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La protezione della mano d’attacco nelle pavimentazioni flessibili

La protezione della mano d’attacco al fine di garantirne la perfetta distribuzione sul tratto in costruzione è di fondamentale importanza per la durabilità di una pavimentazione flessibile. Numerose tecniche di trattamento dell’emulsione bituminosa si sono susseguite negli ultimi anni: quelle più innovative prevedono l’utilizzo della calce idrata con funzione additivante e coprente

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La resistenza alle tensioni tangenziali

Il mastice di bitume che si genera con la calce idrata a protezione della mano d’attacco e in grado di aumentare la resistenza al taglio sempre per le stesse proprietà descritte nei aragrafi precedenti.

Il test di laboratorio eseguito presso la Kielce University of Technology [3] permette di notare un aumento della resistenza al taglio per le sollecitazioni tangenziali all’interfaccia all’aumentare del dosaggio di calce idrata a protezione dell’emulsione.

La maggiore resistenza agli sforzi di taglio garantisce l’eliminazione dei fenomeni di scorrimento tipici dell’interfaccia e quindi riduce drasticamente il rischio di formazione di cricche o buche superficiali. 

Conclusioni

L’applicazione di uno strato di calce idrata a protezione della mano d’attacco, oltre a garantirne l’integrità, permette di migliorarne le prestazioni meccaniche in fase di esercizio.

Tecniche molto innovative propongono l’utilizzo di latte di calce (sospensione di particelle di idrossido di calcio in acqua) come materiale specifico per la protezione delle mani d’attacco: esso viene distribuito con apposite spanditrici che consentono di coprire completamente l’emulsione bituminosa permettendo quindi alla calce idrata di amalgamarsi all’emulsione, creando il mastice di cui si parlava precedentemente, in ogni punto.

Si conclude affermando che una protezione efficace della mano d’attacco risulta essenziale nell’ambito di un miglioramento della vita utile della pavimentazione.

Essa consente infatti di fare fronte a problematiche quali: fessurazioni, cricche generate dai fenomeni di scorrimento, buche e altri gravi dissesti [4].