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Il nuovo impalcato del viadotto Jannello sulla A2

Un progetto innovativo per sostituire velocemente un impalcato esistente

sfondo jannello

Il numero complessivo dei tagli per ciascun impalcato è dipeso dal livello di frammentazione richiesta per le singole campate ed è, in generale, funzione diretta dell’altezza e della morfologia del terreno sottostante; nel caso, poi, di un versante particolarmente acclive è consigliabile raggiungere un maggiore grado di frammentazione del relitto dell’impalcato per evitare che i pezzi residuali possano, con un elevato carico di energia cinetica impattare sulle struttura esistenti e questa situazione era presente su più della metà dello sviluppo del viadotto Jannello.

Per garantire il livello di sicurezza necessario affinché gli impalcati esistenti potessero essere utilizzati come area di montaggio (con la presenza su di essi per alcuni mesi di alcune decine di operai e tecnici), sono stati valutati direttamente gli effetti statici indotti dalle singole lavorazioni e movimentazioni, con un grado di dettaglio tale da essere, esso stesso, principio informatore delle fasi.

Sulla base dei disegni del progetto originario del 1967 e delle indagini specifiche effettuate, sono state eseguite le verifiche delle travi in c.a.p., tenendo conto delle riduzioni indotte dalle attività di predisposizione (accuratamente rilevate) ed è stato definito un carico di collaudo costituito da due carrelloni radiocomandati caricati ciascuno a 146 t in modo da testare le campate esistenti con un coefficiente di sicurezza di 1,35 volte il momento flettente massimo indotto dal montaggio.

Gli operatori dei carrelloni ed i rilevatori delle deformate degli impalcati, durante questa inusuale prova di collaudo allo stato limite ultimo, erano sempre in sicurezza sull’impalcato parallelo della carreggiata opposta. Le deformazioni rilevate durante il test di carico sono state perfettamente reversibili e la freccia degli impalcati è rimasta estremamente prossima a quella teorica dell’impalcato integro.

Una volta iniziato il montaggio, la struttura metallica di una carreggiata è stata completata in poco più di un mese; successivamente, sono state posate le predalle in c.a. ed è stato eseguito il getto della soletta. L’esecuzione della demolizione tramite esplosivo, eseguita dalla Società Nitrex, è iniziata una volta terminati tutti i fenomeni di presa e indurimento del calcestruzzo della soletta.