ottenuta con l’ausilio di quattro gruppi di carrelli da 12 assi e di una struttura metallica posta su di essi necessaria al posizionamento alla quota definitiva del ponte.

Giunto in quota sono stati inseriti all’intradosso i carrelli con le torri di supporto per la presa in carico graduale di tutta la struttura arco reticolare impalcato. Al termine di tale operazione il ponte era pronto per il suo spostamento nella sede definitiva.

Il centraggio e il calaggio dell’impalcato

Una volta portato il ponte in posizione si è provveduto al calaggio dello stesso sulle stilate metalliche montante ai lati delle spalle in c.a.. Particolare attenzione è stata posta nella fase di accoppiamento tra il primo impalcato e il secondo, quando tutte le operazioni di avvicinamento e regolazione sono state seguite nel rispetto di un percorso topografico attentamente studiato al fine di accostare al meglio le due strutture andando a mediare tutti gli scostamenti derivanti dalle tolleranze di lavorazione delle opere in c.a. e delle opere in carpenteria metallica.

Il completamento del ponte

Una volta posizionato il ponte nella sua sede definitiva ed effettuati i controlli dimensionali necessari, si è provveduto all’inghisaggio dei tirafondi di collegamento tra archi metallici e spalla in c.a. ed al montaggio della struttura metallica dei campi di estremità degli impalcati mediante saldatura delle tre travi longitudinali e completamento delle testate del ponte.

Le fasi successive hanno visto una regolazione del tiro dei pendini, prima del getto della soletta in c.a. su predalle metalliche e, una volta avvenuta la maturazione della soletta, solo un controllo dei carichi per valutare la reale corrispondenza con i dati di progetto. La struttura è stata aperta al traffico il 3 Febbraio 2012, contestualmente al tratto Montichiari-Azzano Mella della A21 racc.