L’assestamento della scarpata di uno svincolo autostradale sulla A32 in Piemonte, direzione Torino, aveva provocato cedimenti e lesioni sul manto stradale. Uretek è intervenuta consolidando il terreno con iniezioni di resine e mettendo in sicurezza la carreggiata.
Sulla A32, in corrispondenza di Bardonecchia (TO), Uretek è intervenuta per ripristinare la stabilità del manto di uno svincolo autostradale. In questa zona si erano manifestati nel tempo ripetuti cedimenti del manto stradale provocati da un assestamento naturale della scarpata.

Per far fronte al detensionamento del terreno di fondazione della carreggiata, la committenza aveva fatto fronte a diversi interventi di sistemazione del piano viabile. Per risolvere il problema in maniera definitiva, si è scelto di intervenire con il consolidamento del terreno di fondazione con iniezioni di resine.
L’intervento, rapido e non invasivo, ha richiesto solo 15 giorni lavorativi per trattare una superficie complessiva di oltre 2.000 m2 in prossimità delle rampe di ingresso all’autostrada di Bardonecchia e Savoulx.

LE ANALISI PRE-INTERVENTO
Il primo passo è stato eseguire delle indagini sismiche e prove penetrometriche nel terreno per comprenderne la natura e le caratteristiche meccaniche. Le indagini hanno permesso di rilevare la presenza di uno spessore del pacchetto stradale compreso fra 50 e 100 cm e un terreno prevalentemente consistente.

I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO
Nella fase iniziale si è forato il pacchetto stradale secondo una precisa maglia fino a raggiungere il terreno di fondazione. All’interno dei fori realizzati, di diametro 26 mm, sono state inserite le cannule per le iniezioni di resina. Le iniezioni sono state eseguite fino a una profondità di circa 2-3 m dal piano d’imposta del pacchetto bituminoso.
Grazie alla tecnologia Uretek Deep Injections e al sistema di iniezione brevettato Uretek Multipoint, si è riusciti a effettuare un trattamento omogeneo in profondità nel terreno, migliorando le caratteristiche meccaniche dello stesso in modo rapido, non invasivo e definitivo.

IL MONITORAGGIO CON SISTEMA LASER
Nel corso dei lavori il piano stradale è stato monitorato con l’impiego di strumentazione laser, con precisione pari a ±1 mm, che ha permesso di rilevare costantemente gli spostamenti verticali.
Il criterio di efficacia del trattamento Uretek con iniezioni di resina è infatti dato dalla rilevazione dell’inizio del sollevamento della pavimentazione stradale in seguito al raggiungimento della compattazione prevista del terreno interessato dalle iniezioni.
Il sollevamento anche minimo della superficie indica che il minor confinamento all’espansione si è avuto in direzione verticale. L’interruzione dell’iniezione di resina è stata determinata dalla rilevazione del principio di sollevamento della pavimentazione oppure dal raggiungimento della pressione limite della pompa che immette la resina nel circuito primario, indice di elevato grado di addensamento raggiunto all’ammasso resina/terreno.

VERIFICA DELL’EFFICACIA DELL’INTERVENTO CON PROVE PENETROMETRICHE
L’esito positivo dell’intervento è stato confermato dalle prove penetrometriche post-iniezione che hanno permesso di apprezzare l’incremento dei parametri meccanici dei volumi di terreno trattati.
Osservando lo schema in figura 7 è possibile comprendere il miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno attraverso le prove penetrometriche comparative eseguite pre (in arancione) e post intervento (in marrone).

PERCHÉ È STATA SCELTA LA SOLUZIONE URETEK
L’intervento di consolidamento del terreno di fondazione con iniezioni di resine Uretek risolve il problema dei cedimenti del terreno anche di strade e autostrade in modo rapido, non invasivo, ha un ridotto accantieramento e non richiede scavi né demolizioni. Le resine hanno infatti una capacità di espandere rapidamente e questo consente di limitare i disagi, specie in ambito stradale e autostradale.
L’efficacia dell’intervento è quindi immediata ed è possibile tornare ad utilizzare le aree trattate immediatamente dopo l’intervento con iniezioni di resine. Rispetto alle metodologie tradizionali, qualora fosse possibile metterle a confronto, l’intervento con iniezioni di resine è più economico; il cantiere inoltre non richiede mai lavori di scavo, non produce scarti e si svolge entro un’area circoscritta che non disturba né interrompe le normali attività. La soluzione Uretek è stata scelta per risolvere il problema dei cedimenti sullo svincolo della A32, nelle rampe di accesso di Bardonecchia e Savoulx in quanto si tratta di una soluzione conservativa, in grado di arrestare i cedimenti del terreno della scarpata in maniera definitiva.

DATI TECNICI
Stazione appaltante: Sitalfa – Soc. Italiana Traforo Autostradale del Frejus
Durata dei lavori: 15 giorni
Data di ultimazione: 19.03.2020
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