I NUOVI VIADOTTI EL CASTRO SULLA A-6
A fine dicembre sono stati inaugurati dal ministro Oscar Puente i nuovi viadotti di El Castro, in prossimità della p.k. 430 della A-6 tra i comuni di Vega de Valcarce (Castilla y León) e Pedrafita do Cebreiro (Galizia). Dopo il crollo delle campate 1 e 3 del precedente viadotto in direzione A Coruña, nel giugno 2022, il Ministero aveva deciso di procedere allo smantellamento completo dei viadotti e alla loro ricostruzione in entrambe le carreggiate, nel massimo rispetto ambientale, per garantire le massime condizioni di sicurezza. I tre viadotti El Castro hanno la seguente configurazione: in direzione Madrid, strada a due corsie in discesa, un primo viadotto a tre campate e lungo 101 m (completato nel settembre 2023, in soli cinque mesi), e un secondo a otto campate con 333 m di lunghezza. In direzione A Coruña, strada a tre corsie in salita, un viadotto a 14 campate con un’estesa di 595,5 m, terminato in circa undici mesi.
La tipica soluzione utilizzata è molto robusta, con ridondanza strutturale tra le aperture poiché iperstatica. Allo stesso tempo, i giunti sono stati ridotti a quelli strettamente necessari per ragioni costruttive, garantendo condizioni di tenuta ottimali. L’impermeabilizzazione degli impalcati è di alta qualità, in previsione dell’utilizzo di sali da disgelo in questa zona, trattandosi di un viadotto di alta montagna (altitudine superiore a 1.000 mi). La tratta è interamente visitabile ed ispezionabile, sarà monitorata e si prevede la predisposizione di tubi di passaggio per ulteriori guaine di riserva per il sistema di cablaggio. I viadotti presentano una disposizione e sistemi di contenimento adeguati alle esigenze del traffico pesante attuale e futuro, per il quale sono stati progettati con 3.000 veicoli pesanti al giorno e un’alta frequenza di passaggio di trasporti speciali verso i porti della Galizia. La ricostruzione dei viadotti Castro viene realizzata in un terreno dall’orografia molto complicata, che ha richiesto 15 km di micropali di diverso diametro e quasi 1,2 km di pali di un metro e mezzo di diametro per le fondazioni delle spalle e delle pile dei tre nuovi viadotti. Durante i lavori, sono stati abilitati e lasciati transitare i numerosi trasporti speciali che dall’Altopiano raggiungono i porti galiziani.

AFFIDATA LA PROGETTAZIONE DEL NUOVO PONTE AD ARCHI SUL PO DI PAESANA
Il Comune di Paesana ha dato il via libera all’affidamento della progettazione del nuovo ponte ad archi sul Po allo studio di ingegneria BMD di Mondovì. Questa decisione segue uno studio di fattibilità tecnico-economica condotto dallo stesso studio, che ha evidenziato le criticità dell’attuale struttura, risalente alla fine degli anni ‘40. Il ponte esistente, simbolo del paese, presenta problemi di vetustà e inadeguatezza al traffico attuale, caratterizzato dal transito di circa 40 tir al giorno, carichi di acqua minerale proveniente dallo stabilimento locale. Inoltre, nel corso degli anni, si è registrata una lenta e fisiologica inclinazione verso monte, oltre a significativi abbassamenti elastici e vibrazioni al passaggio dei mezzi pesanti.
La soluzione proposta dallo studio BMD, valutata come la più efficace in termini di costi-benefici, prevede la demolizione dell’attuale ponte e la sua ricostruzione nella stessa posizione, mantenendo la conformazione ad arco superiore. La nuova struttura sarà realizzata in acciaio, con un impalcato in calcestruzzo armato, adeguato al traffico moderno.

