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Le buche stradali e lo slalom in città

Neve, pioggia, freddo e scarsa manutenzione: quando si presentano, In molte città è emergenza buche

sfondo mapei
Qual è la stratigrafia generale di una pavimentazione stradale di asfalto?

La pavimentazione stradale è composta, partendo dal fondo, da più strati:

  • rilevato;
  • stabilizzato: fa parte della fondazione e ripartisce i carichi sulterreno;
  • misto cementato: conferisce alla sovrastruttura stradale una maggiore rigidezza, riducendo le deformazioni permanenti e aumentando la resistenza alla fatica;
  • conglomerato bituminoso: protegge la struttura della pavimentazione dal traffico e dai cambiamenti climatici stagionali, garantendo durata nel tempo e impermeabilità.

Il conglomerato bituminoso, cioè lo strato superiore, si compone a sua volta di tre livelli, che dal basso verso l’alto sono:

  • base (spessore 25-30 cm), sopporta il carico senza subire deformazioni permanenti;
  • binder (spessore 6-10 cm), collega la base con lo strato successivo;
  • usura (spessore circa 4 cm), sopporta i carichi, offre aderenza e impermeabilità.
Perché si formano buche o danni sul manto stradale?

Il logoramento delle pavimentazioni stradali avviene per diverse ragioni: tra le cause più importanti ci sono i fattori ambientali e il carico del traffico. I raggi ultravioletti del sole, infatti, provocano un lento indurimento del bitume e una riduzione dell’elasticità, con la conseguente formazione di fessure quando il manto si contrae in seguito al raffreddamento.

Il carico del traffico provoca solchi e incrinature nella struttura della pavimentazione. L’acqua penetra in queste fessure e arriva nella struttura sottostante provocandone un ammorbidimento e quindi una riduzione della resistenza.

Inoltre la pressione dell’acqua erode rapidamente la struttura del materiale granulare, provocando la separazione del bitume dall’aggregato d’asfalto. Conseguenza immediata sono la formazione di buche e il deterioramento del manto stradale e dei marciapiedi. La presenza stagionale di neve, ghiaccio e sale danno il colpo di grazia.

Dopo le nevicate, è infatti comune vedere gli addetti alla manutenzione, armati di catrame bituminoso da applicare a freddo, che tentano di riparare le buche più profonde e pericolose.