Condividi, , LinkedIn, Whatsapp,

Aggiungi Strade & Autostrade alle tue fonti Google Stampa

Trenitalia accelera sul PNRR: 77 nuovi treni regionali entro maggio

Il piano di rinnovo della flotta punta a standard elevati di sostenibilità e innovazione tecnologica, portando l’Italia verso il parco mezzi più giovane d’Europa entro il 2027.

Il processo di ammodernamento del trasporto ferroviario italiano segna una tappa fondamentale con l’imminente completamento della consegna di 77 nuovi treni regionali. Come sottolineato dall’Amministratore Delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, l’operazione è sostenuta da un investimento di 569 milioni di euro derivanti dai fondi del PNRR. Questo intervento non rappresenta solo un incremento numerico della flotta, ma un salto qualitativo in termini di comfort e sostenibilità, mirato a trasformare l’esperienza di viaggio per milioni di pendolari. L’obiettivo strategico dichiarato è quello di raggiungere, entro il 2027, un’età media del parco veicoli compresa tra i 5 e i 10 anni, posizionando l’Italia ai vertici europei per freschezza e tecnologia dei convogli.

Parallelamente al comparto regionale, il piano di investimenti coinvolge significativamente anche il segmento Intercity. Entro giugno 2026, grazie a uno stanziamento superiore ai 500 milioni di euro, verranno immessi in servizio nuovi convogli a trazione ibrida ed elettrica dotati di batterie, capaci di operare anche su linee non elettrificate e di toccare velocità di 200 km/h. Questa evoluzione tecnica si affianca al potenziamento infrastrutturale che vede nel Mezzogiorno un baricentro nevralgico, con progetti di rilievo come la linea AV/AC Napoli-Bari. Un esempio concreto della nuova efficienza della rete sarà visibile a partire da luglio 2026, quando l’attivazione della variante Napoli-Cancello permetterà di potenziare del 20% i collegamenti regionali tra Napoli e Caserta attraverso lo snodo di Napoli Afragola.

La visione di Trenitalia si estende inoltre verso un modello di mobilità integrata e capillare. Strisciuglio ha ribadito l’importanza dell’intermodalità per connettere in modo fluido ferrovie, porti e aeroporti, specialmente nelle regioni del Sud. Attraverso soluzioni integrate come i servizi Airlink e Portlink, insieme alla sinergia con Busitalia per il coordinamento treno-bus, l’azienda punta a servire anche le località non direttamente raggiunte dai binari. Questo approccio sistemico, rafforzato da partnership con operatori locali, mira a creare una rete di trasporto multimodale che garantisca elevati standard di affidabilità e un valore aggiunto costante per l’utenza passeggeri.

> Resta sempre aggiornato: iscriviti alla Newsletter settimanale di Strade & Autostrade e seguici sulle nostre pagine social di LinkedIn e Facebook <