AL VIA I LAVORI PER IL RIFACIMENTO DEI PONTI DI INGRESSO A NEMI
Dopo anni di attesa e disagi, sono finalmente iniziati i lavori di rifacimento dei tre ponti di accesso a Nemi dalla dorsale nord (Via dei Laghi). Questo intervento, fondamentale per la sicurezza e la viabilità dell’area, è stato reso possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Nemi e la città metropolitana di Roma Capitale, con il supporto decisivo del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e di altri esponenti politici. L’opera, finanziata con 3,9 milioni di euro attraverso i “Decreti Ponti” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresenta un investimento strategico per il futuro di Nemi. La chiusura dell’accesso principale dalla dorsale nord, protrattasi per sette anni, ha causato notevoli disagi ai residenti e al settore turistico locale. Nonostante le difficoltà, Nemi ha continuato a crescere, registrando un incremento del 15% delle presenze turistiche annue. Questo risultato è frutto di un’offerta culturale e naturalistica sempre più ricca e di eventi di richiamo nazionale. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alberto Bertucci, ha lavorato incessantemente per garantire il progresso della città, realizzando importanti opere di messa in sicurezza su diverse arterie stradali. La complessità della progettazione e l’avvio del cantiere sono stati affrontati con dedizione dagli uffici tecnici della Viabilità sud della città metropolitana di Roma, il cui contributo è stato fondamentale per la realizzazione dell’opera.
INIZIATA LA COSTRUZIONE DEL NUOVO PONTE FERROVIARIO TRA PIADENA E TORNATA
Sono iniziati i lavori per la realizzazione di un’importante e complessa opera ingegneristica all’interno del cantiere del raddoppio ferroviario Piadena-Mantova, commissionato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), con la direzione lavori di Italferr, al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Impresa Pizzarotti & C. (capogruppo), Saipem, Gruppo ICM e Salcef Group. Si tratta del ponte che attraverserà il canale Dugale Tagliata, tra Piadena e Tornata, che andrà a sostituire il vecchio manufatto vicino alla stazione, consentendo la circolazione a doppio binario dei treni. Il ponte, a struttura reticolare metallica, avrà una lunghezza di 68 m, costituita da un’unica campata che, tra l’altro, sarà la più lunga di tutti i viadotti che verranno realizzati, più lunga anche di quelle sul fiume Oglio. Nello specifico, sono iniziati i lavori per la realizzazione dei diaframmi, muri in calcestruzzo armato che costituiranno le fondazioni del ponte, raggiungendo una profondità di quasi 50 m. Nell’area di cantiere interessata è al lavoro una macchina a benna mordente che scaverà a 48 m di profondità. Le attività di fondazione dureranno due mesi e mezzo per ciascuna spalla; l’intera opera si prevede sarà terminata in poco più di un anno.

NUOVO PONTE DI PIEDIRIPA: QUATTRO CORSIE IN UN ANNO
Sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo ponte di Piediripa lungo la S.P. 34 Corridoniana. La struttura, che affiancherà quella esistente, avrà una lunghezza di 180,45 m e sarà ampliata da due a quattro corsie, due per ogni senso di marcia, per migliorare la viabilità. Sul lato destro del ponte, in direzione Corridonia-Macerata, sarà realizzata una pista ciclopedonale a due corsie, larga 2,50 m, per facilitare l’accesso alle sponde del fiume Chienti. Il progetto prevede anche l’allargamento della strada esistente sia verso nord che verso sud, fino alle rispettive rotatorie. L’intervento ha un costo di 9.783.000 euro e sarà completato in 350 giorni. I lavori sono stati affidati al raggruppamento temporaneo delle imprese Cagnini Costruzioni Srl ed Europrogress Group Srl.
PONTE DI SAN DANIELE, CANTIERE PROMOSSO DOPO IL SOPRALLUOGO
Un sopralluogo effettuato da una delegazione della provincia di Parma sul cantiere del ponte “Verdi” ha avuto esito positivo. L’infrastruttura, che collega la zona cremonese di San Daniele Po alla sponda emiliana di Ragazzola, è considerata di fondamentale importanza sia per la viabilità che per l’economia e il commercio della zona. Attualmente, a causa di lavori di messa in sicurezza, il ponte è percorribile solo per un tratto di 500 m, a senso alternato e con velocità ridotta. Durante l’incontro sul cantiere, erano presenti operai, ingegneri e rappresentanti dell’ente provinciale parmense. I lavori in corso prevedono la rimozione della vecchia pavimentazione, dei parapetti, della soletta e dei marciapiedi nella corsia in direzione Cremona. L’intervento, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture con 20 milioni di euro, prevede il ripristino e il potenziamento di 35 campate del ponte e delle pile in acqua.

