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L’uso del Grouted Macadam

Uno strumento per la manutenzione delle pavimentazioni delle corsie di approccio alle porte di esazione automatiche

Le caratteristiche prestazionali

Le prestazioni dello strato finito, ampiamente descritte dalla letteratura nazionale ed internazionale sia in termini di modulo di rigidezza sia in termini di resistenza a fatica e alla deformazione permanente, mostrano uno strato di usura caratterizzato da un comportamento intermedio tra quello di un cb e quello di una lastra in calcestruzzo.

In un altro studio è invece mostrato il confronto, al variare della temperatura, tra il modulo di rigidezza di un conglomerato bituminoso confezionato con bitume normale di classe 60/70 e il modulo di rigidezza dello strato semiflessibile confezionato con la stessa tipologia e con lo stesso contenuto di bitume. Mentre il cb è caratterizzato da una riduzione del modulo di rigidezza pari al 96% del valore iniziale passando dalla temperatura di 15 °C a quella di 45 °C, il GM offre una riduzione di rigidezza inferiore e pari al 71% del valore iniziale. La sensibilità alla variazione di temperatura del modulo di rigidezza del materiale tra i 15 °C e i 45 °C è quindi ridotta di circa il 25%.

Anche la caratterizzazione della resistenza a fatica del materiale è stata ampiamente studiata. La letteratura mette in evidenza che questa tipologia di materiale permette di ottenere una resistenza superiore a quella di un conglomerato bituminoso, crescente sia in funzione del contenuto di bitume in miscela sia in funzione della gradazione dell’aggregato.
Relativamente alla caratterizzazione della resistenza alla deformazione permanente, la letteratura poco esaustiva evidenzia che l’accumulo di ormaie su questa tipologia di materiale è da considerarsi trascurabile o comunque minimo all’aumentare del tempo di indurimento.

Le caratteristiche evidenziate permettono una distribuzione dei carichi termici e di traffico migliore.
Tuttavia, va sottolineato che, ad oggi, la letteratura tecnica è purtroppo povera di informazioni relative al comportamento del materiale una volta in opera. Risulta quindi opportuno approfondire mediante prove in sito e mediante monitoraggio l’evoluzione di eventuali meccanismi di rottura che possono verificarsi nello
strato finito nel corso del tempo a causa del naturale degrado degli elementi costituenti la miscela del GM.