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Il cavalcavia Via Cavallera sulla A4

L’opera denominata cavalcavia Cavallera, posta alla p.k. 0+257,99, è stata ultimata nel Luglio 2017 per lo scavalco dell’Autostrada A4 Milano-Brescia al fine di consentire l’interconnessione tra le due importanti direttrici A35 e A4

sfondo fondazione

Il cavalcavia è costituito da un’unica campata in semplice appoggio di lunghezza complessiva di 61 m, formata da una struttura ad arco portante sottile e trave irrigidente.

L’opera accoglie una strada tipo F2, presentando quindi una larghezza utile del pavimentato pari a 8,50 m e due marciapiedi laterali da 2,30 m, per una larghezza complessiva di 13,10 m. Sono state previste barriere di sicurezza tipo H4 bordo ponte.

Tutti gli elementi metallici sono stati studiati per esser prefabbricati in officina con conci di lunghezza massima 13,00 m. In relazione alla loro lunghezza, i conci sono risultati trasportabili senza oneri specifici.

  • Ponti
    2 fondazione
    Vista dell’impalcato durante la costruzione
  • cavalcavia
    3 fondazione
    La sezione trasversale del cavalcavia
  • isolatori
    4 fondazione
    La travata
  • pendini
    7A e 7B fondazione
    Viste del modello di calcolo agli elementi finiti
  • travata
    8 fondazione
    I pendini
  • dispositivo
    12 fondazione
    Gli isolatori sismici
  • appoggio
    13 fondazione
    Un particolare costruttivo del dispositivo di appoggio
  • Posa
    17 fondazione
    Vista dell’opera nelle fasi costruttive
  • Cavallera
    18 fondazione
    Vista dell’opera nelle fasi di posa in opera

Per la struttura metallica del cavalcavia sono state utilizzate le tipologie di acciaio S355J2+N e S355K2+N (ex Fe 510 D, ex Fe 510 DD) per gli elementi saldati ed S355J0 (ex Fe 510 C) per quelli non saldati. Sono state previste per l’impalcato giunzioni saldate per archi, travi principali, traversi e pendini di sospensione e per i controventi di montaggi.

La struttura dell’impalcato è un sistema riconducibile allo schema Langer, con arco portante sottile e travata inferiore irrigidente reggispinta, quindi chiuso senza azioni orizzontali trasmesse alle sottostrutture.

La geometria dell’arco è stata studiata in modo da essere la funicolare sia dei pesi propri sia dei permanenti portati in quanto i pendini sono posti radialmente.