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Il rilievo automatico delle caratteristiche superficiali delle pavimentazioni

I risultati dell’attività di rilievo condotta in via sperimentale su una porzione

sfondo dynatest
La regolarità superficiale – IRI

Il parametro IRI misura il numero di metri di oscillazione cumulata in 1 km percorso (m/km); convenzionalmente si tende a calcolare il parametro IRI su tratte di lunghezza ettometrica, valutando il numero di millimetri di scostamento dal profilo ideale per ogni metro percorso (mm/m), criterio adottato anche per le elaborazioni qui condotte.

I dati mettono in luce una dinamica attesa, ovvero che tra le tre infrastrutture analizzate l’unica che presenta per quasi l’80% della sua estensione irregolarità longitudinali poco rilevanti è Via ALFA. Le altre infrastrutture invece si caratterizzano per la presenza di ampi tratti con irregolarità elevate, che se da una parte in un contesto urbano risultano essere tollerabili per il comfort degli utenti, per la ridotta velocità di guida, dall’altra meritano comunque di essere tenute in considerazione. 

Le condizioni Superficiali – PCI

Il Pavement Condition Index (PCI) si calcola su unità specifiche di pavimentazione stradale definite Sample Units aventi dimensioni standard stabilite dalla Norma (225±90 m2), in cui viene suddivisa l’infrastruttura investigata.

L’obiettivo del PCI è quello di quantificare le condizioni superficiali della pavimentazione esaminata considerando il tipo, l’estensione e la gravità degli ammaloramenti. Il PCI può assumere valori compresi tra 0 e 100 a cui corrispondono rispettivamente la condizione di pavimentazione completamente ammalorata o quella relativa all’assenza di degradi superficiali.

Per i valori di soglia e la restituzione cromatica è stata utilizzata la classificazione riportata nella Norma ASTM D6433-11 Standard Practice for Roads and Parking Lots Pavement Condition Index Surveys.

Dai dati emerge ancora una sostanziale differenza tra lo stato di degrado delle pavimentazioni delle tre infrastrutture. Via ALFA presenta condizioni migliori salvo solo un 4% della sua pavimentazione che versa in condizioni scadenti, valutazioni che suggeriscono la necessità comunque di interventi di manutenzione localizzati e attività di monitoraggio continua, vista la rilevanza che l’arteria assume nel contesto della mobilità del Comune.

Considerazioni diverse sono opportune per le altre due infrastrutture: difatti, Via BETA presenta condizioni accettabili in quanto strada inter-quartiere, ma merita sicuramente un approfondimento il tratto di strada con pavimentazione in condizioni scadenti, mentre emerge come Via GAMMA necessiti di interventi di risanamento al fine di agire tempestivamente su una condizione di degrado superficiale che appare come critica.