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La protezione della mano d’attacco con latte di calce: esperienze internazionali

La protezione degli strati di mano d’attacco è ormai considerata una pratica costruttiva affermata e necessaria per garantire la costruzione di una sovrastruttura con alti standard qualitativi

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La fase di distribuzione della soluzione di latte di calce sulle superfici da trattare è relativamente semplice. Un macchinario in grado di distribuire 250 g/m2 di prodotto può essere ritenuto idoneo allo scopo.

Per evitare che dopo periodi di inutilizzo il materiale precipiti nel serbatoio o possa ostruire le condotte e gli ugelli, le moderne tecnologie permettono di miscelare solo al momento dello spargimento della calce idrata con acqua con un rapporto 1:9. Così facendo, il composto viene preparato nella sola quantità realmente sparsa mentre i due componenti rimangono separati per utilizzi successivi.

Dopo l’applicazione, e necessario risciacquare i circuiti del macchinario con acqua per evitare malfunzionamenti e contaminazioni di prodotti diversi.

I vantaggi della tecnologia della protezione delle mani d’attacco con latte di calce

La protezione della mano d’attacco usando una corretta procedura di applicazione della calce idrata permette di ottenere elevate resistenze al taglio, riducendo il rischio di danneggiamento dello strato di collegamento a causa del traffico di cantiere.

Grazie alle proprietà antiadesive, si evita la contaminazione della viabilità circostante il cantiere. Infine, si e visto che una maggiore rigidezza del mastice di collegamento aumenta, di conseguenza, la resistenza a fatica dello strato, risultando approssimativamente analoga alla resistenza a fatica della pavimentazione.