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WR 250: la prima volta in Italia

La nuova stabilizzatrice/riciclatrice WR 250 sostituisce l'ammiraglia WR2500 che ha assicurato per Wirtgen 20 anni di successi in tutto il mondo e più di 1.500 unità costruite negli ultimi dieci anni. In Italia è stata impiegata per la prima volta dall'Impresa Ecovie per un intervento di riciclaggio a freddo con bitume schiumato sulla A22 Modena-Brennero

Come sempre, l’operatore può immettere i parametri relativi all’iniezione dei leganti ma oggi con un’interfaccia ancora più intuiva e semplice. Il dosaggio secondo i parametri richiesti è assicurato da microprocessori ad alta precisione che provvedono all’aggiunta di acqua, emulsione o bitume schiumato, in funzione dei valori impostati. Grazie poi alla periodica pulitura automatica degli ugelli si evita il ricorso a costose e frequenti manutenzioni.

La qualità della stabilizzazione e del riciclaggio a freddo sono anche assicurate grazie ad un volume della camera di miscelazione in grado di sostenere le grandi quantità di materiale tipiche delle alte profondità, dalla presenza di una barra frangizolle regolabile, dal portello anteriore e dalla lama raschiatrice sul portello posteriore, che peraltro assume sempre un’angolazione ideale rispetto alla superficie.

La WR 250 beneficia inoltre del nuovo sistema portadenti HT 22 e dei denti Generation X che insieme migliorano produttività e redditività.

Le impressioni degli utilizzatori

Abbiamo chiesto al Geom. Fabrizio Furlan di Ecovie alcune impressioni sulla nuova macchina: “Per noi era importante fare una verifica circa le doti di produttività della WR 250 e immagino che sarà così anche per tutti gli utilizzatori che, con successo, hanno impiegato in questi anni la WR 2500S.

Il modello precedente era infatti caratterizzato da una produttività e una affidabilità quasi leggendarie, e credo abbia collocato Wirtgen come leader assoluto in questo segmento di prodotto, in particolar modo per quanto concerne il riciclaggio a freddo.

La diversa architettura della macchina offre dei vantaggi in termini di trasportabilità, perché ne riduce lo sviluppo in altezza. La perdita di visibilità posteriore è però compensata dalla presenza di telecamere, che comunque permettono all’operatore di tenere sotto controllo i lati della macchina non direttamente visibili. Indubbiamente la cabina è migliorata e l’operatore ha riferito che il sistema a comando a joystick e l’interfaccia grafica del computer di bordo, unitamente al comfort generale e alla climatizzazione, hanno un rilievo sulle condizioni di lavoro e sulla produttività”.

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