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Ad Istanbul, il terzo ponte sul Bosforo

Il terzo ponte sul Bosforo è una parte dell’appalto in BOT (Build-Operate-Transfer) inserito nella più ampia sezione autostradale della North Marmara Highway

La Normativa

Il progetto deve rispettare le specifiche imposte per gli Eurocodici e le Norme AASHTO. Inoltre, i calcoli sono basati sulle seguenti durate di vita utile della struttura:

  • elementi strutturali del ponte: 100 anni;
  • elementi non strutturali del ponte: 50 anni;
  • elementi accessori e pavimentazione: 20 anni.

Le quantità principali previste

Per il solo ponte le quantità totali previste per i principali item sono:

  • acciaio per le strutture: 65.000 t;
  • calcestruzzi per le strutture: 241.000 m3;
  • acciaio di rinforzo: 31.000 t;
  • acciaio per precompressi: 29.000 t;
  • scavi: 897.000 m3;
  • riempimenti: 32.000 m3.

Le azioni più importanti per ponti del genere che devono essere attentamente valutate e prese in seria considerazione sono dovute soprattutto a:

Gli effetti del vento

Dalle tre stazioni meteorologiche di Florya, Kirecburnu e Sile situate nei pressi del ponte sono stati rilevati i dati necessari per la progettazione prendendo in considerazione la velocità massima del vento sulla superficie dell’acqua e ad altezza di m 80 con una costanza minima di 10 minuti e i valori ottenuti sono compresi tra i 26,0 m/s e i 45,7 m/s. In accordo con questi dati, gli Esperti hanno stabilito di prendere ai fini progettuali una velocità media del vento di 30 m/s con possibili incrementi dovuti alla presenza su entrambe le coste di rilievi collinari che ad un’altezza di 10 m dalla superficie hanno fatto imporre un limite superiore di 37 m/s, mentre al livello dell’impalcato, a circa 75 m dalla superficie dell’acqua, la velocità media del vento con periodo di ritorno di 50 anni è stata fissata a 46,81 m/s e per quella di picco a 61,08 m/s.

In caso di terremoto: l’analisi di base

Il pericolo di avere un terremoto di grave intensità è reale, in quanto il sito del ponte è influenzato dalla faglia anatolica che si estende sino al Mar di Marmara. L’analisi dei criteri da adottare è stata eseguita dal Prof. Dr. M. Erdik con M.B. Demircioglu e K. Sesetyan (Erdik 2011) in accordo alle linee guida delle Norme AASHTO per il progetto dei ponti (1a edizione – 2009). Lo scenario predisposto è basato estrapolando dei modelli da un terremoto con Mw di 7,25 verificatosi a circa 40 km dal sito del ponte con velocità Vs30 = 760 m/sec estrapolando due serie di spettri di risposta: quelli corrispondenti a una probabilità di accadimento del 10% in 50 anni e quelli corrispondenti ad una probabilità del 2% in 50 anni. Questi spettri sono limitati ai primi 5 e 10 secondi dall’evento sismico, a seconda della loro rappresentazione, e si potrà arrivare estendendoli a un periodo di vibrazione di 12,50 secondi. Dalla combinazione dei carichi sismici deve risultare nella struttura l’assenza di deformazioni plastiche che non sono ammissibili.

Conclusioni

Il terzo ponte sul Bosforo è ormai una realtà e con un’elegante soluzione differente dagli altri due che si trovano al centro città. Entro l’anno è prevista l’apertura al traffico con il collegamento alla rete autostradale e sarà sicuramente un’altra occasione di sviluppo del territorio circostante, come abbiamo visto accadere in pochi anni dopo la costruzione dell’Autostrada Anatolica tra Istanbul e Ankara. Quest’area nuova vedrà in pochi anni il concretizzarsi di impegnativi progetti come il nuovo aeroporto, il più esteso al mondo, il collegamento tra i vari laghi esistenti che permetteranno di avere un nuovo Bosforo con il raddoppio dei passaggi di navi provenienti e dirette nel Mar Nero.

Dati tecnici

  • Committente: Ministero dei Trasporti e Direzione Generale delle Autostrade (KGM)
  • Direzione Lavori: Yuksel e Chodai
  • General Contractor: ICA (IC Içtaş Inşaat e Astaldi SpA)
  • Design Group: Conceptual Design, Michel Virlogeux; Detail Design & Construction Design; T Engineering: Jean-Francois Klein
  • Independent Design Checkers: Vincent De Ville della Setec Tpi
  • Epc Subcontractor: Hyundai e SK E&C
  • Geological, geotechnical and geophysical investigation: Fugro