La variante alla strada statale dello Stelvio affronta le complessità geologiche della galleria “Il Dosso” e punta al completamento definitivo per l’estate 2026, dopo l’apertura parziale del primo tratto funzionale.
La realizzazione della Variante di Tirano sulla SS38 dello Stelvio rappresenta da anni uno degli interventi infrastrutturali più attesi e strategici per l’intera mobilità della Valtellina. L’opera è stata progettata con l’obiettivo fondamentale di alleggerire il fitto traffico che attraversa quotidianamente il centro abitato di Tirano, uno dei nodi viabilistici più congestionati della valle, separando in modo netto il flusso automobilistico e pesante locale da quello di lunga percorrenza. Una riorganizzazione dei flussi che, una volta completata, permetterà di migliorare significativamente la sicurezza stradale e di ridurre in modo drastico i tempi di attraversamento dell’area tiranese, rispondendo alle storiche richieste di investimenti avanzate da cittadini, pendolari, imprese e operatori turistici, determinati a sostenere lo sviluppo economico e la crescita turistica del territorio.
L’infrastruttura, originariamente considerata una delle opere simbolo per la modernizzazione della viabilità valtellinese in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, ha seguito un iter realizzativo complesso. I lavori hanno preso il via nell’autunno del 2021, con un cronoprogramma iniziale che fissava la scadenza e il completamento delle opere entro la fine del 2025. Tale orizzonte temporale avrebbe dovuto garantire il margine necessario per eseguire un collaudo adeguato e strutturato prima del debutto dell’evento olimpico. Nonostante le comunicazioni ufficiali abbiano continuato a trasmettere fiducia sulla possibilità di recuperare il tempo perduto per gran parte del 2025, alla fine dello stesso anno è stato ufficialmente comunicato che l’intera infrastruttura non sarebbe stata pronta per l’inizio delle Olimpiadi.
Il rallentamento del cronoprogramma è legato a specifiche e profonde criticità geologiche incontrate durante le attività di scavo sotterraneo. Il punto più sensibile del tracciato si è rivelato la galleria naturale denominata “Il Dosso”. In questo settore i tecnici e le imprese esecutrici hanno dovuto affrontare imprevisti tecnici di notevole entità, caratterizzati dalla presenza massiva di materiale incoerente, continue infiltrazioni d’acqua e problematiche geologiche particolarmente complesse. Per superare questi ostacoli e garantire la stabilità del fronte di scavo, si è reso necessario variare i piani operativi e implementare interventi straordinari di consolidamento delle ammassi rocciosi e dei terreni, supportati da un monitoraggio continuo e rigoroso delle condizioni di sicurezza del cantiere.
A fronte dell’impossibilità di ultimare l’intero tracciato nei tempi originari, ANAS e le istituzioni coinvolte hanno optato per una strategia di apertura parziale, finalizzata a garantire una soluzione temporanea per alleggerire il traffico locale. Un traguardo tecnico e simbolico decisivo è stato raggiunto il 25 gennaio 2026 con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria “Il Dosso”, operazione che ha sancito la conclusione definitiva degli scavi minerari. Il giorno successivo, il 26 gennaio 2026, è stato ufficialmente aperto al traffico un primo tratto funzionale della Variante lungo circa 3,3 chilometri, che si estende dalla rotatoria di Villa di Tirano fino allo svincolo della zona industriale.
Allo stato attuale, lo sviluppo complessivo dell’opera prevede un’estensione totale di circa 6,6 chilometri. Il 2026 si configura come l’anno decisivo per appurare la conclusione formale della tangenziale. Il nuovo obiettivo dichiarato ed espresso dagli enti competenti è fissato per l’estate 2026, con la chiara prospettiva di ultimare le finiture, gli impianti e i restanti chilometri dell’asse stradale per rendere l’opera completamente percorribile e fruibile prima del blocco di Ferragosto.
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