PROSEGUE LA REALIZZAZIONE DEL VIADOTTO AVENA
I lavori per il terzo megalotto della Strada Statale Jonica (S.S. 106) in Calabria, realizzati da Webuild per conto di ANAS (Gruppo FS Italiane), procedono a ritmo sostenuto, raggiungendo il 67% di avanzamento complessivo. Un’attenzione particolare è rivolta al viadotto Avena, un’opera di notevole importanza ingegneristica e architettonica. Dopo l’installazione della prima pila a forma di “V” nel dicembre scorso, si sta ora procedendo con la tecnica di spinta dell’impalcato, particolarmente utile per pile di altezze significative. Il viadotto Avena, interamente in acciaio, si estende per circa 660 m tra i comuni di Albidona e Amendolara, raggiungendo un’altezza di 72 m. Il suo impalcato, con travi alte 4,7 m, poggia su due spalle e quattro pile. La conclusione del viadotto Avena è prevista per il 2025. Entro l’estate, invece, sarà completato lo scavo della galleria naturale Trebisacce, un tunnel a doppia canna lungo circa 3,4 km.
APPALTO DA 150 MILIONI PER LA MESSA IN SICUREZZA DI TRE VIADOTTI SULL’A25 IN ABRUZZO
Toto Costruzioni Generali ha avuto l’incarico per la progettazione ed esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e adeguamento antisismico di ulteriori tre viadotti a doppia carreggiata tra le uscite di Bussi/Popoli e Pratola Peligna/Sulmona sull’autostrada A25. L’appalto, del valore di circa 150 milioni di euro, rappresenta l’ottavo stralcio di lavori affidati dal Commissario straordinario per la messa in sicurezza sismica delle autostrade A24 e A25. I viadotti Aterno, Corfinio e Sorgenti saranno completamente demoliti e ricostruiti per essere adeguati alla più recente normativa antisismica, con tre chilometri di nuovi impalcati. Particolare attenzione sarà indirizzata alla scelta di materiali più leggeri ed elastici e all’installazione di sistemi antisismici adeguati.
I lavori sono previsti dalla Legge 228 del 2012 che ha decretato l’urgenza di una messa in sicurezza dell’intera rete autostradale A24 e A25 dopo il terremoto dell’Aquila. Gli interventi saranno eseguiti con l’autostrada in esercizio, con particolare pianificazione delle opere per ridurre le interferenze con la viabilità e assicurare la continuità dei cantieri su una sola carreggiata concentrando le operazioni più impegnative durante la notte. Intanto si sta per concludere la messa in sicurezza della prima tratta autostradale tra Lazio e Abruzzo, che l’impresa Toto sta eseguendo sull’A24 tra Tornimparte e L’Aquila. Recentemente, sono stati riaperti al traffico gli otto viadotti più vicini al capoluogo abruzzese, mentre proseguono i lavori sugli ultimi quattro viadotti in direzione di Tornimparte.

VARIANTE S.S. 51 SAN VITO DI CADORE: POSATO IL PRIMO PONTE IN ACCIAIO
Proseguono i cantieri per le varianti lungo la Statale 51 di Alemagna, opere necessarie per decongestionare il traffico in vista dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026. La circonvallazione di San Vito di Cadore è in fase avanzata, con la recente posa di un ponte in acciaio corten da parte di Maeg Costruzioni, azienda specializzata in strutture in acciaio con sede a Vazzola. L’appalto, del valore di 2 milioni e 200 mila euro, prevede la progettazione, costruzione e installazione di due ponti in acciaio lungo il nuovo tratto stradale. Il primo ponte, lungo 95 m e pesante 300 t, è stato posato sul torrente Ru Sec, mentre il secondo, costituito da due campate, misurerà 78 m e peserà 200 t, e sarà installato sul viadotto in località Senes. I tecnici di Maeg Costruzioni stanno completando gli ultimi interventi sul ponte del Ru Sec e, entro una settimana, sposteranno il cantiere a Senes per procedere con l’installazione del secondo ponte.
Dalla ricostruzione alla messa in sicurezza, i nuovi viadotti rappresentano oggi il banco di prova della capacità di innovare, garantendo continuità infrastrutturale, sicurezza e durabilità nel tempo.
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