Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Alcuni progetti per Genova

Il crollo del viadotto Polcevera sulla A10 ha monopolizzato l’informazione della seconda metà del 2018, sia per i suoi aspetti umani sia per i suoi aspetti economici sia, infine, perché è diventata una vetrina per tanti Politici o Progettisti

sfondo intro

A metà Novembre 2018, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Marco Bucci (si veda “S&A” n° 133 Gennaio/Febbraio 2019 e https://www.stradeeautostrade.it/incontri-e-interviste/luomo-che-riunisce-una-citta-al-mondo/) ha pubblicato alcuni Decreti inerenti, per l’appunto, alla scelta dell’operatore individuato per la ricostruzione del viadotto.

Per tutti gli operatori del settore, il 16 Novembre è stata la data di inizio della gara per l’affidamento dei lavori, ma la parola “gara” non compare mai nei Decreti che non esprimono neppure il concetto di competizione bensì di mera manifestazione di interesse a partecipare alla ricostruzione.

La conseguenza di questa richiesta di interesse è stata che, dopo solo dieci giorni e con una scadenza imposta estremamente ravvicinata, sono state presentate una decina di idee progettuali che nei giorni della valutazione hanno goduto di una forma di promozione giornalistica più o meno legata, si immagina, alla volontà del proponente di mostrare la propria idea, a fronte di una esposizione mediatica generalista, concentrata soprattutto sui nomi di maggiore richiamo per il pubblico di non addetti ai lavori.

Dopo la proclamazione del gruppo prescelto, in ogni caso non è stata resa pubblica una classifica, non elaborabile in assenza di parametri espliciti, e neppure una lista dei partecipanti. Il progetto prescelto avrà tempo e modo di diventare pubblico, ma così non sarà per gli altri.

Nei dieci giorni tra il 16 e il 26 Novembre 2018, quasi tutta l’ingegneria infrastrutturale italiana è stata comunque impegnata nella sfida di ricostruire il viadotto Polcevera in un anno e questa attività merita di essere documentata e approfondita più di quanto non sia stato fatto finora.

Immaginando che ci fossero tante idee che meritano comunque di entrare nella storia dell’ingegneria italiana, la Redazione ha contattato alcuni dei Progettisti menzionati sulla Stampa durante la gara, privilegiando proprio gli Ingegneri e le Società di Ingegneria che da sempre operano in Italia nella progettazione dei ponti stradali e che hanno proposto progetti realizzabili, rispetto alle proposte più mediatiche, che non hanno mancato di destare perplessità tra gli operatori informati.

Le idee qui riportate – https://www.stradeeautostrade.it/ponti-e-viadotti/il-morandi-rovesciato/, https://www.stradeeautostrade.it/ponti-e-viadotti/viabilita-su-due-piani-con-il-tracciato-vincente/, https://www.stradeeautostrade.it/ponti-e-viadotti/coerenza-semplicita-e-rispetto-della-citta/ e https://www.stradeeautostrade.it/ponti-e-viadotti/il-ponte-prima-di-tutti/ – non possono certamente soddisfare la completezza di un vero progetto definitivo proprio perché elaborate in pochi giorni, ma sono comunque il frutto di studi suffragati da calcoli, proposte effettive di montaggio e spesso demolizione dell’esistente, quindi valutazioni di tempi e spese realistiche.